Un commando il 24 maggio sparò all'impazzata tra la gente all'uscita nella stazione di Montesanto uccidendo un musicista ambulante. Il video mostrò l'indifferenza della gente con la compagna disperata che chiedeva aiuto. La squadra mobile ha fermato Mario Ricci, 29 anni, figlio del boss Gennaro, con l'accusa di omicidio
Napoli, 1 luglio 2009 - A sparare tra la folla del quartiere di Montesanto a Napoli la sera del 24 maggio, in cui fu ucciso un musicista ambulante romeno, è stato Mario Ricci, 29 anni, figlio del boss Gennaro che contende ai Mariano l’egemonia sulle attività illegali nei quartieri Spagnoli. Secondo quanto si è appreso, Mario Ricci sarebbe stato arrestato dalla polizia a Terracina, sul litorale laziale.
Marco Ricci, l’uomo fermato dalla squadra mobile della questura per l’omicidio dell’ambulante romeno a Napoli, ha 24 anni, è incensurato. È figlio di Enrico, che insieme al fratello Gennaro è a capo dell’omonimo clan. Enrico Ricci è detenuto per tentato omicidio.
Marco Ricci è una delle otto persone che hanno partecipato a quella che potrebbero essere una spedizione intimidatoria o punitiva nei confronti di Salvatore Mariano, il figlio del boss del clan rivale Ciro.
Altre due persone del ‘commando' sono state identificate dalla polizia ma risultano irriperibili. Marco Ricci, come gli altri che hanno partecipato alla sparatoria, non era identificabile dalle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza, perché indossava un casco da motocilista, ma a sostegno delle indagini che hanno portato al suo fermo ci sono riscontri e testimonianze anche di informatori delle forze dell’ordine che hanno visto l’arrivo e la fuga del gruppo di fuoco.
Il 24enne è stato arrestato nella sua abitazione ai quartieri Spagnoli durante controlli della polizia, anche se si era allontanato da casa subito dopo la sparatoria nella quale, oltre alla morte dell’ambulante romeno, fu ferito un ragazzo di 14 anni.
agi