Si è risvegliato dopo 90 giorni di coma, solo per scoprire che non riuscirà mai più a muovere le gambe. E tutto per aver soccorso una ragazza di 27 anni, che veniva massacrata di botte dal suo ex
Bergamo, 23 aprile 2009 - È intervenuto per salvare una ragazza e ora resterà paralizzato per tutta la vita. Si è risvegliato dopo 90 giorni di coma C.M., operaio 25enne di Torre dè Roveri, solo per scoprire che non riuscirà mai più a muovere le gambe. E tutto per un atto di generosità compiuto la notte dello scorso 23 gennaio. Il ragazzo stava uscendo da un pub con un amico quando ha sentito le urla disperate di una ragazza di 27 anni, che veniva massacrata di botte dal suo ex.
L’aggressore, un impiegato 26enne, non si era mai rassegnato ad essre stato lasciato e dopo averla perseguitata a lungo e averla raggiunta all’esterno del locale, la stava colpendo con calci e pugni. M.C. si è gettato sul violento per bloccarlo, ma quello ha estratto un coltello a serramanico ed ha più volte colpito il giovane, ferendolo all’addome, al volto, al busto, alle gambe e alla spina dorsale. Quella notte il ragazzo è entrato in un coma dal quale si è risvegliato solo ora. Ma le lesioni alla spina dorsale hanno compromesso le sue possibilità di camminare.
Nel frattempo la sua famiglia ha contattato le istituzioni: "In Italia - dice il portavoce dei parenti - si danno tante medaglie d’oro, una spetta sicuramente a lui. Le istituzioni devono dare un segnale forte, sia attraverso un encomio, sia con un vitalizio. Il suo gesto non deve essere dimenticato, ma deve servire da esempio in un mondo che sembra aver perso valori come la solidarietà e l’altruismo". I familiari del giovane hanno contattato anche i parenti dell’aggressore: "Ci sono tre famiglie colpite dal dolore: c’è la nostra, quella della ragazza aggredita e quella dell’aggressore che rischia tantissimi anni di carcere. Siamo vicini a tutti, perchè conosciamo bene il dramma che stanno vivendo".