I supremi giudici hanno respinto il ricorso della Procura di Sanremo che chiedeva una pena più alta. Il giovane di Sanremo dovrà dunque scontare 16 anni e 8 mesi
Roma, 2 luglio 2009 - La Cassazione ha reso definitiva la condanna a 16 anni e otto mesi di reclusione nei confronti di Luca Delfino, il giovane che a Sanremo massacrò la fidanzata con quaranta coltellate.
In particolare, la Prima sezione penale ha respinto il ricorso della Procura di Sanremo che chiedeva una pena più alta per Delfino. In questo modo il giovane è stato riconosciuto colpevole dell’omicidio volontario premeditato dell’ex fidanzata Maria Antonietta Multari, massacrata per strada a Sanremo il 10 agosto 2007.
Confermata, dunque, la decisione del gup di Sanremo che, lo scorso 9 gennaio, giudicando Delfino con rito abbreviato (da qui lo sconto di pena) ha accolto la tesi dell’accusa, riconoscendo però la semi infermità mentale dell’imputato che, nel conteggio degli anni di condanna, ha bilanciato di fatto l’aggravante della premeditazione. La pubblica accusa della Cassazione rappresentata da Tindari Baglione aveva chiesto un inasprimento della pena per Luca Delfino, chiedendo un nuovo esame del caso. Piazza Cavour ha ritenuto giusta la condanna a 16 anni e 8 mesi.