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NEL TORINESE

Si oppone ai banditi: pestato a sangue
Operato per trauma cranico: è grave

L'uomo, 29 anni, è rientrato nella cascina mentre i banditi aggredivano i genitori settantenni e ha reagito. Operato d’urgenza il giovane è ricoverato in prognosi riservata

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Ambulanza (foto Frascatore) Torino, 17 aprile 2009 - Violenta rapina in villa, ieri sera, nel Torinese, in seguito alla quale un giovane di 29 anni è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Giovanni Bosco di Torino per un trauma cranico. L’episodio è accaduto intorno alle 23 in via Fornacino 31 a Leinì, nella prima cintura di Torino.

 

Quattro o cinque uomini armati di pistole e bastoni sono entrati in una cascina, dove vive una coppia di 74 e 70 anni, che è stata picchiata. Mentre i rapinatori svaligiavano la casa, è rientrato il figlio di 29 anni, che è stato colpito alla testa con il calcio di una pistola. Operato d’urgenza per il trauma cranico, il giovane è ricoverato in prognosi riservata. Indagano i carabinieri.

 

 I rapinatori hanno insistito affinchè la coppia rivelasse il nascondiglio di una presunta cassaforte, ma marito e moglie hanno spiegato che non c’era nessuna cassaforte e hanno consegnato quello che avevano in casa: 2.500 euro in contanti, un assegno da 18 mila euro. I malviventi hanno portato via anche monili in oro e due fucili.
Dai primi elementi raccolti si sospetta che i rapinatori non siano italiani, ma originari dell’est europeo.

agi










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