Anche se la stretta del Miur è stata rimandata, e si accede alla prova anche con insufficienze, cresce la percentuale dei ragazzi che non hanno avuto il via libera dai consigli di classe
Roma, 23 giugno 2009 - Aumentano ancora gli iscritti alla prova di maturità. Quest’anno gli studenti che affronteranno il fatidico esame sono 497.890, il numero più alto degli ultimi cinque anni. A loro basterà avere la media del sei per essere ammessi alla prova.
La stretta annunciata dal ministero dell’Istruzione, infatti, è stata rimandata. Andrà peggio agli studenti dell’anno prossimo, che dovranno avere, per essere ammessi, la sufficienza in tutte le materie. L’esame prenderà il via il 25 giugno, con la tradizionale prova di italiano. Saranno oltre 25mila i privatisti, che avranno ancora una volta la possibilità, probabilmente l’ultima, di essere ammessi direttamente.
Non è ancora ufficiale, ma il nuovo regolamento sulla valutazione introdotto a maggio dal Miur avrebbe prodotto sensibile innalzamento, vicino al 50%, del numero di non ammessi agli esami di maturità, che prenderanno il via dopodomani in tutta Italia: in base alle comunicazioni che stanno pervenendo a viale Trastevere la percentuale di non ammessi alla maturità sarebbe vicina al 6% contro il 4% del 2008.
Si tratterebbe quindi di almeno 27mila studenti a cui i consigli di classe non hanno dato l’opportunità di svolgere le tre prove scritte e il colloquio orale. L’innalzamento di respinti è dovuto principalmente alla norma che prevede l’obbligo per ogni studente di produrre la media della sufficienza tra tutte le materie (condotta ed educazione fisica compresa) del quinto anno.
Alla luce di questa proiezione, comunque ancora ufficiosa, il numero di candidati alla maturità si ridurrebbe quindi da 497.890 a circa 470mila.
Quella del 2009 avrebbe dovuto essere la maturità della svolta: grazie ad una serie di modifiche normative il Miur avrebbe voluto premiare maggiormente gli studenti meritevoli e soprattutto non concedere più l’agognato diploma a quelli scarsamente preparati. Anche se alcune delle annunciate modifiche sulla ‘stretta’ non sono state approvate, in particolare quella sull’obbligo della sufficienza in tutte le materie per essere ammessi è stata rimandata al 2010, gli esami conclusivi del secondo ciclo presentano comunque diverse novità interessanti.
Ad iniziare proprio dall’ammissione alle prove, reintrodotta da tre anni dopo che dal 1997 l’ex ministro Luigi Berlinguer ne aveva deciso l’abolizione. Per la prima volta i consigli di classe per poter ammettere gli studenti dovranno realizzare la media di tutte le votazioni finali riportate in ogni materia: solo gli studenti che avranno raggiunto la media del sei potranno avere il lasciapassare per svolgere gli esami. E nel calcolo della media delle valutazioni dovrà essere compreso anche l’esito numerico riguardante il comportamento. `Disco rosso, senza possibilità di recupero, come negli altri anni di corso, invece per chi prenderà cinque in condotta: i docenti non potranno fare altro che respingere lo studente.
Si tratta di un computo che permetterà agli studenti di essere ammessi anche in presenza di insufficienze gravi, purché compensate da voti eccellenti in altre materie. Non riguarderà tuttavia i candidati esterni, il cui numero è passato dai 25.171 del 2008 ai 25.549 (di questi oltre 5mila, il 16% in più dell’anno scorso, svolgerà la maturità in un istituto paritario a pagamento) il cui unico vincolo sarà quello di risiedere nel Comune dell’istituto dove si svolge l’esame. La norma che avrebbe dovuto mettere sullo stesso piano studenti frequentanti e privatisti non è nella nuova legge sulla valutazione degli studenti, già approvata, ma solo nel regolamento attuativo, invece ancora da approvare.