"Olindo e Rosa nello stesso carcere:
vicini non hanno mai dato problemi"
La possibilità è ventilata in un provvedimento del giudice di sorveglianza di Reggio Emilia, che chiede di conoscere le ragioni per cui la coppia venne allontanata. Lei è in crisi depressiva, lui ansioso e cupo
Milano, 22 settembre 2009 - Olindo Romano e la moglie Rosa Bazzi, condannati all’ergastolo dalla corte d’Assise di Como per la strage di Erba, potrebbero scontare la pena nello stesso carcere. È quanto potrebbe accadere dopo la decisione iniziale di separare i coniugi. Lei è attualmente detenuta a Vercelli, lui dopo una prima ‘tappa' a Piacenza si trova dietro le sbarre dell’istituto penitenziario di Parma.
Nadia Buttelli, giudice di soveglianza di Reggio Emilia (competente per il carcere di Parma) chiede di co-noscere le ragioni per cui la coppia venne allontanata dal carcere di Como dove non erano mai segnalati problemi e chiede che ai due siano garantiti i colloqui, fino ad oggi svolti senza continuità. Nel provvedimento, datato primo settembre scorso, il giudice dispone l’acquisizione delle motivazioni che hanno determinato la separazione carceraria, iniziata il 23 dicembre scorso, dei due condannati all’ergastolo.
Una decisione che arriva in seguito a una serie di relazioni sullo stato dei detenuti: lei in preda a crisi depressive, lui sempre più ansioso e cupo. Per i due il desiderio di una «cella matrimoniale» chiesta più volte da Olindo durante le udienze del processo potrebbe diventare realtà.
«Il magistrato di sorveglianza ha chiesto al Dap, il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, di conoscere i motivi -spiega Fabio Schembri, legale di Olindo Romano- del trasferimento dei due detenuti dal carcere di Como».
Una decisione che, sottolinea l’avvocato è legata a «motivi di ordine e sicurezza», ma che non trova ulteriori spiegazioni. Parole troppo generiche per motivare la scelta e che hanno portato il giudice di sorveglianza ad ‘aprire' una doppia istruttoria: «da un lato ritenendo motivato il reclamo della difesa e quindi chiedendo al Dap le motivazioni della decisione, dall’altro chiedendo di garantire i diritti dei detenuti», sottolinea Schembri.
Una separazione presa dalla direzione centrale contro il parere della direzione carceraria della Lombardia, che potrebbe non essere definitiva. Inoltre, spiega l’avvocato dell’ex netturbino «il giudice ha chiesto di garantire i colloqui tra i due coniugi, che talvolta si svolgono ogni 15 giorni o una volta al mese». Ancora nessuna novità, invece, per la data dell’inizio del processo d’appello.
I FRIGERIO: NESSUN PERDONO
«Perdonarli? Mai.» Anche la famiglia Frigerio prende le distanze dalle recenti dichiarazioni di Carlo Castagna che si è detto pronto a incontrare i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi a patto che mostrino concreti segnali di pentimento, allo stato attuale non intravedibili mentre si attende la fissazione del processo d’Appello «dal quale ci aspettiamo la conferma dell’ergastolo nei loro confronti».
A intervenire, a nome dell’intera famiglia dell’unico superstite della strage di Erba, Mario Frigerio, è la figlia Elena per tramite dell’avvocato Manuel Gabrielli.
Lo fa con discrezione sottolineando che «comprendiamo e rispettiamo le scelte del Sig. Castagna al quale siamo sempre stati vicini e sempre lo saremo dopo quanto accaduto, ma per noi è impossibile pensare al perdono».
Nella strage, avvenuta la sera di lunedì 11 dicembre 2006 persero la vita la moglie di castagna, Paola, la figlia Raffaella, e il nipotino Youssuf di due anni e tre mesi, tutti sgozzati e massacrati a sprangate così come pure Valeria Cherubini, moglie di Frigerio che si salvò per due fattori: la giugulare spostata sul lato opposto da quello normale e il tempestivo intervento di due vicini, uno dei quali volontario dei pompieri.
L’avvocato Roberto Tropenscovino èintervenuto due giorni fa a nome di Azouz Marzouk, vedovo di Raffaella, per dire che «il mio assistito è assolutamente contrario al perdono e io condivido senza remore la sua scelta». Lo stesso legale ha anche spiegato che Azouz intenderebbe ora «aprire una pizzeria a Zaghuan, il suo paese d’origine in Tunisia, insieme ai genitori, mentre la moglie lecchese, sposata pochi mesi fa, è appena tornata in Italia.
Tropenscovino ha infine aggiunto che »molto presto rivedrete Azouz in Italia. Stiamo seguendo un ‘percorso' che ritengo ci dia ragione nella richiesta di annullare il provvedimento di espulsione dall’Italia. Comunque vadano le cose, il mio assistito in Italia ci verrà per seguire tutto il processo di secondo grado. È un suo diritto inalienabile. Spera, io con lui, che sia confermato l’ergastolo a quei due".
- 22/09/2009 11:24
Maurizio
Dopo tutto quello che hanno fatto minimo dovevano restare a 2000 km di distanza tra loro! Se fossi un recluso "ospite" dello stesso carcere glielo do io il ravvicinamento coniugale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! - 22/09/2009 11:42
Roberto
Fa vomitare solo a sentirli nominare. - 22/09/2009 12:19
sdegnata
cella matrimoniale?????? diritti????? pentimento? ma siete impazziti? nessun diritto solo pane e acqua e cella buia senza avere nessuna psssibilità di rivedere la luce del sole. vergogna a chi dice il contrario. voglio prorpio vedere se a morire erano dei loro parenti. c'è chi viene ammazzato per prottergerci e chi ammazza senza nessuno scrupolo! ma in che mondo viviamo!? - 22/09/2009 12:36
Ale_99
la punizione peggiore, per loro, non consiste nella carcerazione in sè ma nella separazione, unirli di nuovo se pur in carcere, varrebbe tanto come rimetterli in libertà. Hanno commesso un atto barbarico, disumano, premeditato e con l'assoluta assenza di sentimenti di colpa e di redenzione alcuna. Non possiamo accomodarli solo perchè depressi...è giusto che lo siano e che passino il resto dei loro giorni, in carcere e separati, a pensare a quello che hanno fatto, semmai abbiano la capacità di farlo. Mi meraviglio del magistrato di sorveglianza che non abbia carpito il perchè della eparazione dei due coniugi, e mi fa specie ch ne voglia richiedere il ricongiungimento...certo, uno ammazza qualcuno, diamogli pureun biscottino e assecondiamo le sue richieste... solo in Italia accadono queste cose.... - 22/09/2009 12:43
red
dopo quello che hanno fatto, la cattiveria la crideltà che ci hanno messo, vi preoccupate pure di farli stare bene??? VERGOGNA! - 22/09/2009 13:18
mauro
Ma certo! Una bella stanza ammobiliata, senza bisogno di andare a lavorare e col vitto assicurato a vita. Cosa chiedono di più i due coniugi in simbiosi? a loro basta stare insieme, il mondo può andare a farsi friggere, ovviamente sperando che dalle celle vicine gli altri reclusi non facciano rumore, che i poverini si innervosiscono se qualcuno disturba il loro nido d'amore. Perché tenere separata questa bella coppia di assassini? perché hanno sgozzato un bambino di due anni che gli tendeva le mani? suvvìa! - 22/09/2009 13:37
roberto culeddu
Sono inammissibili le manifestazioni di perdono espresse dalle famiglie delle vittime, perchè così facendo, alimentano sempre più la tolleranza verso i crimini. Una tolleranza "politica" naturalmente..., che non facilita la repressione dei sopraindicati misfatti. - 22/09/2009 13:47
OMBRI
Vogliono farli incontrare perchè non hanno mai dato problemi.Certo non hanno mai dato problemi,tranne per un piccolo particolare: hanno compiuto una strage. Direi che basta. - 22/09/2009 14:19
bob
perchè dovremmo negarglielo? per noi è sufficiente che stiano lontano dalla società. - 22/09/2009 14:22
Marco
Infierire su due persone,che hanno avuto il massimo della pena,per le loro colpe,non e'umano.Se il desiderio di essere nel medesimo luogo,non comporta problemi,perche' negarlo? - 22/09/2009 14:28
angela
Riferendomi ai coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati all’ergastolo dalla corte d’Assise di Como per la strage di Erba, mi chiedo ma esiste una giustizia a questo mondo? Addirittura ci si chiede se i diritti dei due detenuti siano o meno rispettati, se possano beneficiare di una cella unica per scontare la loro pena?! Mio dio ma bisogna essere impazziti...E dei diritti di Youssuf di due anni e tre mesi, di sua madre Raffaella, di nonna Paola, di Valeria Cherubini, tutti sgozzati e massacrati a sprangate...di loro, delle loro vite, dei loro diritti, chi si occupa? Grido "CHI"? Mi spiace, anzichè porsi domande sui presunti diritti di questi due mostri, Nadia Buttelli, giudice di soveglianza di Reggio Emilia pensi a preoccuparsi delle condizioni di tutti gli altri detenuti che anonomi solo per non essere venuti alla ribalta per l'efferatezza dei loro reati sono spesso dimenticati. Basta fare spettacolo e cercare popolarità sfruttando questi casi, taciamo almeno per rispetto del piccolo Youssuf. - 22/09/2009 16:12
Manuele
Certamente ...bisogna capire come mai non possono stare insieme...anno solo fatto una strage insieme! Non vedo cosa ci sia da capire. - 22/09/2009 16:35
franco
ma certo...gli diamo i condom, una bella musica di sottofondo di violini zigani e 2 bicchierini di vov....ma mi faccia il piacere !!!(come direbbe totò) - 22/09/2009 16:44
Paola
Si stanno perdendo per strada tutti i valori. Quei due non dovrebbero chiedere neanche la carta igienica se ci fosse del buongusto! Questo paese ci sta sfuggendo di mano e non annuncia nulla di buono. - 22/09/2009 16:49
MARCO PD (Padova)
esempio lampante di giudice in cerca di gloria.... x ale_99: sarebbe meglio o no che questa signora Butelli se ne stesse a casa a fare le tagliatelle? - 22/09/2009 18:15
Francesco
Una stupidaggine così poteva partorirla solo una giudice sessantottina nella "rossa" Reggio Emilia, dove il "popolo" vive ancora con spesse fette di prosciutto agli occhi!! Io li rinchiuderei dove c'è posto, li alimenterei a pane ed acqua e butterei via le chiavi. Ma si ha da vedere che di tutte le cose importanti che ci sono ci occupiamo di questi due delinquenti della peggior fatta?? - 22/09/2009 18:32
Ale_99 per Marco PD
si si, questa va meglio a fare le tagliatelle :-) - 22/09/2009 19:11
Bastiano
Hanno solo fatto una piccola strage (4 o 5 persone) per cui è giusto che stiano insieme però in carcere ed in cella; Se avessero ucciso 15 o 20 persona meritavano una suite in albergo?. Povera Italia come è ridotta! - 22/09/2009 20:52
Paola
Ragazzi, non vorrei essere tragica ma questa situazione è davvero di una pericolosità impressionante. Cioè, questi due squilibrati, hanno ammazzato 3 persone, SGOZZATO un bambino e ferito gravemente un'altra persona e li vogliamo anche premiare??? Io sono arrivata a 44 anni a non avere ancora chiaro se essere o meno d'accordo con la pena di morte, ma in certi casi non avrei dubbi. Tra l'altro non è stato un "raptus" ma una cosa premeditata e studiata nei minimi particolari. MA STIAMO SCHERZANDO? Perché non gli diamo anche l'indulto visto che si "comportano bene"??? Che schifo! - 22/09/2009 22:40
sonia
MA DIAMOGLI ANCHE SKY CON IL CANALE PORNO GIA' PAGATO OVVIAMENTE!!!! MA BASTA!!!! - 23/09/2009 05:02
manlio pasqui
non fanno parte del genere umano. altro che cella assieme.se potessi decidere io li farei morire di atroci tormenti,sensa nessuna pieta'. - 23/09/2009 09:01
GIOIA
E LA GENTE DEVE AVER PAURA DI ANDARE IN CARCERE? poverini, altrimenti patiscono troppo separati!! Sarebbero da fare a pezzi, altro che farli stare insieme! Ma chi sono i giudici che decidono queste cose? - 23/09/2009 09:03
anna
e dulcis in fundu, uno dei fratelli SAVI (della uno bianca)sta facendo lo sciopero della fame!! Ma chi se ne frega! Dobbiamo impietosirci? Lui ha avuto pietà delle persone che ha ammazzato? Che muoia di fame, un delinquente in meno che grava sulle spalle degli italiani. - 23/09/2009 10:16
VANNA/FI
CARA GIUDICE DI SORVEGLIANZA. QUELLO CHE QUEI DUE ORRENDI ASSASSINI STANNO PASSANDO SI DOVREBBE CHIAMARE "PUNIZIONE"!!!! CHE PERò NESSUNO PRENDE PIù IN CONSIDERAZIONE. PRIMA DELLA REDENZIONE UN PO' DI SOFFERENZA ANCHE SE NON SARà MAI GRAVE COME QUELLA CHE HANNO INFLITTO. COSA PENSEREBBE LA SOLARE COPPIETTA SE QUALCUNO UCCIDESSE UNO DI LORO? FORSE SAREBBE GIUSTIZIA POETICA. AMMIRO Carlo Castagna E NON LO CAPISCO, COMUNQUE SONO SENTIMENTI SUOI E INCENSURABILI. QUANTO AD AZOUZ (VEDOVO INCONSOLABILE E GIà RISPOSATO, MI PARE...) è BENE CHE STIA A CASINA SUA VISTO CHE QUI NON SI è OCCUPATO ALTRO CHE DI DROGA! - 23/09/2009 10:47
micol
Per Francesco: ciao, io vivo nella ormai poco"rossa Modena", a pochi passi dalla ormai poco "rossa" Reggio Emilia e ti assicuro che il "popolo" ha gli occhi ben aperti e il prosciutto ce lo mangiamo e basta. L'errore di giudizio di un giudice non c'entra nulla con la città in cui vive/lavora. La maggior parte dei Reggiani è concorde nel ritenere questa proposta priva di qualsiasi senso - 23/09/2009 11:01
valerio
macchè assassini, sono eroi, hanno lottato per liberarci dai musulmani - 23/09/2009 12:47
Ale_99 per Micol
Grazie, hai parlato anche per me...una cosa che la gente in Italia sa fare bene è proprio generalizzare...per ignoranza, che definisco non conoscenza... - 23/09/2009 12:51
Felsinew Yorker
visto che questa buttelli e' giudice di "sorveglianza", io proporrei per lei un piccolo spazio (con angolo cottura per la preparazione dei sopra citati biscottti e tagliatelle) annesso e connesso alla "cella matrimoniale" per gli sposini richiesta da olindo (che marito premuroso!) per la sua rosa che, poveretta, soffre di crisi di nervi!! avra' cosi' l' occasione di seguire meglio il comportamento dei due piccioncini durante questa seconda luna di miele..rimanendo dentro con loro, s'intende, perche' fuori sarebbe una mina (purtroppo non mazzini) vagante e chissa' quali altri disastri combinerebbe.. e non solo culinari!! - 23/09/2009 14:41
maria antonietta
è inaudito! hanno commesso una strage e se stare lontani l'uno dall'altra, se non potranno più fare risolini idioti e soddisfatti significa per loro soffrire, ben venga! la pena più grande per loro è la separazione, bene, non si dovrebbe permettere di riunirli per il resto dei loro giorni! - 23/09/2009 14:57
pensiero occulto
..e' pazzesco anche solo il pensare lontanamente di riunire questi 2 mostri. Spero che il magistrato di sorveglianza abbia moglie e figli e che se deve aiutare i 2 mostri, almeno lo faccia bene. Li mandi ai domiciliari in un appartamento di fianco al suo od in una casetta di fronte alla sua. Cosi'oltretutto potrebbe tenerli sotto controllo...forse, quando e se un domani porteranno dei biscottini a sua moglie e figli. hasta luego. - 23/09/2009 15:20
pensiero occulto
... tornando al mio scritto, mi sono reso conto che il magistrato e' femmina per cui non potrebbe avere una moglie. dopotutto, pero', ho pensato e se i figli fossero stati concepiti in un precedente matrimonio ormai finito ed ora lei convivesse con un'altra "donna" o pseudo tale. e' successo proprio nel palazzo di fronte al mio ad una coppia che conoscevo. per cui e' senz'altro piu' plausibile questo fatto che il voler riunire i 2 mostri...ma siamo in italia luogo dove non esiste l'impossibile, accade tutti i giorni. fortemente perseguito dalla maggioranza. hasta luego. - 23/09/2009 15:27
CICO
IO LI METTEREI IN CELLA CON GLI ALTRI DETENUTI....SAI KE SERATE...COSI' NN SI ANNOIANO... - 23/09/2009 16:49
carlo
stiamo diventando tutti matti.Perchè non gli offriamo una serie di viaggi,s'intende gratis,alle Mauritius o alle Seichelles.Chissà forse troverebbero qualcuno da scannare anche li.Il sig.Frigerio ha ragione,come si fà a perdonare degli esseri in questo modo,neanche le bestie penso facciano cose del genere. - 23/09/2009 18:04
abcd
il loro destino se lo scelto la sera in cui hanno ucciso, quindi ora cerchino di espiare la pena che a loro compete, senza tanti trastulli sulla loro salute. Alla salute del piccolo non hanno pensato, quindi ora cerchino di non rompere con lacrime di coccodrillo e isterie varie. - 23/09/2009 18:28
carlo
prima ho dimenticato una cosa,si li farei stare vicini ma ha pulire tutto il carcere e a pedate nel culo ma con la punta della scarpa,sapete quelle punte che vanno adesso. - 24/09/2009 16:57
elena monteforte
Non è possibile mettere in discussione la loro vicinanza devono stare assolutamente divisi, vorrei vedere se al professor mieluzzi ammazzassero tutta la famiglia se sarebbe ancora così disponibile e giusto come dice lui è assurdo nel rispetto delle persone che soffrono grazie . - 24/09/2009 17:18
GENNY
IO MANDEREI IN GALERA ANCHE IL MAGISTRATO. SOLO PENSARE DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE CERTE RICHIESTE MI MANDA IL SANGUE ALLA TESTA. MA E' PROPRIO VERO I MAGISTRATI IN ITALIA SONO TUTTI DALLA PARTE DEI DELINQUENTI, NON SI SPIEGA ALTRIMENTI. - 25/09/2009 13:40
giorgio
se i cogniugi romano possano vivere nella stessa cella bisogna chiederlo ai signori castagna,youssuf e frigerio .ed con decisine unanime. - 25/09/2009 14:09
giorgio
commento strettamente personale. informando i coniugi romano dell'ultimo incontro nella loro vita.li lascerei alcune ore soli in una cella"matrimoniale".se persone intelligenti sapranno cosa fare. - 25/09/2009 15:53
zanzara
Li avrei mandati al rogo insieme altro che in una cella. Ma che almeno patiscano quello che patiscono i superstiti della tragedia e che hanno perso i congiunti. Certo che il sistema è a dir poco strano: la ragazza mi pare Erika che uccise la madre ed il fratellino a coltellate è ripresa dalla tv mentre gioca a pallavolo in carcere,tranquilla cone se avesse tirato il collo ad una gallina. La certezza di una pena dura si scontra con il buonismo che manda in libera uscita detenuti che ne approfittano per uccidere,stuprare e rubare.I cittadini si aspettano serietà e rigore. - 25/09/2009 16:07
Emanuele Frittelli
Per chi uccide bambini si dovrebbe riaprire Alcatraz oppure il vecchio Mamertino, con porte arrugginite spesse mezzo metro che non si aprono più, sotto terra e dimenticati da Dio e dagli uomini. Oppure 100 anni di soggiorno nelle famigerate carceri turche. Altro che spendere soldi dei contribuenti per nuovi e confortevoli carceri! - 26/09/2009 01:56
pensiero occulto x Emanuele Frittelli
e.. bravo, questa si che e' un'ottima idea. se fosse possibile dare ai turchi la stessa cifra che si spende qui, affinche' li custodiscano...loro, possibilmente uniti in quelle grandi celle dove ci stanno in una decina. io penso che sia a quel tipo di carcierieri che ai carcerati gli passerebbe piu' in fretta il tempo, almeno fintanto che non si rompessero i 2 terribili....trasformati in giocattoli. dato che sono convinto che durerebbero ben poco intatti, risparmieremmo un sacco di soldi, per la loro prematura dipartita. hasta luego. - 26/09/2009 16:21
aldo raggi
poverina è in crisi depressiva: a me quando è venuta la depressione era per motivi di lavoro non certo perchè avevo commesso certe cose. che schifo che i magistrati perdano ancora tempo dietro a certa spazzatura, e poi quando ci capitiamo sotto a loro Noi persone per bene ci trattano come dei deliquenti. e questa e' l'italia per cui i ns. nonni sono morti, no non è possibile, deve finire tutto questo. - 27/09/2009 18:19
valeria
Leggo tanti commenti, ma nessuno che si ponga la domanda: ma questi disgraziati sono veramente colpevoli? Ma si può credere che due poveracci come loro possano sgozzare cinque persone? Se la gente invece di farsi prendere dall'amor di giustizia riflettesse si ricorderebbe che nella fase finale del processo il marito musulmano disse che qualcuno lo aveva minacciato dal suo paese di origine. Allora, considerato che lo sgozzare la gente (vedi il caso Saana) è tipico dei musulmani, e che lo stesso marito era coinvolto in operazioni di droga, non sarebbe più credibile pensare ad una vendetta, piuttosto che alla reazione di due disgraziati. Io sono super convinta quasi certa che sono innocenti, sono solo un pò "fragili". - 27/09/2009 18:29
pensiero occulto
piu' rileggo questo articolo e piu' ne sono inorridito. si parla di diritti..a favore dei 2 mostri! si parla del loro stato di salute non proprio buona. bisognerebbe fare qualcosa per far si che soffrano meno stando assieme. vi rendete conto di quello che sta avvenendo o neanche in questo caso come in tanti altri, anche se completamente diversi, riuscite a capire cosa e' successo e chi sono questi 2 esseri repellenti? devono soffrire il + possibile x il resto della loro vita. questa e' la pena che veramente e' + efficace della pena di morte, anche se ci costa un sacco di soldi. pero' qui casca l'asino, bisognerebbe valutare se e' + importante farli soffrire di piu'tenendoli in vita e spendendo un sacco di soldi od eliminarli e destinare quei soldi per aiutare a vivere persone molto + degne di loro. non esiste il fatto che si potrebbe costringerli a guadagnarsi quello che ci costano xche' non ci riusciremmo mai. sono mostri, fanno del male mica se ne fanno . hasta luego. - 28/09/2009 09:05
GIOIA
PER VALERIA, QUESTI DUE ASSASSINI HANNO CONFESSATO, IN PARTICOLARE ROSA CON TANTO DI PARTICOLARI DEL TIPO ... COME AFFONDAVA IL COLTELLO NEL COLLO DEL BIMBO... - 28/09/2009 11:01
Ale_99 per Valeria, la nuova Madre Teresa
valeria, scusami se ti sconvolgo la vita, ma i coniugi hanno prima confessato, spiegando nei particolari chi ha ucciso chi e come (la moglie ha ammazzato il piccolo, per esempio) e poi, ricordandosi che siamo in Italia ed anche Charles Manson correrebbe libero, hanno deciso di ritrattare. Sono stati loro, punto e basta. Ora mi dispiace dirti un'altra cosa...Babbo Natale in realtà non esiste.... - 28/09/2009 16:32
ANNU
PER VALERIA, SI AUGURI CHE CERTA GENTE NON VENGA MAI AD ABITARE VICINO CASA SUA! - 28/09/2009 21:36
anna
comincio a pensare che il problema più grosso in italia siano i magistrati. I delinquenti hanno capito che li hanno dalla loro parte. Ancora una volta ringraziamo il buonismo dei sinistroidi e fra un po' di anni dovremo scappare dall'Italia se voremo campare in pace. - 28/09/2009 22:17
Natale Palma
e una vergogna sapere che, i familiari delle persone morte per causa dei coniugi romano patiscono e che i coniugi saranno per sempre felici. Basta pensare solo a quel piccolo angelo. Per me dovrebbero patire separati,senza più vedersi.Dovranno vedersi solo davanti al Signore e vergognarsi di ciò che hanno commesso.Troppo facile cosi!!!! Allora tutti possono commettere un reato...tanto se questa e la pena!!! - 29/09/2009 09:19
stevilus
...certo che magistrati come il giudice di sorveglianza di Reggio Emilia fanno venire il dubbio che abbia ragione Brunetta...talvolta l'utopico astrattismo giuridico fa più danni dei coltelli in mano agli assassini...scommetto che si giustificherà dietro una perizia medica...ma concretamente quel giudice pensa che responsabile della strage sia la "società" e non la mano assassina di due persone criminali... - Sono presenti 51 commenti
16:11 - Politica
Di Girolamo in aula:
"Non sono Lucifero"
E scoppia la polemica
per gli applausi del Pdl
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