Almeno sette donne sono state costrette a subire le morbose attenzioni del 'capo', finché una 30enne ha trovato il coraggio di confidarsi con un’amica prima e con la polizia poi. Ma anche gli uomini erano oggetto di mobbing
ROMA, 2 luglio 2009 - Alcune dipendenti si erano dimesse per non subire più minacce e soprusi. Altre - per paura di perdere il lavoro - per mesi e mesi non hanno detto a nessuno di essere state molestate.
Il direttore di un lussuoso e modernissimo hotel - il Marriot di Fiumicino - è stato arrestato dagli agenti del commissariato Monteverde con l’accusa di violenza sessuale. Si tratta di L.S., 65 anni, che aveva creato un vero clima di terrore tra i dipendenti dell’albergo.
Almeno sette le donne che nel corso degli ultimi due anni sono state costrette a subire palpeggiamenti e minacce, altri otto quelli che - nonostante la crisi economica - hanno preferito trovare un nuovo impiego.
Alle sue vittime ripeteva frasi tipo: "Sono come un padre per voi, le mie sono affettuosita’, chiamatemi amore". Ma anche gli uomini dovevano subire forme di mobbing violento. E chi alzava la testa era minacciato così: "Ho molte conoscenze nella procura di Civitavecchia...", affermava l’arrestato per evitare che il personale si ribellasse ai soprusi.
Le indagini sono partite quando una donna di 30 anni ha trovato il coraggio di confidarsi con un’amica prima e alla polizia poi. Dopo di lei altre due sue colleghe si sono convinte a denunciare le molestie subite, quattro invece le impiegate che hanno ammesso di essere state infastidite dall’uomo, ma che hannno preferito non soporgere denuncia.