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LE NOSTRE INCHIESTE

Avete 50 anni? Non c’è posto per voi

Giovani per la pensione, vecchi per lavorare: 350mila a rischio con la crisi. Formazione, scarse le opportunità di riqualificazione professionale. Ansia, il 72 per cento dei dipendenti è preoccupato per il proprio futuro. Sei anche tu preoccupato per il posto di lavoro, scrivi la tua esperienza

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Ufficio Roma, 3 marzo 2009 — "VADO A LETTO e comincio a pensarci. La mattina dopo sono uno straccio". Giorgio è prototipo del cinquantenne: dipendente di un’azienda metalmeccanica del Nord di medie dimensioni, una vita di duro lavoro alle spalle, una famiglia con moglie e due figli da mandare avanti, un mutuo da onorare. E’ l’over 50 che i sociologi chiamano "lavoratore maturo", cioè troppo giovane per andare in pensione ma troppo vecchio per mantenere il posto. E così finisce nella terra di nessuno. Il suo mestiere lo sa fare e pure bene. Da mesi, però, ha perso il bene della tranquillità. I giornali raccontano di crollo della borsa, di miliardi andati in fumo, di bonus megagalattici per coloro che hanno fatto a pezzi l’economia mondiale. Mostra la busta paga (1.525 euro), scuote la testa, e chiede "le sembra giusto che loro hanno creato tutto questo casino adorando — come dice il Papa — il dio denaro ed io devo rischiare il mio posto di lavoro?".

L’ANGOSCIA notturna è figlia delle previsioni: la disoccupazione che salirà sopra l’8% della forza lavoro nel 2009 e quasi al 9% l’anno prossimo. Stime molto prudenziali aggiungono che "almeno il 5%" dell’occupazione sarà interessata dalla crisi. Gira la cifra di 900mila posti di lavoro che saranno bruciati nell’industria manifatturiera e nelle costruzioni. Quanti "lavoratori maturi" saranno colpiti? Nessuno può dirlo con certezza, ma se si considera che sono circa il 35% del totale i lavoratori tra i 50 e i 64 anni, si può presumere che toccherà circa 350mila over 50. Il che potrebbe significare che circa 350mila famiglie rischiano di precipitare nel baratro. Una indagine della Financial Direction Survey realizzata in 14 paesi, tra i quali l’Italia, indica addirittura negli ultraquarantenni, e tra le lavoratrici, la preoccupione maggiore per la perdita dell’occupazione. Il 72% dei dipendenti del nostro paese è a disagio, un dato in forte crescita: l’ansia cresce tra gli occupati delle industrie più grandi (79%) rispetto a quelle con meno di 50 dipendenti. Il picco dell’ansia è tra dipendenti e professionisti ultraquarantenni, addirittura al 78%, ma quasi la metà degli italiani (48%) considera il proprio impiego a rischio.
Nelle aziende le previsioni sono grigio scuro, la fiducia delle imprese in Italia (come nel resto del mondo) è precipitata nell’ultimo anno. Gli ordini sono in calo, su scala nazionale per le aziende manifatturiere siamo al 40-45%. E a correre i maggiori pericoli saranno i "lavoratori maturi" con minore professionalità e i giovani con contratti precari. In uno studio la Cisl l’ha detto: "In assenza di un’azione politica assai rilevante la recessione avrà sulle aziende una selezione di tipo darwiniano, all’insegna della sopravvivenza dei più forti". A cascata si manifesteranno gli effetti sull’occupazione.
Con la crisi che picchia duro e ogni giorno si arricchisce di una nuova cattiva notizia da ogni angolo del pianeta, è umano che i “lavoratori maturi” siano terrorizzati dal futuro. Anche ieri il ministro Sacconi ha ricordato l’impegno del governo di destinare 4 miliardi proprio per i lavoratori meno tutelati ma loro temono che i posti di lavoro destinati al rogo somigliano a una medaglia: su una faccia l’esercito dei giovani con contratto a termine che aspettano con il fiato sospeso il giorno della scadenza nel timore che non arriverà il rinnovo. Si sa che, da gennaio, ogni mese ne scadono circa 315mila. Per molti significherà la disoccupazione. Il 13% dei lavoratori atipici è di "lunga durata", ha di media tra i 40 e i 50 anni ma non mancano gli ultracinquantenni, usciti dai processi produttivi per colpa della crisi. Per loro, con un Welfare State ai minimi termini, la prospettiva è il Welfare familiare e aspettare che "passi la nuttata".

L’ALTRA FACCIA del dramma sono proprio gli over 50: per loro scarse prospettive di riqualificazione professionale, poca attitudine a familiarizzare con nuovi processi produttivi e nuove tecnologice. Lo stesso uso del computer è spesso sconosciuto. E così trovare una nuova occupazione diventa impresa difficile. Quando esiste il sostegno della cassa integrazione non è l’ipotesi peggiore, in caso di difficoltà dell’azienda: l’incubo è il licenziamento tout court perchè il mercato del lavoro lascia poche speranze agli over 50. Cosa fare? Esistono ammortizzatori sociali e programmi di riqualificazionedi settori, aziende e anche personali ma la crisi batte anche sui conti pubblici del Belpaese, per nulla brillanti. Però, non basta "aspettare che passi la nottata", sperare solo nella fine della crisi: sarebbe la strategia peggiore. Con 350mila famiglie in seria difficoltà il rischio è quello di stravolgere le basi della coesione sociale del Paese.

di NUCCIO NATOLI

  • 03/03/2009 10:19
    maria
    Io sono ancora quarantenne,laureata con lode e sto per laurearmi ancora(prestito d'onore molto piccolo e gia' finito) per poter andarmene fuori dall'Italia.Sono Siciliana,chi l'ha mai visto un lavoro reale? Sono a carico di mia madre vedova,500 euro di pensione al mese e 300 di affitto,casa piena di umidita' e scarafaggi d'estate.Qualche lezione privata e dei lavori di ricamo(arte molto declassata ormai).Debiti col fornaio,col droghiere,cenone di Natale con simmenthal e panino. Ciao Da Maria Rosa Tarantino,Porticello(Pa).
  • 03/03/2009 10:46
    M.Daniele
    sono un cittadino italiano, però da quando avevo cinque anni i miei genitori ci hanno portati in svizzera. quindi sono cresciuto e realizzato professionalmente in svizzera. mi sono fatto una famglia, però come tutti gli italiani che sono fuori il sogno è di rientrare in italia. e cosi ho fatto, io e mia moglie adesso che i figli sono diventati grandi e autosufficenti, siamo rientrati in patria. sono passati due anni e mezzo e non ho trovato niente per lavorare. premetto che ho 54anni, però parlo il tedesco perfettamente. siccome non conosco nessuno e non ho nessuna spinta e non sono iscritto a nessuna tessera politica, quindi lavoro per me non ce n'è. tutti sanno tutti vedono lo schifo però nessuno ha il coraggio di dire la sua. quello che dicono è "qua è così". avrei tanto da dire però mi fermo qui mi sono un po' sfogato con vuoi. e scusate gli errori e la grammatica perché non sono andato a scuola in italia. arrivederci
  • 03/03/2009 10:55
    VANNA/FI
    FORSE FARò INSORGERE TANTE PERSONE MA RITENGO CHE IN QUESTO MOMENTO I PIù FORTUNATI SIAMO NOI CON PENSIONI "MEDIE" INTORNO AI MILLE EURO E MUTUO ESTINTO. HO COMINCIATO A LAVORARE PRIMA DEI 20 ANNI, SONO ANDATA IN PENSIONE A 60, MA, SU RICHIESTA DEL MIO DATORE DI LAVORO, HO CONTINUATO FINO A 63 ANNI. ORA L'AZIENDA COMMERCIALE DOVE LAVORAVO HA SERI PROBLEMI ED HA PRIMA MESSO I COLLABORATORI AD ORARIO RIDOTTO E POI HA COMINCIATO A LICENZIARE. SI, FORSE SIAMO PIù FORTUNATE NOI "VOLPI GRIGIE" ANCORA MOLTO ATTIVE FRA VOLONTARIATO E ALTRE ATTIVITà CONSONE A PERSONE DELLA NOSTRA ETà.
  • 03/03/2009 11:14
    sopravvivo
    A 50 anni, qualifica di quadro, con uno stipendio decoroso, sono stato licenziato ingiustamente (e il processo che ne è seguito lo ha dimostrato). Per ben 6 anni ho fatto i lavori che ho trovato, anche i più umili e mal pagati. Sono stato cococo, cocopro... di tutto e pure al nero, purtroppo. Oggi ho ritrovato un lavoro e sono felice di averlo, specialmente in questo periodo di crisi... Voi direte che 1000 euro al mese per una qualifica come la mia sono pochi?? Sono d'accordo con voi, ma io ringrazio Dio e la Ditta dove lavoro, che me li concedono. Un consiglio ai giovani? Cercate di cambiare questa gerontocrazia al potere, che guarda in avanti di solo 5 anni, il tempo del loro mandato e della maturazione della loro ghiotta pensione.
  • 03/03/2009 11:38
    Alberto secondo.
    Incredibile! Solo ieri i media riportavano i mega stipendi e le faraoniche liquidazioni di servitori dello stato che abitano nei quartieri alti dell'Italia bene (vedi: FLICK). Nei quartieri leggermente più bassi , quelli politici, si parla di aumento dell'età pensionabile e di ammortizzatori per gli operai come si elargisce l'elemosina in chiesa. Questa è l'Italia dell'assurdo. Dei nostri beati politici , nessuno parla di riportare in Italia tutte le aziende del settore manifatturiero che sono andate all'estero a produrre. Intanto si danno incentivi, quasi a fondo perduto alle cosiddette micro aziende che pullulano da tutte le parti e poi chiudono dopo poco tempo.Godi popolo godi e zitto, tanto qualcuno ci penserà..... saluti.
  • 03/03/2009 11:45
    MARCO PD
    x maria...dovevi provare a laurearti in un'università vera, non sicula o campana (una delle nostre per intenderci)!..allora potresti lamentarti della tua disoccupazione
  • 03/03/2009 12:06
    ivan
    oh popolo adoratore del falso cancellatore dell'ici, in un mondo in cui se rubi un'autoradio vai in galera e se invece corrompi per 1.200.000.000 delle vecchie lire un giudice ti osannano, non ti crucciare di questi 50enni ed anzi aumenta loro l'età pensionabile... e se si tratta di persone assunte da un'azienda che ora ha chiuso, è giusto che paghino per la loro sfiga.
  • 03/03/2009 12:10
    Andrea
    Buon giorno, ho 51 anni ho fortunatamente ancora un lavoro ma sono molto preoccupato. Lavoravo in Telecom ma dal 2003 sono stato esternalizzato ed alla fine sono arrivato in una Azienda creata appositamente che è una SRL. La mia preoccupazione è sempre viva non tanto relativa alla Azienda ma al problema di trovare un lavoro. Leggo gli avvisi e tutti hanno il Range 25...45 anni.Siamo da rottamare ma al contrario delle ditte non percepiamo nessun incentivo.
  • 03/03/2009 12:11
    mario
    un commento e' poco per quanto c'e' da dire,solidarissimo con chi non ha il lavoro ancora di piu' per chi e' grande di eta' ma non vedo l'intento da parte della politica di migliorare la situazione,in italia ci sono innovazioni brevetti ed altro che potrebero produrre richezza ma non vengono presi in considerazione!!!
  • 03/03/2009 12:13
    alberto
    Per Marco PD premetto che non sono laureato e poi rispondo al tuo commento che ritengo molto più che ingiusto e pure razzista. L'università costa fatica e denaro alle famiglie e a chi la frequenta... non fare d'ogni erba un fascio e non giudicare mai le persone se non le conosci meglio di te stesso. Se ritieni le università del sud inadeguate, devi prendertela con chi permette questo, non con chi non ha altre alternative possibili... Tutti vorrebbero una laurea presa ad Harvard, la migliore università del mondo, e certamente anche Maria... ma i soldi per farlo glieli dai tu??
  • 03/03/2009 12:44
    renny
    x Maria, scusa sai, na anzichè farti mantenere a 40 anni da tua madre, ti puoi cercare un lavoro onesto tipo la barista o fare le pulizie in qualche negozio o ufficio, quando non ci sono soldi da potersi mantenere si cerca un lavoro e la laurea la si mette da parte per tempi migliori, è inutile compiangersi come fai tu, cambia regione se occorre, io abito a bologna e ci sono moltissimi laureati che per mantenersi e non pesare sulla famiglia fanno lavori umili ma onesti. la differenza fra noi del nord e voi del sud è che noi ci rimbocchiamo le maniche voi invece volete che la manna cada dal cielo senza muovere un dito! sveglia, a 40 anni non ci si fa mantenere dai genitori, io ho cominciato a lavorare a 18 anni e e ho lavorato per 37 anni, i soldi te li devo guadagnare! io piuttosto che stare in una casa come stai tu con gli scarafaggi farei qualsiasi cosa, ma evidentemente poi a te va bene così, contenta tu...
  • 03/03/2009 12:55
    Giuseppe
    Ho 38 anni, dopo un contratto a tempo indeterminato come impiegato, che finalmente mi faceva sperare nella possibilità di crearmi un futuro, sono stato improvvisamenete licenziato in quanto l'azienda si è accorta che era (improvvisamente?) in rosso... Non so dove sbattere la testa, ho distribuito il mio curriculum a non so quante agenzie interinali ma... nemmeno un colloquio. Vedo nero.
  • 03/03/2009 13:16
    clon1
    E' ora, credo, che i sacrifici siano chiamati a farli anche gli esponenti di questa classe politica obbrobriosa e strapagata. Noi fatichiamo e loro, amministratori regionali, politicanti a vari livelli, parlamentari, senatori, sottosegretari e portaborse ricevono stipendi FARAONICI, 23.000 euro al mese, rimborsi e previlegi di ogni tipo, ristoranti e tessere gratuite per servizi che paghiamo NOI, solo noi, i VERI SERVI DELLA GLEBA! La Democrazia è marcita in Italia, sotto i colpi dei previlegi e della corruzione dilagante. La "nuova Versailles" la Reggia degli uomini mangiapane a tradimento e scaricabarile, prima o poi crollerà come è stato per la nobiltà francese corrotta, incapace e inutile. Mandiamoli a casa a lavorare a 1000 euro al mese e a pagarsi trasporti, tasse, cibo, palestre, barbiere e cinema. Non dico di condannarli ai "lavori forzati", questo non è giusto, anche perché non sanno lavorare sanno chiacchiarare, intrallazzare e nient'altro. Condanniamoli a uno "stipendio normale".
  • 03/03/2009 13:21
    Cristina
    Vero è che questo è un tempo di crisi di quelle che non si vedeva dagli anni '70, quando molti di quelli che scrivono non erano ancora nati ed io ero una adolescente.. però è anche vero che se si ha voglia di lavorare, se si lavora con iòpegno e ci si crea una rete di contatti a volte qualcuno ti cerca per lavorare... Il problema è che oggi tutto è dovuto. Per passione ho seguito un mio sogno: mi sono licenziata da un posto di "ruolo" oggi impossibile pensarlo, e a 44 anni mi sono buttata anima e corpo nnella ristorazione.. ho faticato molto e ho fatto anche molta gavetta, ma adesso, ne ho 48 non solo sono apprezzata, ma ddirittura cercata.. quindi ragazzi: umiltà, impegno e sopratutto non aspettate la manna dal cielo!! Il bicchiere magari non è sempre mezzo vuoto.. provate a pensare che invece è mezzo pieno.. c'è chi non ha neppure il bicchiere!! banque piangersi addosso!!Auguri a tutti
  • 03/03/2009 13:31
    marco мир
    licenziare un 50enne lo condanna a non lavorare più,credo che farebbe fatica a trovare un'altro lavoro.in quanto nel mercato italiano quelli che hanno più di 35 anni(anche se con anni di esperienza e qualifiche,conoscenza del computer,ecc)difficilmente vengono assunti dopo che hanno perso il proprio lavoro(senza una raccomandazione).Nelle selezioni vengono presi sempre i più giovani,soprattutto in questo tipo di lavoro,in quanto sono sfruttabili,spesso lavorano a ritmi altissimi(anche a rischio della propria incolumità),e sperando di fare carriera fanno qualsiasi cosa gli viene chiesta.mentre una persona matura può risultare scomoda.Credo che l'abuso dei contratti "a termine" unito ai "limiti di età" nelle selezioni abbiano portato a questa situazione,e condanneranno chi passa una certa età a non lavorare più.E parlare di licenziare dei cinquantenni significhi condannarli a restare senza un lavoro per chissà quanti anni.
  • 03/03/2009 14:02
    elena
    Non facciamo di un erba un fascio! Ci sono ottime università anche in sicilia o campania, esempio la Federico II di Napoli... comunque,cara maria, senza voler fare l'eroe, non sono mai stata senza fare niente, e i soldini per i "vizi e le vacanze" me li sono guadagnati fin dalla prima superiore, aiutando la mamma sarta o in pelletteria... ho 49 anni ed un lavoro che risente della crisi ma che mi sono costruita con un sacco di sacrifici e rinunce... hai 40 anni, possibile che tu non sia riuscita a trovare un lavoro anche part time come commessa, o baby sitter, o badante di anziani che ti permetta di avere un piccolo stipendio, o per stirare, fare pulizie... giusto tu voglia il lavoro per cui hai studiato, ma fino a che non lo hai... come fai a vivere sulle spalle di tua madre...
  • 03/03/2009 14:30
    stefano
    io sono over 50 ed attualmente mi trovo già senza lavoro, negli ultimi anni ho avuto difficoltà per avere un occupazione duratura, avendo maturato + di 25 anni di contributi, mi rendo conto che alla pensione di questi tempi non si arriverà mai, ho sempre svolto il lavoro (nei settori in cui ho lavorato) in modo professionale con il dovuto rispetto per tutti, ho risposto a molti annunci, ho mandato o portato il mio curriculum, ma per ora nessuna risposta, che si deve fare per campare in questa società civile che non è + civile visto quello che giornalmente accade?
  • 03/03/2009 15:36
    gianluca
    Ho quasi 51 anni, l' azienda tessile per cui lavoravo dal gennaio 1985 ha chiuso e io sono rimasto in balia degli eventi con una famiglia sulle spalle. Ho distribuito tanti di quei curriculum che manco io so quanti. Risultato, qualche colloquio di lavoro che sembrava dovessero farmi entrare nel giro di mezz' ora e nulla più. Ho chiesto aiuto a politici e non me ne vergogno, anche perché non ho ottenuto niente comunque. Ricordo che qualcuno disse che se non si riusciva a sbarcare il lunario si poteva provvedere facendo qualche lavoro a nero........azz manco quello riesco a trovare. Vabbè è solo uno sfogo tanto non serve a niente ma se per caso qualcuno può darmi un consigli lo accetto volentieri, magari non cazzate del genere vai a far pulizie perché neanche li ho avuto soluzioni.
  • 03/03/2009 16:09
    Chiara
    Io non so se sono stata sfacciatamente fortunata o se da qualche parte qualcuno sbaglia approccio. Ho sempre lavorato, magari contratti a termine, magari non stipendioni, ma da dieci anni a questa parte il mio stipendio (il secondo di casa) l'ho sempre portato a fine mese. Eppure vivo in una città diversa da quella di provenienza, non conosco nessuno, quindi mi sono sempre limitata a compilare il mio CV e cominciare a girare, a passare le ore su Internet, e qualcosa spuntava sempre. Anche quando ero all'università, non sono mai stata con le mani in mano. E non vengo da Eldorado, sia chiaro. Non dico che non esiste la disoccupazione,assolutamente, e anzi sono nel cuore dei 50enni che, se licenziati, sono davvero nelle peste. Ma i giovani no, cavoli!
  • 03/03/2009 16:12
    pensiero occulto
    Finalmente qualcuno si sta accorgendo di cosa stia succedendo, non da ora ma da anni!! un es. mio cugino ha ora 57 anni,vive in un paesino vicino a pavia, ha perso il lavoro 10 o 11 anni fa, non lo ha piu' trovato. hanno sempre privilegiato i giovani anche se stranieri. sembra impossibile e'..? eppure e' una persona che avrebbe fatto di tutto, cercando dappertutto, onestissima, avreste potuto consegnargli 100 mln. da portare a timbuctu e lui lo farebbe. per i primi anni l'ho aiutato io, da qualche tempo fa lo scaricatore di mobili in nero per una piccola ditta di trasporti, inutile parlare di paga. finche' la salute e la pensione della madre lo aiuta, tirera' avanti, poi morira', perche' non sa cosa sia la disonesta' e la ribellione. finche' c'e' gente cosi' la destra puo' stare tranquilla continuando a fare quello che fa. comunque vuol dire che moltissimi in questo contesto vivono bene, altrimenti non si spiegherebbe il tipo di voto (se non e' alterato)!!
  • 03/03/2009 16:23
    MARCO PD
    gianluca...24 anni d'esperienza nel tessile sono un tesoro da mettere a frutto; ti consiglierei di mandare i curriculum a quelle aziende che hanno filiali produttive del tuo settore in romania, cina, india, etc.. se dovessi dar loro disponibilità per trasferte a medio termine, ti strapagherebbero..
  • 03/03/2009 17:03
    marco мир
    aggiungo che:nelle selezioni sono spesso richieste esperienze,quindi un 50enne che non ha lavorato in un settore viene scartato per 2 motivi:età ed esperienza.Una volta l'esperienza era richiesta per lavori come il medico,l'ingegnere,ecc...(cosa condivisibilissima),oggi vengono chieste le esperienze lavorative(dal.. al..)anche per lavoretti ridicoli che potresti benissimo imparare sul posto,ma senza esperienza specifica nel settore li scartano).Ovviamente i giovani trovano lavoretti "a termine",ma quando questi arriveranno a 50 anni come faranno?visto che questomercatoli taglia fuori.a parte ripeto(persone specializzate in un settore ma si parla di una minoranza rispetto al numero di lavoratori in italia,quelli con vecchi contratti,e i raccomandati che sono sempre bravi a dire all'altro(come mai non trovi lavoro?io sono più bravo di te).un uomo che mantiene una famiglia credo abbia poi bisogno di un lavoro "stabile" e "in regola" per poter avere un domani una pensione,altro che lavoretti "a termine".
  • 03/03/2009 17:59
    stefano
    certo che per iniziare la giornata del mio compleanno dei 50anni la prima pagina è rassicurante..."cinquantenni da buttare " bellissimo ho iniziato bene i miei 50anni
  • 03/03/2009 18:59
    lorenzo primo
    premesso che condivido le preoccupazioni di tutti coloro che per motivi oggettivi o non si trovano improvvisamente fuori dal circuito produttivo e magari hanno più di cinquat'anni e non sono più riciclabili. però mi sia consentito raccontare questo aneddoto di pochi gioni fà: l'idraulico (artigiano quarantenne) del mio paese avendo vinto la gara per realizzare gli impianti sanitari in un complesso residenziale in costruzione, si è trovato nella condizione di dover assumere un giovane da inserire nel mondo del lavoro con tutte le garanzie previste dai contratti nazionali. dopo averlo cercato all'ufficio di collocamento e aver fatto circolare la voce nei comuni vicini, ha dovuto sub appaltare il lavoro....forse un impiego in banca avrebbe avuto maggiori interessamenti!!!!.
  • 03/03/2009 21:15
    alchimista
    Ho 52 anni, impiegato quadro, e trotto tutto il giorno per tenermi stretto il lavoro che per fortuna ancora ho. Non capisco come si possa ancora pensare di alzare l'età pensionabile, se, superati i 50 anni, professionalità o no, si è considerati vecchi. Ancora non capisco questo mercato del lavoro che condanna i giovani alla precarietà e i meno giovani a barcamenarsi sperando di poter lavorare a vita. Penoso l'onorevole casini che vuole il patto tra due generazioni , condannate in realtà a quanto sopra esposto: i giovani eternamente precari, i cinquantenni inadeguati per vecchiaia. L'ineffabile on. casini farebbe bene a proporre di abolire le pensioni baby ai parlamentari, ancora vergognosamente in vigore.
  • 04/03/2009 00:48
    x MARCO Pd e MARIA eros
    Onore e massima stima ed affetto per la Dr.Maria e le sue lauree, in quanto al post di marco dovevi indirizzarlo a "beata ignoranza" ovvero la ministra quale responsabile di una sperequazione indicibile. Maria e tutti gli altri come lei hanno pagato le stesse tasse universitarie di altri atenei e pertanto hanno il diritto di ricevere una qualità di insegnamento uguale a tutti gli altri. Cogne, Tricesimo e Lampedusa ad oggi mi risulta che facciano parte del suolo italiano con pari doveri e diritti.
  • 04/03/2009 01:07
    x Renny
    E brava ! Come al solito ! Uno dovrebbe venire a studiare a Bologna o Padova, poco cambia, arricchirvi con 8/900 euro al mese per un tugurio ammobiliato in affitto, pagare le tasse universitarie ecc. ecc.libri, studiare e contemporaneamente fare la badante e magari le pulizie in 3 condomini per racimolare si e no i soldi per l'affitto. brava belle idee. MA MI FACCIA IL PIACERE !! Torni ad occuparsi di uncinetto e maglieria i passatempo delle vecchiette becere e benpensanti e linguacciute che aprono bocca senza sapere il significato di ciò che pronunciano.
  • 04/03/2009 01:38
    gab ex di silvio
    eccoci eccoci i nodi arrivano al pettine,ecco l'italiaamanto,altra mia previsione avverata in pieno,meno male che 5 anni fa; ho preso la malaysia airlines..andate pure allo stadio a tifare italia quando giocano gli azzurri dovete esserne fieri,orgogliosi,che misera fine.un 50 enne e' in pieno di forze,attivo,esperto,rassicurante,e loro i che fanno on the road,si perche' la pensione come dire ci sono ancora un po' di annetti davanti prima di (pass away) senno' i quadrini versati sarebbero inutili troppa trippa per gatti,le aziende con il governo anni fa' fecero in modo di privelegiare i ragazotti di 18 20 anni,perche' sono i nuovi contribuenti,perche' costano molto meno alle ditte,non importa se'non sono efficienti,senza esperienza,sono il futuro e costano molto meno alle ditte,che futuro meraviglioso che vedo.ognuno raccoglie i che semina popolo. ma nonostante tutto non credo che abbiate imparato la lezione,sarebbe troppa grazia,all the best sempre allo stadio e forza italia.cordialmente al bel paese davvero
  • 04/03/2009 02:22
    gab ex di silvio
    i 50 anni messi da voi,sono molto ottimistici,io prima di emigrare 5 anni fa', in toscana sapevo che gia' a 32-35 eri gia over se perdevi il lavoro qualunque fosse..i 50 anni sono davvero molto ottimistici.di muovo greetings popolo
  • 04/03/2009 08:01
    teresa
    a stefano neo 50! benvenuto tra i 50°, io li compio a settembre , e da oggi sono a casa per mancanza di commissioni (sono nel tessile).La ditta non ci ha saputo dire neanche per quanto saremo fermi...e in giro è buio totale!!!!AUGURI!!!
  • 04/03/2009 09:07
    marco
    In un paese normale una persona con competenza in un settore dovrebbe avere la possibilità di aprire una attività autonoma (ad esempio come saldatore, riparatore elettrodomestici, autotrasportatore etc...). In questo caso quello che conta è la sola esperienza/capacità e non l'età. Come mai in Italia questo non funziona?
  • 04/03/2009 09:29
    Marco Grandi
    Oggi, gli strumenti non mancano; la riforma biagi, tra le varie novità, ha introdotto il contratto di inserimento o di reinserimento che consente agli over 50 anni di rientrare nel mondo del lavoro ed alle imprese di beneficiare della necessaria flessibilità economica e contrattuale per stare sul mercato: ora, credo spetti alle imprese ed ai sindacati trovare gli spazi per creare occupazione!
  • 04/03/2009 11:31
    claudia
    Cinquantenni da buttare in prima pagina. Non contenti: pagine 2 e 3 Avete 50 anni? Non c'è posto per voi. Ma chi l'ha detto? Un messaggio di speranza no, mai. Già avere 50 anni è difficile per tanti motivi ma vederselo scritto a caratteri cubitali mi fa veramente arrabbiare. Pensateci prima di scrivere queste frasi perché non è vero. A 50 anni il lavoro c'è ancora, c'è spazio per rimettersi in gioco, c'è la voglia di cercare anche strade alternative ma soprattutto c'è quello che a voi manca: LA SPERANZA. Credo che tutti noi, cinquantenni e non, abbiamo solo bisogno di un po' di luce per guidarci in una strada che auguro a tutti il più lunga possibile. Non fate per piacere del "terrorismo gratuito" è l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno in questo periodo!
  • 04/03/2009 11:33
    lorenzo primo x marco grandi
    mi permetto di osservare che sulla base delle mie esperienze di ex metalmeccanico posso affermare che i sindacati non hanno mai creato nessun posto di lavoro, ma qualche volta ne hanno distrutti alcuni.
  • 04/03/2009 13:42
    Chiara X Claudia
    A che pro scrivere balle in prima pagina? E' verissimo, a 50 anni chi perde il lavoro si sente (non che lo sia davvero, ma il mondo lo fa sentire) inutile. Poi naturalmente la speranza è l'ultima a morire, domani è un altro giorno, la vita inizia a 50 anni, ecc ecc. Ma se vai a vedere la dura realtà dei fatti è che a 20-25 anni sei senza esperienza. A 30-35 sei surclassato da quelli che a 20-25 sono fortunosamente riusciti a inserirsi nel mondo del lavoro. A 40 è già un problema. Io mi sono sentita dire che ero troppo "grande" per un lavoro di hostess congressuale a 32 anni!!! Le cercano bellocce e slavate sotto i 25...rendetevi conto... Comunque per quel che ne so i quotidiani dovrebbero risportare i fatti, belli o brutti che siano. Che poi i giornali sembrino un bollettino di guerra è un dato di fatto...
  • 04/03/2009 13:58
    renny
    per colui che non ha il coraggio di firmarsi, che ha scritto il 4/3/2009 alle ore 1,07 (a proposito ma che lavoro fai se puoi permetterti di stare a dire cavolate all'una di notte?) penso di sapere a quale categoria appartieni : a quella che non fanno un tubo tutto il giorno, e tanto per tua conoscenza io non sono una vecchietta e non lavoro ad uncinetto, non affitto appartamenti agli studenti perciò non speculo come dici tu su di loro, nella fattispecie la persona che tu difendi tanto ha 40 anni e se non trova un lavoro per me è solo una che non ha voglia di fare un cavolo, penso anche che tu sia uno che viene dal sud come lei e perciò ce l'hai tanto coi bolognesi, se così fosse ti consigli di tornartene al tuo paesello a fare la maglia... bye bye forever! e la prossima vota abbi il coraggio di firmare!
  • 04/03/2009 17:11
    x Lorenzo Primo
    CONSTATATO CHE SEI EX METALMECCANICO SIGNIFICA CHE HAI UNA "CERTA ETA". INVECE DI SPARAR BOIATE SUI BLOG VAI AL BAR CON I TUOI COETANEI PERDITEMPO E TRA UNA PARTITINA A CARTE E UN BICCHIERE DI VINO INNEGGIA AI TUOI IDOLI SACCONE SILVIETTO E COMPAGNIA. SASBRONZI SI CANTA MEGLIO.
  • 04/03/2009 17:25
    x Tesesa e Stefano eros
    Infiniti auguri per i vostri "primi" 50 anni di serenità e salute. Ed auguri anche per il futuro professionale sperando che venga posta fine alla scelleratezza dei nostri governanti, è bene accetta qualsiasi forma.
  • 05/03/2009 00:31
    x Renny eros
    Sono di una splendida città dell' etruria ricca di storia ed arte da fare invidia. Non ho nulla contro bologna, anzi tuttaltro, ho bellissimi ricordi che .... (non dico). Fuori dalle stilettate (reciproche) resta il problema. Il padovano diceva che gli atenei del sud non sono scarsi. MI sembra che il problema sia ministeriale e non di chi le frequenta e paga le tasse. Se poi uno con due lauree deve andare al nord a pulire i cessi ... è ora di rivedere qualcosina anche perchè con 8/900 euro campa poco e male a meno che non formano una comune di 5 neolaureati (ma i cardinali della c.e.i. dissentono, non per i soldi ma per la morale). x Tua info: Ho iniziato a lavorare a 14 anni (azienda)per anni spesso ho lavorato 21 giorni consecutivi senza festa, circa 40 ore di straordinario mensili e tante di notte. A giorni dovrebbe arrivare una ottima pensione visto le quantità industriali di contributi versati, ma....... nonostante tutto cerco anche di guardare e capire chi purtroppo stà peggio di me. ciao.
  • 05/03/2009 08:41
    aliena.doc
    sono appena tornata dagli States, San Fracisco per l'esattezza, e con mia meraviglia ho saputo che lì nelle assunzioni nessuna discriminazione è ammessa, pena denuncia. Voglio dire: se un datore di lavoro di dice:non ti assumo perché sei nero, sei donna,sei incinta, sei appena uscito di galera, o sei ultra cinquantenne o ultrasessantenne (presumendo competenza e curriculum alla pari o migliore di altri aspiranti) ,lo puoi denunciare. Anzi il ragionamento di zio Sam è che chi è meno giovane ne sa di più e ha più bisogno di lavorare, perché magari ha moglie e fili a carico. Degli altri paesi del mondo non so nulla: l' Inghilterra mi risulta che in qs cose sia allineanta agli USA.
  • 05/03/2009 10:52
    lorenzo.PRIMO X ANONIMO 4/3/09 17.11
    non mi permetto di definire boiate le tue opinioni nè la "testa" dalla quale escono... ho la prerogativa di firmarmi e sono disposto a sostenere le mie tesi in qualsiasi sede con contradditorio anche con esponenti sindacali a livello nazionale...probabilmente l'odio sociale nel quale sei stato allevato ti offusca le idee e ti limita l'orizzonte inducendoti a pensare che solo tu e i pochi che condividono le tue opinioni, siate nel giusto ed il resto del mondo vada cambiato, (che poi è la cultura ispiratrice del brigatismo di sessantottina memoria)... per quanto riguarda il mio tempo libero lo impiego in attività piproficue ed interessanti della partita all'osteria...se puoi rifletti sul tuo modo di porti nella società.
  • 05/03/2009 14:04
    Ale_99
    le aziende che vedono gli over 40 come professionisti con esperienza in italia sono molto poche, purtroppo, e quindi pochi lavoratori hanno sbocchi dovessero perdere il lavoro. Io nel mio piccolo sto facendo di tutto per ritornare all'estero perchè l'Italia a me non ha più nulla da offrire ed inoltre vorrei offrire un futuro migliore a mia figlia. Per chi vorrebbe andare all'estero (Frog73 tu ci avevi pensato, vero?) non pensateci troppo e fatelo, se potete, il mondo fuori dall'italia ha ancora prospettive ed opportunità per chi le abbraccia.
  • 05/03/2009 15:55
    Pasquale
    L'Italia è un paese del terzo mondo per molti aspetti.....anzi non li offendiamo...quarto mondo...basta girarlo un po' e te ne accorgi...ma meritiamo ci governa...non ci ribelliamo mai...accettiamo tutto...siamo tutti furbastri...per il mondo del lavoro italiano a 20 anni sei troppo giovane...che vuoi...non hai esperienza...a 40 è troppo tardi...non ti dicono il perchè...hai molta esperienza...tutto a tuo favore...ma preferiscono i giovani...credo per risparmiare...in Italia si passa dal troppo presto al troppo tardi...così come per tante altre cose....non c'è mai l'età giusta...soprattutto per chi non è e non vuole essere raccomandato da nessuno...ma io vado avanti per la mia strada.
  • 05/03/2009 19:17
    Chiara x Aliena
    Guarda che anche in Italia non ci sno discriminazioni,anche se solo da poco, ma le offerte di lavoro devono essere per ambosessi. certo è ovvio che una donna incinta non la assume nessuno...chi lo farebbe? E del resto io mi sono ritrovata porte chiuse in faccia perché avevo due bimbi! Dovremmo farci sterilizzare... Ma nessun datore di lavoro di dirà mai "non ti assumo perché sei nero, perché sei incinta o perché sei un uomo", naturalmente fanno delle selezioni e poi assumono ci vogliono ed è dura dimostrare che non sei stato assunto per dei pregiudizi...
  • 06/03/2009 14:16
    Luca
    Mio padre ha 59 anni, ha vuto un attività commerciale per quasi 30 anni, i pochi dipendenti tutti in regola e tuti trattati da amici, con la distruzione del commercio degli anni 90 chiuse pagando tutto ciò che c'era da pagare. Ora è disoccupato, nessuno lo assume, e ripeto nessuno(il primo che dice qualcosa in contrario lo meno!!) e non può andare in pensione prima di 3-4 anni, paghiamo 800euro di affitto, io lavoro in nero per 500euro e studio(perchè o ti mangi sta minestra oppure non lavori, e non vivo al sud fidatevi). L'unica cosa che possiamo fare è suicidarci in massa, tanto da millenni, i ricchi saranno sempre ricchi e i poveri...sembra una frase fatta ma è cosi, lo sappiamo tutti, chi dice il contrario vive in un altro mondo!!
  • 06/03/2009 15:39
    Mimas
    Ho 48 anni e a Reggio Emilia la situazione è questa: ero co.co.co e dal 2002 il Centro per l'impiego mi ha procurato DUE colloqui, ai quali hanno naturalmente preferito ragazzi 20enni. L'anno scorso ho avuto la "fortuna" di fare docenze d'inglese co.co.pro. presso scuola formazione aziendale: dei 64 euro/hr che la scuola prende ai clienti, io venivo pagata 13,30/hr...L'ultima lezione novembre 08. E da allora il nulla. Agenzie e annunci sono tutti x max 36enni, sostegni economici solo se hai figli o sei pensionato,ecc. Senza lavoro Nessuna banca fa prestiti, non ho più il gas nè telefono, l'affitto è enorme ma non ho soldi per cambiare casa. Mangio due pasti con 2 euro ma ormai ho esaurito soldi e speranze. Perchè in Italia (e solo in Italia) chi ha più di 40 anni è considerato incapace di intendere e volere? Io ho vissuto molti anni in Inghilterra e queste discriminazioni non c'erano, o se c'erano erano denunciabili... Scusate lo sfogo.
  • 06/03/2009 19:35
    marco мир
    anni fa si disse che le nuove norme del lavoro avrebbero facilitato l'ingresso nel mondo del lavoro.Ma oggi il risultato è soprattutto che è più facile licenziare(o non rinnovare il contratto che è la stessa cosa),mentre l'inserimento nel mondo del lavoro è rimasto difficile e pieno di cavilli(limiti di età,bassa possibilità di inserimento per chi non ha mai svolto un lavoro che equivale a far lavorare sempre gli stessi,criteri di selezione altamente discriminatori anche se alcuni non lo ammettono).Ma proprio la precarietà del lavoro che genera insicurezza unita al divario sempre più grande tra gli stipendi dei ricchi,e quelli della classe media hanno fatto sprofondare l'italia e altri paesi in una forte crisi.Ora i ricchi non hanno tanto da stare tranquilli in quanto nella crisi verrano risucchiati anche loro,e se nessuno spende(in quanto è precario e non ha un reddito sicuro che gli permetta di investire per il futuro)l'economia si blocca e a perderci in questa situazione saranno tutti.
  • 06/03/2009 20:28
    Ale_99 x Chiara
    Chiara, scusami ma in Italia c'è una fortissima discriminazione. Che esista una legge che vieta la discrimazione è un'altra cosa, che venga applicata è un'altra. Nella mia Italia, quella dove vivo io, ci sono discriminazioni professionali verso le donne, aggiungo le donne "di non bella presenza", poi contro gli over 40, verso i portatori di handicap, verso gli stranieri, e mi fermo qui, la lista sarebbe ancora lunga. Solo perchè la discriminazione ora è vietata su carta ed il lavoro è offerto ad ambosessi, non vuole dire che questo accada in verità.
  • 06/03/2009 21:35
    marco мир
    sono pienamente d'accordo con Mimas,aggiungo che in alcuni paesi nordici addirittura nelle domande di lavoro non ti richiedono l'età proprio per evitare discriminazioni in tal senso.Ho compilato domande di lavoro in cui la voce"data di nascita" per esempio non esisteva,mentre davano molta più importanza alle tue esperienze lavorative.In italia il fatto che non debbano esserci discriminazioni è una presa in giro e chiunque vive in italia se ne accorge(ci sono anche i limiti di età in moltissimi annunci di lavoro,basta cercare con google,annunci dedicati a un sesso o all'altro(anche se in piccolo c'e' scritto dedicato ad ambosessi ma se chiedi ti fanno capire che verrai scartato,anche se non ci sono motivi oggettivi per cui sia meglio una donna o un uomo per quel tipo di lavoro),oltre ad altri tipi di discriminazione nella selezione imposti dalle agenzie interinali(che sono come una mafia)comandano nel mercato del lavoro facendo lavorare solo chi dicono loro e spesso sempre gli stessi.saluti.
  • 07/03/2009 10:18
    Chiara x Ale_99
    Vatti a rileggere il mio post perché mi sa che hai letto due parole...ho detto esattamente quello che hai detto tu! A parte il fatto che ci sono le categorie protette, e quindi i portatori di handicap hanno diritto a un lavoro (ad esempio nella mensa dei miei figli, a servire i bimbi ai tavoli, ci sono due ragazze Down) e nelle liste per le categorie protette sono giustamente in una posizione di riguardo. Le donne di bella presenza? Beh, dipende dal lavoro: se vuoi il lavoro in un centro di dimagrimento e pesi 200 kg,non è discriminazione,ma una pessima pubblicità al centro!Se sei straniero e non parli bene l'italiano,come puoi pretendere che ti assumano in un call center? Dipende,non sempre è discriminazione, anche se-ripeto-noi mamme siamo viste molto di cattivo occhio,così come le over 40. Mah, speriamo bene...io mi ci avvicino...
  • 07/03/2009 15:32
    PAOLO
    Conviene fare il punto della situazione! La sete di immediata ricchezza ha condotto all'estero gli industriali con le loro fabbtriche. L'EURO ha dimezzato il potere d'acquisto degli stipendi dei lavoratori dipendenti a favore dei liberi professionisti che lo stipendio se lo sono aumentato come piaceva loro (però la cuccagna sta per finire anche a loro) Gli unici che non risentono della crisi sono i politicanti eletti ad ogni livello istituzionale: per loro lo stipendio buono ci sarà sempre e ogni tanto, in barba ai poveri, se lo aumentano senza tanti preamboli. Intanto il debito pubblico cresce e fra poco cesseranno di pagare anche le pensioni, cara VANNA di Firenze, ce poco da stare allegri. Siamo di fronte ad una crisi irrisolvibile a meno che non sivoluzioni il metodo di calcolo degli stipendi dei politici. In che modo? Semplice, commisurandolo in maniera inversamente proporzionale al numero dei disoccupati d'Italia. ES: 1000 disoccupati? 1000 euro in meno. 2000 disoccupati? 2000 euro in meno e così via.
  • 08/03/2009 16:19
    Maurizio
    Ciao a tutti i " colleghi " cinquantenni,anch'io come Voi ho passato la soglia dei 50.... e per trovare un lavoro sono dovuto emigrare per poter giungere alla soglia dei ...60...per poter andare in pensione. Bello vero !!!!!L'unica soddisfazione sara' quella di stare poi sulle spalle (e spero per molto...moltissimo tempo) dell'inps e di quei parlamentari che hanno permesso di anteporre gli sgravi fiscali alle aziende che avessero assunto personale "giovane". Perché nn si puo' fare la stessa cosa con loro.... FORSE.... Mi rivolgo ai giovani "nn ce l'ho con Voi anzi.....se potessi... ma troppo giovane per la pensione,troppo vecchio per lavorare... cosa dobbiamo fare per poter finire quei pochi anni che ci mancano per poi lasciare definitivamente lo scetro alle nuove leve. Un saluto ed un abbraccio a tutti Dal Sud Americaaurizio L.
  • 09/03/2009 10:21
    toro scatenato
    Dopo un pò di pausa sono tornato a scrivere su questo blog....non ho 50 anni ma ci sono vicino, purtroppo.....volevo rispondere all'anonimo del 04/03, privo di argomentazioni se non per le offese gratuite e incocludenti, parole care e culturalmente parte di una certa "razza" politica....ma noto che il sig.Lorenzo primo ha risposto in maniera adeguata all'interlocutore.....anonimo...
  • 09/03/2009 18:54
    toro scatenato x pensiero occulto
    sig.pensiero occulto..non si tratta di dx o di sx qui siamo proprio alla frutta...... un suo parente ...come un mio parente......lavorano in nero.. è il sistema che hanno distrutto i nostri "cari" politici...i "cari"sindacati...(guardiamo ciò che hanno fatto per il tessile....nulla!!!)e ora ci troviamo che a cinquant'anni dobbiamo inventarci un lavoro.....e dico....beati gli statali....altra "razza" che dovrebbe stare assolutamente zitta!!!....
  • 10/03/2009 12:11
    mario
    io, invece a trent'anni, temo che farò lo stagista a vita...e penso al mio amico marco che a san francisco lavora tre giorni a settimana come cameriere in un ristorante e solo con le mance (talvolta più grosse che lo stipendio) si paga l'affitto di una "signora" casa. Cerco di non pensarci e di resistere.
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