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VERONA / DELIBERA IN ODOR DI POLEMICA

Nozze dal balcone di Giulietta? Si può
Ma gli extracomunitari pagano di più

Le tariffe: 600 euro ai veronesi, 700 agli italiani, 800 agli europei e 1000 agli extracomunitari. Il sindaco Tosi mette le mani avanti: ’’I prezzi più alti per i non veronesi non sono una differenziazione ‘etnica’"

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Verona: La casa di Giulietta col famoso balcone (ansa) VERONA, 13 marzo 2009 -  Cosa c'è di più romantico che pronunciare il fatidico sì dalla casa di Giulietta,a Verona? E magari farsi scattare una foto dal balcone che ispirò Shakespeare... Bene, da oggi si può. Certo, gli innamorati dovranno sborsare qualcosa, per il privilegio. E le tariffe sono diversificate, cosa che certo non mancherà di scatenare polemiche.

Ecco qua: una coppia veronese paga 600 euro per sposarsi al balcone degli innamorati, mentre chi viene da fuori Comune se la cava con 700 euro. Il privilegio non è negato - come potrebbe essere? - agli stranieri, ma il prezzo sale. Una coppia di turisti 'europei' che decide di sposarsi a Verona deve sganciare ben 800 euro, ma il prezzo sale a mille euro se a fire 'sì' nel luogo dell'amore per eccellenza sono extracomunitari.

 


I prezzi sono fissati nella delibera comunale che ha lanciato il progetto ‘’Sposami a Verona’’, che  estende i luoghi e i giorni (si potranno celebrare nozze anche di domenica) in sale e palazzi prestigiosi della citta’, fra cui appunto il cortile della casa di Giulietta.

Il sindaco Flavio Tosi mette le mani avanti, sospettando polemiche: ’’I prezzi più alti per i non veronesi non sono certo una differenziazione ‘etnica’ - spiega - ma dipendono dal fatto che per loro l’amministrazione comunale deve sostenere maggiori spese’’.


A parte i prezzi, Verona si candida a diventare la Las Vegas d'Italia, quanto a matrimoni, una specie di capitale dell'amore: del resto già da anni sono in vendita ‘pacchetti’ turistici con matrimonio compreso.

  • 13/03/2009 14:27
    ivan
    da un lato aggiungerei uno zero a tutte le tariffe, perchè chi è sensibile a tanto kitch merita di essere salassato, dall'altro il vedere che si fa un tale meretricio della nostra arte è talmente avvilente. so bene che far pagare per godere del ns. patrimonio è necessario per rientrare dei costi della sua conservazione, ma almeno lo si pubblicizzi il meno possibile.
  • 13/03/2009 18:51
    tiziano
    Quali sarebbero esattamente i costi da pagare in più per i non residenti? Io mi sono sposato a Milano, in una bellissima sala comunale, e anche se venivo da fuori non ho pagato un euro... Quindi dietro la mossa di Tosi di applicare tariffe diversificate a seconda della provenienza c'è sicuramente qualcosa: un conto è far pagare l'utilizzo di un bene artistico, un altro è far pagare di più gli stranieri. Qui Lega ci cova
  • 14/03/2009 09:39
    gab ex di silvio
    come il vampiro scoperto recentemente a venezia(lazzaretto)e' questa di affittare dietro compenso il famoso balconcino,mi sa'che piu' della lega ci sia il famosissimo detto (in tempi di profonda carestia tutto fa brodo),popolo sveglia....saluti
  • 19/03/2009 19:15
    pescegallo
    e chi se ne frega! chi e' cosi' scemo da fare un viaggio per sposarsi sul verone di verona puo' anche pagare in base alla distanza percorsa,ergo......
  • Sono presenti 4 commenti
 

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