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OMOSESSUALITA'

Gli tolsero la patente perché gay:
"I ministeri paghino 100mila euro"

Lo ha deciso il giudice d'appello imponendo ai dicasteri della Difesa e dei Trasporti di versare al giovane Danilo Giuffrida 100mila euro di danni. I medici militari lo avevano giudicato 'non in possesso dei requisiti psicofisici'

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Danilo Giuffrida: gli è stata tolta la patente perché gay CATANIA, 14 aprile 2009 - Gli tolsero la patente perché gay, ovvero perché soffriva di "disturbo dell'identità sessuale". Ma per Danilo Giuffrifa, 26 anni, è arrivato il momento della rivincita: i ministeri della Difesa e dei Trasporti dovranno versargli 100mila euro come risarcimento danni.

 Lo ha deciso il giudice della Corte d’appello civile di Catania, Antonio Maiorana, che ha respinto la richiesta dell’avvocatura dello Stato di sospendere la sentenza di primo grado emessa il 12 luglio del 2008.
Il procedimento e’ stato aggiornato al 7 maggio del 2010 per la sentenza.

 

L'incredibile storia è cominciata qualche anno fa. Durante la visita di leva, il giovane dichiarò ai medici di Augusta di essere omosessuale. E subito l'ospedale militare si premurò di avvertire la motorizzazione civile: a parere dei medici, infatti, Giuffrida, in quanto gay, non era in possesso dei ‘’requisiti psicofisici richiesti’’. 

Detto fatto: patente sospesa in attesa di una revisione all’idoneità. Giuffrida, ovviamente, aveva presentato ricorso al Tar di Catania che sospese il provvedimento osservando che l’omosessualita’ ‘’non puo’ considerarsi una malattia psichica’’.










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