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IL DELITTO DI PERUGIA

La T shirt di Amanda: "All you need is love"
E in aula le telefonate di Sollecito al 112

Amanda Knox alla Corte d'Assise di Perugia stupisce ancora, con la maglietta con il titolo della celebre canzone dei Beatles. Ascoltato anche l'audio delle telefonate di quel 2 novembre. Il padre della studentessa americana: "Mia figlia è innocente" 

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PERUGIA - MEREDITH: AMANDA IN AULA CON MAGLIA ''ALL YOU NEED IS LOVE'' Perugia, 14 febbraio - Dopo aver stupito la giuria con il suo perfetto italiano, Amanda Knox, alla ripresa del processo davanti alla Corte d’Assise di Perugia per l’omicidio di Meredith Kercher, si è presentata in aula con una maglietta bianca con la scritta ‘’All you need is love’’, uno dei motivi piu’ celebri dei Beatles, a grandi caratteri rossi sotto a un giacchetto viola.

E' anche il giorno della testimonianza di Laura Mezzetti, una delle due coinquiline italiane che dividevano l’appartamento di via della Pergola con Meredith e Amanda: "In questura, il 2 novembre, notai che Amanda aveva una ferita al collo. La notai anche perché - ricorda la Mezzetti - si sapeva che Meredith era morta per una ferita al collo e la cosa mi aveva impressionato. Ero preoccupata per Amanda, anche lei era una studentessa fuori sede. Non ricordo di aver notato quella ferita il 31 ottobre, l’ultima volta che la vidi, a colazione. Anche per questo ci feci particolare caso quel giorno in questura".

La Mezzetti ha riportato in aula anche di una conversazione, avvenuta il 30 ottobre, tra lei, Amanda, Meredith e Filomena in cui si parlava di tradimenti. "Amanda ci disse che si sentiva in colpa per il suo fidanzato americano ma che si sentiva attratta da Raffaele. Noi le dicemmo che poteva capitare. Meredith, invece, disprezzava il tradimento e disse di non aver mai tradito. In questa occasione - continua la ragazza - ci disse che aveva gia’ ritirato i soldi dell’affitto e il denaro era in casa". Laura Mezzetti ha anche riferito di aver incontrato in una circostanza Rudy Hermann Guede (già condannato a 30 anni con rito abbreviato per l’omicidio di Meredith) nell’appartamento dei ragazzi del piano di sotto. "Ci scambiammo a mala pena un ciao" ha detto la ragazza.

Riguardo alle ore trascorse in questura la Mezzetti ha affermato di essere stata colpita ‘’dal fatto che Amanda riferisse dettagli che noi non sapevamo’’. In particolare - ha detto la testimone - la giovane americana, parlando in inglese, fece cenno a un comportamento sessuale di Meredith e alla presenza di vasellina in casa, ma la giovane italiana non ha saputo specificare in quale contesto emersero tali riferimenti. ’’In questura - ha detto la Mezzetti - vidi Amanda e Raffaele farsi le coccole. Tra loro c’ erano molti abbracci e baci’’.

La Mezzetti ha anche parlato di Amanda e Raffaele: la testimone li ha definiti ‘’due piccioncini, lui era particolarmente tenero, possessivo’’.










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