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TIFOSO UCCISO ALL'AUTOGRILL

La ricostruzione della morte di Sandri
"L'agente sparò ad altezza uomo"

In un video i consulenti dei pm aretini hanno ricostruito quanto avvenne l'11 novembre del 2007. Nella simulazione Spaccarotella mira e spara contro l'auto degli ultrà della Lazio

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GABRIELE SANDRI, TIFOSO UCCISO DA UN POLIZIOTTO Roma, 13 gennaio 2009 - L’omicidio del tifoso della Lazio, Gabriele Sandri, in un filmato della Procura. In un video, i consulenti dei pm aretini hanno riprodotto al computer quanto accadde l’11 novembre del 2007 nell’area di servizio di Badia del Pino, quando l’agente della stradale Luigi Spaccarotella sparò e uccise il giovane. A riportare la notizia è ‘la Repubblica'.

 

Nella ricostruzione, spiega il quotidiano, il poliziotto, tenendo con due mani la pistola d’ordinanza, mira e spara contro l’auto degli ultrà biancocelesti. Il proiettile dopo aver urtato contro una rete metallica colpì, prima, il finestrino anteriore della Scenic e, poi, mortalmente, il ventottenne romano Gabbo.

 

La simulazione, elaborata dai professor Domenico Compagnini e Paolo Russo, è alla base dell’imputazione di omicidio volontario contestata dal pm Giuseppe Ledda all’agente che, venerdì, comparirà davanti al gup di Arezzo. Il giudice dovrà decidere se confermare l’accusa nei suoi confronti. Il filmato, della durata di 1 minuto e 37 secondi, è stato realizzato in base alle dichiarazioni di quattro testimoni.

 

Un secondo video della procura è costruito, invece, in base alla versione di Spaccarotella che ha sempre affermato di non aver mirato all’auto dei tifosi ma di aver sparato accidentalmente impugnando la pistola con una sola mano. Una spiegazione alla quale il pm non ha creduto.

 

I legali dell’agente, Francesco Molino e Giampiero Renzo, hanno intenzione di chiedere un nuovo sopralluogo nell’area di servizio e nuove perizie, convinti di poter demolire l’accusa di omicidio volontario: "Spaccarotella ha sparato in aria mentre un gruppo di incappucciati aggrediva uno juventino - hanno ribadito i difensori - poi nella corsa è partito un colpo accidentale, che oltretutto ha subito una deviazione decisiva".

 

"Quattro testimoni affermano il contrario - incalza l’avvocato della famiglia Sandri, Michele Monaco - La verità è che Spaccarotella mirò e sparò ad altezza d’uomo".










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