Notizie cronaca
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
CARENZE STRUTTURALI

Sotto sequestro l'ospedale di Agrigento
Il Gip: "Gravissimo rischio sismico"

Il provvedimento, eseguito dalla Guardia di finanza, è stato adottato a conclusione di complesse indagini che hanno evidenziato gravi carenze strutturali dell’intero complesso. Trenta giorni per sgomberare

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

L'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento (Internet) Palermo, 28 luglio 2009 - Il Gip presso il Tribunale di Agrigento, Alberto Davico, ha disposto il sequestro preventivo dell’intero complesso ospedaliero San Giovanni di Dio di Agrigento. Il provvedimento, eseguito dalla Guardia di finanza, è stato adottato a conclusione di complesse indagini che hanno evidenziato gravi carenze strutturali dell’intero complesso ospedaliero, tali da esporre, spiegano, «a gravissimo rischio sismico l’intero manufatto».

"I gravi, precisi e concordanti indizi di colpevolezza hanno determinato la Procura della Repubblica di Agrigento - spiegano investigatori e inquirenti - a richiedere l’adozione del provvedimento cautelare reale sussistendo tutte le esigenze previste dal codice di rito, non potendo prorogarsi oltre il rischio concreto di eventi disastrosi».

 Il gip, sulla base della richiesta avanzata del procuratore Renato Di Natale, dall’aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Antonella Pandolfi, ha disposto la misura cautelare reale, valutando anche gli esiti della Consulenza tecnica d’ufficio eseguita dagli esperti nominati dalla procura. Le indagini, con diversi indagati ai più vari livelli di responsabilità, non si sono concluse, essendo in corso ulteriori accertamenti.

Il legale rappresentante dell’azienda ospedaliera è stato nominato custode dell’immobile sequestrato e allo stesso sono stati concessi 30 giorni di tempo per l’adozione di provvedimenti a tutela dell’incolumità del personale sanitario ed amministrativo e dei degenti, compreso lo sgombero dell’intera struttura.

 

LE CONTROMISURE DELLA REGIONE

Partono le contromisure della Regione Sicilia dopo il sequestro dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. «Stiamo mettendo a punto un piano per l’evacuazione della struttura, con lo spostamento dei pazienti negli altri ospedali della città e della provincia». Ad assicurarlo è l’assessore alla Sanità della Sicilia, Massimo Russo, dopo il sequestro preventivo dell’ospedale eseguito dalla Guardia di Finanza di Agrigento.

Le indagini delle Fiamme gialle, coordinate dalla Procura locale, hanno permesso di accertare, anche sulla base di una consulenza tecnica d’ufficio eseguita da alcuni esperti «gravi carenze strutturali tali da esporre a gravissimo rischio sismico l’intero manufatto».


"Mi sono già incontrato - spiega Russo - con il commissario del San Giovanni di Dio, Mario Leto. Non solo per studiare il piano di evacuazione, che avverrà entro i 30 giorni imposti dalla Guardia di finanza, ma anche per mettere a punto un progetto di verifica sulla stabilità della struttura».


La verifica non si limiterà però solo all’ospedale
di Agrigento. Nelle intenzioni dell’assessore c’è in programma di passare ai ‘raggi X’ tutte le strutture dell’Isola. «Dobbiamo attivare - sottolinea Russo - tutta una serie di azioni preventive in materia. Non deve essere la magistratura ad imporre le cose, dobbiamo farle noi. Ecco perchè - aggiunge l’assessore - ho in mente di chiedere al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, di far partire un piano di ristrutturazione di tutti gli ospedali a rischio sismico. Al riguardo - conclude Russo - abbiamo già una sorta di mappa».

fonte agi










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Cerca su Quotidiano.Net nel Web