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Caso Cucchi, foto choc
La Procura indaga:
ipotesi omicidio
preterintenzionale

Polemiche incandescenti dopo la morte del trentunenne arrestato il 16 ottobre per pochi grammi di cannabis e deceduto il 22 ottobre, in circostanze a dir poco misteriose. Omicidio preterintenzionale: è il reato ipotizzato per il momento contro ignoti dal pubblico ministero di Roma Vincenzo Barba al quale è stata affidata l’inchiesta

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 Roma, 30 ottobre 2009 - Non accennano a placarsi le polemiche dopo la morte di Stefano Cucchi, il 31enne arrestato il 16 ottobre per pochi grammi di cannabis e morto il 22 in circostanze a dir poco misteriose.

L'INCHIESTA: OMICIDIO PRETERINTENZIONALE

Omicidio preterintenzionale: è il reato ipotizzato per il momento contro ignoti dal pubblico ministero di Roma Vincenzo Barba al quale è stata affidata l’inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi.

L’imputazione è stata formulata dopo un esame dei fatti iniziali della vicenda e dopo che il magistrato aveva interrogato parte dei carabinieri che arrestarono Cucchi, alcuni agenti di custodia che presero in carica il detenuto dopo che era stato convalidato l’arresto in tribunale dal giudice Maria Inzitari, nonchè un medico che dopo l’udienza lo visitò nelle celle di sicurezza del tribunale e i medici dell’ospedale Sandro Pertini che lo ebbero in cura dopo che nel carcere di Regina Coeli si sentì male. 

L’indagine ha avuto una precisa dimensione dopo che dall’autopsia è emerso che sul corpo c’erano ecchimosi e lesioni. L’esito completo dell’autopsia comunque non è stato ancora consegnato al magistrato il quale dovrà verificare se la morte, avvenuta il 22 ottobre scorso, possa essere conseguenza delle lesioni che appaiono sulla salma messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Attraverso gli interrogatori di questi giorni il pubblico ministero Vincenzo Barba sta ricostruendo tutta la vicenda anche per stabilire come e dove le lesioni riscontrate sul corpo di Cucchi siano state provocate.
Intanto da sottolineare che fino a questo momento nessuno ha presentato in Procura una denuncia sulla vicenda, neppure i famigliari i quali hanno, come noto, fatto ieri una conferenza stampa per denunciare i fatti e per chiedere che venga fatta luce sul caso che presenta allo stato ancora molti lati oscuri. 

Tra le persone che prossimamente potranno essere ascoltate da Barba anche la persona che la sera dell’arresto acquistò da Cucchi una piccola quantità di sostanza stupefacente. Ciò determinò l’intervento dei carabinieri che arrestarono Cucchi, portandolo poi nella loro caserma dove fu trattenuto per un’intera notte fino a comparire il giorno successivo, cioè il 16, davanti al giudice monocratico Maria Inzitari che su richiesta del pubblico ministero d’udienza Emanuele Di Salvo convalidò l’arresto disponendo il trasferimento in carcere.
Nessuno nel corso dell’udienza, secondo quanto è emerso fino ad ora, si è accorto del precario stato in cui si trovava Cucchi, che fu perciò trasferito dopo una visita nelle celle del palazzo di Giustizia a Regina Coeli. Da qui, poi essendosi sentito male, fu trasferito all’ospedale Sandro Pertini dove è morto.
 

LE REAZIONI DEL MONDO POLITICO

Dopo la toccante conferenza stampa della famiglia, ieri, scendono in campo i politici.

IL MINISTRO ALFANO

«Pieno sostegno alle indagini e celerità nell’accertamento della verità e dei colpevoli». È quanto ha affermato il ministro della Giustizia Angelino Alfano nel corso di una telefonata con il procuratore della Repubblica di Roma Giovanni Ferrara.  «Esprimo vicinanza alla famiglia Cucchi - ha detto Alfano - e, al contempo, ribadisco fiducia nell’operato della Polizia Penitenziaria che, ogni giorno, svolge i suoi delicati compiti con abnegazione e in contesti difficili. Auspico che l’autorità giudiziaria accerti, in tempi brevi, la verità dei fatti».

L'OSAPP: ERA GIA' CONCIATO COSI'

Stefano Cucchi sarebbe arrivato a Regina Coeli direttamente dal tribunale “già in quelle condizioni, e accompagnato da un certificato medico che ne autorizzava la detenzione, come di solito si fà in questi casi",  afferma Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp (sindacato di polizia penitenziaria), citando fonti qualificate.

 
“Quale rappresentanti di un’istituzione
autorevole che qualcuno tenta di annientare strumentalizzando il ‘caso’ - dice l’Osapp -, siamo disgustati da una vicenda grave che sta via via assumendo le fattezze di un fatto politico e che rischia di disonorarci”, prosegue citando il caso Bianzino e il caso Aldovrandi.

 

FAREFUTURO: NO A LOGICA OMERTOSA

 “Verità. Naturalmente verità. Verità e legalità per tutti, ma proprio tutti: in fondo è semplice”,  si legge in un corsivo di Ffwebmagazine (www.ffwebmagazine.it), il periodico online della Fondazione Farefuturo presieduta da Gianfranco Fini, sulla vicenda del trentenne Stefano Cucchi, morto in circostanze da chiarire dopo l`arresto.
“Uno Stato democratico non può nascondersi dietro la reticenza degli apparati burocratici - continua il corsivo -. Perché verità e legalità devono essere ‘uguali per tutti’, come la legge. Non è possibile che, in uno Stato di diritto, ci sia qualcuno per cui questa regola non valga: fosse anche un poliziotto, un carabiniere, un militare, un agente carcerario o chiunque voi vogliate. Non può esistere una ‘terra di mezzo’ in cui si consente quello che non è consentito, in cui si difende l`indifendibile, in cui la responsabilità individuale va a farsi friggere in nome di un ‘codice’ non scritto che sa tanto, troppo, di omertà tribale”.

 

LA RUSSA: CARABINIERI CORRETTI

“Di una cosa sono certo: del comportamento corretto dei Carabinieri in questa occasione”, assicura il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervistato da Radio Radicale sul caso di Stefano Cucchi.
“Non c’è dubbio - ha affermato il ministro - che chiunque, qualunque reato abbia commesso, ha diritto a un trattamento assolutamente adeguato alla dignità umana. Quello che però è successo io non sono minimamente in grado di riferirlo, perché si tratta di una competenza assolutamente estranea al ministero della Difesa, in quanto attiene da un lato ai Carabinieri in servizio per le forze dell’ordine e quindi in dipendenza del ministero dell’Interno, dall’altro del ministero della Giustizia. Non ho strumenti per accertare. Di una cosa però sono certo: del comportamento corretto dei Carabinieri in questa occasione”.

 

GARANTE DETENUTI: ACCERTARE OGNI PASSAGGIO

 “Penso si debba soltanto aspettare l’esito dell’autopsia, che sarà già stato acquisito. L’esame autoptico è fondamentale ai fini tecnici e scientifici per stabilire dove Stefano Cucchi è stato colpito e in che modo. Io continuo a pensare che sia stato colpito fuori dal carcere. È evidente che lui è arrivato a Regina Coeli già malmesso e se è così, bisogna capire i passaggi che sono avvenuti con le forze dell’ordine”, ha detto il Garante dei diritti dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni intervistato da CNRmedia.

 “È stato malmenato violentemente - ha detto Marroni - Immagino che un tossicodipendente, viene arrestato, portato in un luogo di sicurezza e magari reagisce male, fa resistenza, protesta, le forze dell’ordine avranno reagito. A volte succede, purtroppo succede”.

 

FINOCCHIARO: GOVERNO FACCIA SUBITO CHIAREZZA

 Il governo faccia il possibile subito perchè si arrivi a conoscere la verità sulla morte di Stefano Cucchi. Lo chiede la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, che ricorda come il suo gruppo abbia già depositato diverse interrogazioni sul caso del ragazzo.


“Le foto, pubblicate oggi da molti quotidiani, del corpo di Stefano Cucchi orribilmente deturpato da evidenti percosse - afferma Finocchiaro - destano orrore. Di questa atroce vicenda si è già occupato nei giorni scorsi il mio gruppo parlamentare, chiedendo attraverso interrogazioni ai ministri della Giustizia e Difesa di fare chiarezza al più presto. Io aggiungo, oltre al cordoglio per la famiglia di questo giovane, che il governo dovrebbe fare tutto quanto in suo potere perché si arrivi presto a conoscere la verità su questa vicenda umana sconcertante e per ora misteriosa”.

  • 30/10/2009 15:28
    beau geste
    la vicenda, già da quello che si è accertato, è scioccante. fossero confermate le accuse ai militari, i responsabili dovranno risponderne penalmente e risarcire (anche se non basta) i genitori del ragazzo. Che una associazione di "quattro gatti" (farefuturo) si metta a fare dichiarazioni simili, trovando grande spazio sui media, parlando di omertà (quindi già sentenziando) e della quale il presidente è uno (fini) che da un po' di tempo, temendo di rimanere disoccupato, non perde occasione per mettere in difficoltà berlusconi, mi puzza un po' di tentativo di fare quache sgambetto al governo cavalcando un fatto così forte da non lasciare insensibile l'opinione pubblica.
  • 30/10/2009 15:33
    piemme
    Mi chiedo da cosa siano supportate le inossidabili certezze del Ministro La Russa,dal momento che lui stesso ammette di non avere strumenti per accertare.Non farebbe meglio anche lui a chiedere il rispetto di "verità e legalità" come ha fatto il suo collega Fini attraverso la sua fondazione?
  • 30/10/2009 15:37
    Arcangelo
    Ma Larussa ha detto "corretti" o "corrotti"?
  • 30/10/2009 15:44
    FD
    Potrebbe averlo picchiato la polizia, potrebbero averlo picchiato in carcere poliziotti o altri stessi detenuti. Un ragazzo del genere dovrebbe pesare 30 Kg in più, che non si perdono certo in una settimana... Perchè era già in quelle condizioni? In carcere non ci si finisce per caso, e se quando si va dentro si prendono botte...
  • 30/10/2009 15:54
    luigi
    Ma come fa La Russa ad essere certo del comportamento dei militari non avendo strumenti di controllo?
  • 30/10/2009 16:12
    SEGRETO SALVINO
    Si, correttissimi! Talmente corretti da non permettere ai genitori di vedere il figlio in vita e neanche morto, i genitori l'hanno visto soltanto pochi minuti prima dell'autopsia. Chi sono stati a non permettere ai genitori di vedere il figlio in carcere, in ospedale, dopo morto? Tirate fuori i nomi! Devono essere i primi ad andare a finire in galera. Come ha scritto ultimamente Saviano: l'ITALIA E' UN PAESE DI GENTE CATTIVA!
  • 30/10/2009 16:50
    GL
    Ma che state a dire??Un ragazzo è morto e questo è tutto!!Un tossico con gli spinelli??carabinieri che fanno un corretto lavoro??ma dove siamo arrivati qui siamo di fronte ad una vera e propria esecuzione,quel che è certo è che prima era vivo e ora dopo il carcere non lo è più. Niente di nuovo comunque nella degenerazione dello stato italiano è logico che accadano anche queste vicende,basta seguire i fatti accaduti negli ultimi 15 anni per rendersi conto che le forze dell'ordine spesso assumono comportamenti contrari al nome che gli viene riconosciuto. La cannabis non ha mai ucciso nessuno. La polizia si.
  • 30/10/2009 17:15
    immaV.
    Come si può davanti ad un orrore simile restare impassibili?come può una famiglia vedere la persona che per 31 anni ha fatto parte della loro vita ridotto così?so cosa significa vedere un ragazzo che sbaglia strada,ma proprio perchè quella strada è sbagliata ha bisogno di più amore,di più aiuto!questo ragazzo non meritava una fine simile!per qualsiasi reato abbia commesso aveva diritto ad un trattamento adeguato ad ogni dignità umana!!Vergognatevi,chiunque sia stato,vergogna!!!Che Dio accolga questo angelo e che dia tanta forza alla sua famiglia...
  • 30/10/2009 17:18
    Claudio
    Spero che non lo abbiano massacrato di botte come temo!!!! Questo e' un paese del cavolo!! I trans clandestini diventano delle star in tutte le tv.... I politici hanno assi paralleli con la mafia.... CHE SCHIFO!!!
  • 30/10/2009 17:20
    Piero
    Io trovo sia preoccupante che tutta questa violenza asurda si stia manifestando proprio adesso, quando il "presidente del consiglio" sta devastando lo stato di diritto attaccando la magistratura ogni giorno!!! Che vi sia un nesso di "causa - effetto"? Temo di si!
  • 30/10/2009 17:26
    df
    E' a dir poco raccapricciante. Inqualificante quanto detto da La Russa: mi chiedo se è un essere umano o solo (purtroppo) un ministro guerrafondaio. Non posso immaginare come si possa negare a dei genitori la possibilità di stare accanto ad un figlio morente...Spero si arrivi alla verità, non venga tutto dimanticato nuovamente e che i responsabili vengano allontanati dai loro incarichi e sottoposti ad una cura per i loro gravissimi problemi. un grande abbraccio ai famigliari di Stefano
  • 30/10/2009 17:29
    carlo
    NON e' questione di correttezza o no ,bisogna individuare le mele marce e condannarle!!Chi l'ha arrestato?Con chi era in cella?Chi ha cercato di curarlo??Fuori I nomi!!
  • 30/10/2009 17:58
    kraus
    Avevo 18 anni appena compiuti quando 3 poliziotti mi hanno portato in questura, chiuso in uno stanzino e riempito di calci e pugni mentre io, con la mia stazza di 56 Kg stavo rannicchiato in un angolo senza poter far nulla contro il massacro che stavo subendo. Mi sono portato dietro per un paio d'anni dolore alla schiena. Il motivo, non lo conosco, forse i miei capelli verdi davano molto fastidio a questi sadici maiali. Li ho denunciati, ma le forze del'ordine che indagano su se stesse è una barzelletta. Sei un violento? Vai a fare lo sbirro, puoi sfogare tutte le tue frustrazioni quanto vuoi e sarai sempre coperto!
  • 30/10/2009 18:04
    NALE AERTURO
    l'italia paese civile??? ma da quando si arresta per pochi gr. di erba una persona e poi arriva anche morta! in che paese viviamo! e ora disvegliarsi e non criminalizzare chi fuma un spinello. ma ormai non si fa caso a niente, in gergo siciliano si dice disgrazia fu ! la civilta incomincia da dove ce piu tolleranza, per chi vuole vivere a modo suo!!! ma mi sembra che questo sia ancora molto lontano dal nostro paese, che sorprende sempre di piu' specialmente dalla classe politica che si rende sempre piu ridicola,in tutto il mondo percio niente piu sorprende a me stesso che o avuto molta esperienza sul consumo! sono arrivato a 67 anni e sono ancora vivo, ma purtroppo vivo all'estero ma in un paese piu civile! e dove il consumo viene almeno tollerato! e non bastonato e provo un senso di vergogna per la povera vittima ! distinti saluti AN
  • 30/10/2009 18:18
    marco
    Questa é l'italia.Un ministro della giustizia che si spertica da una trasmissione all'altra per difendere dell'utri e berlusconi e i loro rapporti con la mafia e dice che questo ragazzo é caduto dalle scale come quando le donne menate dai mariti sono costrette a mentire. La Russa che si schiera subito e dichiara che questo ragazzo aveva dignità umana.Tanta grazia. Un ragazzo che per mero consumo viene ingabbiato e ammazzato di botte. Secondini e medici che si rendono conniventi.E un ragazzo che per sfuggire da questa realtà infernale che é la vita insensata in questo paese chiamato italia per sfuggire e crearsi due tre ore di paradiso artificiale invece di venire aiutato viene ingabbiato e ammazzato di botte.Un Fini che fa la legge sulle droghe più arretrata dell'occidente. Aldrovandi, Sandri, Lonzi, Eliantonio...andiamo avanti cosi.Sembra che il destino della nostra generazione sia o di rappresentarsi come schiava precaria o buffonesca da grande fratello o da ignorante calciatore...oppure in una tomba.
  • 30/10/2009 18:31
    mario simonelli
    per FD: ti auguro che, per uno scambio di persona, ti arrestino e ti trattino come tu sembri giustificare....però senza ammazzarti. I tutori dell'ordine devono essere i primi a rispettare la legge altrimenti cambino mestiere.
  • 30/10/2009 19:21
    dadoquadro
    Dalla ricostruzione dei genitori emerge una disumanizzazione delle autorità da gelare il sangue.Viene loro negata la visita al figlio ricoverato con delle motivazioni alquanto sospette,più per nascondere una situazione che per altro.Nessun ministro rispettoso dei valori democratici può difendere a priori un fatto simile.Qualcosa di distorto nelle istituzioni c'è.
  • 30/10/2009 20:14
    luca
    Ci sono stili di vita altamente a rischio; c'è chi parla di bravo ragazzo, io penso che un bravo ragazzo non vende morte ( la droga che deteneva ).
  • 31/10/2009 02:32
    teos
    mi dispiace tantissimo per questo ragazzo.chiunque sia stato a picchiarlo deve pagare.....in galera a vita.
  • 31/10/2009 08:19
    Dora
    Ogni nostra azione ha la sua conseguenza in natura come in società. Per ogni reato c'è una penna da scontare come ordina la legge. Ma arrivare fino al punto di provocare la morte di una persona abusando del proprio potere questo è inaccettabile. In carcere o in sezione, in casa o a scuola ovunque è inammissibile sia per i cittadini di un paese che si giudicano civili, sia per l'amministrazione del paese che si voglia chiamare democratico e rispettoso dei diritti umani. Per non parlare della decisione del pubblico ministero di ipotizzare il reato come preterintenzionale. Quando una o più persone usano una violenza tale da portare alla frattura della colona vertebrale e a seri traumi cranici e facciali per me si deve parlare di omicidio volontario perché si ha la consapevolezza che tali traumi possono portare alla morte oppure ha gravi menomazioni. Si deve fare chiarezza costi quel che costi altrimenti mi sentirei dire,purtroppo,che l'unico giudice "Giusto" che ho conosciuto era Re Salomone.
  • 31/10/2009 09:01
    matteofi
    La verità è che sempre nelle questure mazzolano chi ha droga per farsi dire da chi l'ha avuta. Questo ragazzo era gracile, solo 44 kg, per questo è morto, il problema è che lì dentro si perde ogni diretto, è sempre stato così, lo sanno tutti e nessuno fa nulla!
  • 31/10/2009 09:11
    ivan
    per larussa erano corretti anche quelli che hanno portato le molotov alla diaz per simulare prove contro i ragazzi, quindi quelleo che pensa non fa testo. penso che le teste di c. ci siano ovunque e non ci sia una professione esente. però,come due giorni fa, quando un benzinaio ha inseguito e ammazzato un rapinatore e tanti lettori di questo sito hanno esulto e proposto medaglie per l'esecuzione, dico: c'è tanta gente a cui questo tempo ha dato alla testa.... ovviamente è tutta gente che vota centro destra.
  • 31/10/2009 11:45
    Pippo100
    Ivan, quelli di centro destra magari non si disperano se viene ucciso un rapinatore, ma quelli di centro sinistra incitano a piantare pallottole in corpo a Berlusconi. Sono molto meglio?
  • 31/10/2009 14:52
    ocioelkan
    @luca 30/10 wow, complimenti x l'epitaffio, proprio da scolpire nella pietra. Tombale. "un bravo ragazzo non vende morte (droga)" - eh? fatti un giro tra le statistiche, scoprirai allora che a 'vendere morte' è qualsiasi esercizio che venda alcolici e tabacchi (quindi, lo stato). E se la mettiamo così, anche i concessionari - specie di bolidi da pista - vendono morte. Ma le suggestioni e le frasi fatte sono più facili da memorizzare, non è vero?
  • 01/11/2009 13:30
    Lumpy
    FD, è vero, queste cose succedono, ed è proprio questo il problema. oltre, naturalmente, al fatto che a qualcuno sembri normale.
  • 01/11/2009 15:23
    maddest69
    In questa brutta storia ciò che manca sono proprio le certezze, se invece La Russa è così certo del comportamento corretto dei carabinieri spero che farà tutto quanto è in suo potere per permettere anche agli Italiani (che pagano lo stipendio a lui, ai carabinieri, ai poliziotti, alle guradie carcerarie etc etc e quindi hanno il diritto di evere tutti i chiarimenti del caso) di poterlo essere altrettanto. Speriamo bene...
  • 02/11/2009 10:46
    alessio
    Ho sentito parlare di un paese dove ci sono: forze dell'ordine che ricattano, giustizia fai da te, strane morti in carcere. macellerie messicane, voglia di pugno di ferro. dove la vita umana comincia a perdere valore. Un paese dove ci si indigna se in un paese arabo tagliano le mani a un ladro o frustano un omosessuale ma si propone una medaglia ad un benzinaio che investe ed uccide un altro ladro e si considera non normale un gay. Un paese dove si cerca di nascondere o di minimizzare la morte in carcere di un ragazzo (tanto era un mercante di morte, oppure: in carcere non ci si finisce per caso), ma dove si osanna un premier che nella sua vita ha sempre ignorato etica e legalita' pur di arivare al potere. E che si considera al di sopra della giustizia. Visto da fuori, che si dovrebbe pensare di un paese cosi'?
  • 02/11/2009 11:13
    renny
    non conosco la storia di questo ragazzo quindi le mie possono essere solo delle supposizioni. il ragazzo comunque aveva con sè della droga e quindi non era certo uno stinco di santo, all'entrata in carcere pare avesse già dei segni alla schiena quindi poteva averglieli fatti qualcuno prima, se veramente è stato picchiato in modo così disumano dovrà risponderne qualcuno, io sono propensa a credere che possano essere stati le guardie carcerarie e non la polizia, potrebbero averlo picchiato così in modo brutale anche i suoi compagni carcerati, in carcere molte volte si prendono botte e si viene stuprati dai compagni di cella. certo è che bisogna andarci a fondo. in quanto a non fare vedere il figlio ai genitori mi sembra una cosa vergognosa e ingiusta, certo che avendo un figlio drogato e spacciatore purtroppo qualcosa prima o poi doveva succedere, ora si chiedano come e quando hanno sbagliato nella sua educazione e come mai il figlio era arrivato a tal punto.
  • 02/11/2009 12:41
    ItalianoEmigrato
    @renny ci avevo pensato anche io in un primo momento, ma il ragazzo in cella con altri non ci è mai arrivato
  • 02/11/2009 13:30
    renny
    Italiano immigrato, questa cosa non l'avevo letta, se è veramente così bisogna veramente porsi alcune domande in quanto allora potrebbe essere stato qualcun'altro. mah, sinceramente spero che non sia stata la polizia, io ho fiducia nella polizia e nei carabinieri ma se veramente fossero stati loro andrebbero puniti.
  • 02/11/2009 16:06
    claudia`
    renny ,scusa ma ki ti ha deto ke chi consuma deve esser spacciatore x forza?????!!!!!nn sn daccordo con la droga..ma nessuno nn merita un trattamento cosi!conosco un`altra persona ke e stato picchiato e maltratato x meno di cosi! la mia opinione sulla droga:nessuno nn la vuole combattere xke porta tanti soldi(a tutti,politici,mafiosi..ma nn di certo agli spacciatori) nn c`e mai stato un combattimento x la droga,ne x l`alcool,ne x il tabacco!
  • 02/11/2009 16:09
    mirco
    Scusate ma in galera non ci deve andare chi uccide altre persone! Spero soltanto che queste persone tutte anche chi copre questi energumeni assassini un giorno la paghino.... in tutti i modi. condoglianze ai genitori del ragazzo
  • 03/11/2009 05:27
    il betto
    commentatori e lettori; ma in quale italia vivete ? e' risaputo, e personalmente ho testimonianze che le forze dell'ordine picchiano o malmenano x sapere ed avere informazioni , informatevi da gente "ovviamente non per bene" , che ha subito interrogatori.........
  • 03/11/2009 08:48
    baffone
    credo che non sapremo mai la verità, visto come funziona la giustizia in italia.
  • 03/11/2009 10:34
    Paolo
    Alfano, La Russa, Brunetta, dove siete quando succedono questi crimini di Stato? Sempre a dare la caccia ai "caffeinomani" e "tabagisti" ministeriali provinciali e comunali? A questi signori in divisa e/o in borghese che dovrebbero rappresentare lo Stato e la Legge dovreste di tanto in tanto dare la caccia e cacciarli a calci nel sedere dai loro posti di lavoro che certamente disonorano gettando un indegno discredito alla maggioranza dei colleghi che svolgono il proprio dovere con abnegazione, sacrificio e rispetto assoluto della Legge e dello Stato di diritto.
  • 03/11/2009 11:18
    Alessio
    Lo scandalo è finire in prigione per 20 grammi di droga leggera.Al posto di punire i veri delinquenti le forze dell'ordine si accaniscono con chi non ha fatto niente di male. La campagna d'odio di Giovanardi stà diventando insopportabile. Al posto di quel ragazzo, in carcere avrebbero potuto finire la stragrande maggioranza dei miei amici, tutta gente onesta, impiegati, avvocati, architetti, ecc.... che ogni tanto si fuma uno spinello. Ricordo a tutti che il vino per esempio è una droga più pericolosa della cannabis eppure se mi trovano con una bottiglia di vino non mi fanno niente. Chi non è d'accordo vada a documentarsi su wikipedia o chieda ad un medico sugli effetti delle droghe, tra le quali c'è anche il caffe. L'ignoranza è la causa di tutti i mali.
  • 03/11/2009 11:22
    Lucia
    Finire in galera per 20 grammi di cannabis? Ma siamo impazziti? Ma vi rendete conto che una buona fetta della popolazione ne fa uso? Merito della campagna di odio di Giovanardi. Per aver fumato spinelli non è mai morto nessuno (cosa documentata), per questa legge qualcuno ci ha già rimesso la vita. Basta!!!!
  • 03/11/2009 11:45
    beau geste
    vorrei spezzare una lancia in favore del ministro la russa che può essere accusato di "tutto" tranne che di difesa omertosa e, questo, per alcune semplici considerazioni: la prima è che la vita politica di la russa, al di là delle diverse opinioni, da tempo, è quella di una persona specchiata; la seconda è che la russa viene dal msi, partito sempre stato in prima linea in materia di giustizia e morale; la terza è che la russa è stato un avvocato penalista nel foro di milano e come tale conosciuto per la sua severità giuridica e morale. a conferma di questa mia "difesa" di la russa ci sarebbero le dichiarazioni della sorella del ragazzo morto in cui si parla di negligenze dei medici.
  • 03/11/2009 12:15
    stefan
    io penso che bisogna fare maggiore chiarezza chi ha sbagliato è giusto che paghi
  • 03/11/2009 19:00
    vema
    ...pace all' anima sua!!!!!
  • 04/11/2009 09:44
    Luka
    Mercante di morte? Quanta ignoranza tra la gente..... Vi informo che per cannabis non è mai morto nessuno, è molto più dannoso il tabacco sotto tutti i punti di vista, dell'alcool non parliamone neanche perchè si tratta di una droga pesante. Documentatevi prima di parlare e di offendere una persona che ha subito ingiustamente dei soprusi gravissimi. Vergognatevi!
  • 04/11/2009 15:41
    billy
    X Luca Non mi sembra che fumare degli spinelli porti alla morte, invece di sparare ca...te porta rispetto ad un ragazzo che non c'e' piu'!!!!
  • 04/11/2009 16:17
    gigizac
    per Luca - 4/11 : chiariamo........prima di "subire soprusi dalla società", direi che li ha esercitati nei confronti della società.........io rispetto tutti, sia ben chiaro, non sono estremista , risia ben chiaro, ma probabilmente se il ragazzo non percorreva la strada della droga adesso era vivo e vegeto. Ci siamo stufati di essere circondati da consumatori e/o spacciatori. Mi inchino a chi lavora ed a chi fa fatica ad arrivare a fine mese.......non mi inchino o commuovo di certo di fronte a queste cose. Riguardo alle forze dell' ordine : mai visto soprusi o uso della forza nei riguardi di normali tranquilli cittadini. Punto.
  • 04/11/2009 20:02
    Lumpy
    x gigizac: non per contraddirti, ma giustificare un omicidio violento perchè un ragazzo porta con se 20 grammi di comunissimo "fumo" è _decisamente_ estremista. buon per te che di abusi non ne hai mai sentito parlare, io ne ho visti e anche subiti, ma forse non corrispondo al tuo concetto di normale tranquillo cittadino. dai un occhiata al sondaggio "Il test antidroga ai parlamentari dev'essere obbligatorio?", guarda i risultati e chiediti perchè una cosa così fortemente sostenuta dalla gente viene totalmente ignorata dalla politica. perchè, secondo me, se cadesse l'ipocrisia perderebbero di senso molte cacce alle streghe, alle quali plaudono masse di votanti che semplicemente non conoscono la differenza tra uno spinello e un veleno che ti ruba la vita. e così, gli inquisitori continuano indisturbati, e la folla si sente tranquillizzata perchè un tossico non è più in giro. e per trovare un tossico (secondo la legge) basta fermare l'80% dei ragazzi, naturalmente sperando sempre che siano figli degli altri.
  • 04/11/2009 21:28
    massimo
    x gigizac: le faccio notare che un sacco di consumatori di droghe leggere e anche pesanti come cocaina, lavorano come tutti gli altri. ormai i tossici barboni che stanno in strada sono una minoranza. gli spacciatori sono un'altra cosa e vanno perseguiti con pene che variano secondo la quantità di droga che spacciano. dato che drogarsi non è più una cosa da "emarginati" ma un fenomeno traversale e diffusissimo, i drogati sono dovunque, persino tra i politici. il fatto che uno assuma sostanze stupefacenti non autorizza la polizia a massacrarlo di botte.
  • 05/11/2009 15:20
    Star
    Che schifo!!!!! è ora di controllare i controllori! Pestaggi ce ne sono da sempre è ora di finirla..Assassini!!
  • 05/11/2009 17:20
    ItalianoEmigrato
    x gigizac: cioe secondo il suo ragionamento se mi sparano dal tabaccaio la colpa è del fumo!? Se non avessi imboccato il sentiero del tabagismo sarei ancora vivo ?
  • 05/11/2009 20:52
    gigizac
    per italianoemigrato, massimo e lumpy 4/11 :........ve lo ripeto.....chi vive onestamente, lavora e manda avanti una famiglia o semplicemente il suo/sua compagno/compagna non ha nulla da temere. e poi......l' assumere droghe lo definite "fenomeno trasversale?".......io lo definisco un atto sbagliato, contro se stessi primo e contro la società poi. penultima cosa: molti o moltissimi consumatori sono anche spacciatori - che vi piaccia o no, sono distributori di morte. ultima cosa : siete sicuri, ed avete prove, che il ragazzo sia stato pestato dalle forze dell' ordine????......adesso termino dicendo che non mi commuove questa morte così come non mi ha commosso quella di Sandri ad Arezzo o quella di Giuliani a Genova. mi inchino solo alle morti di persone oneste, tranquille e dedite ai loro doveri. Mi direte adesso che sono fascista, ed anche altre cose......a me basta che abbiate letto quello che ho scritto. se avete dei figli, come spero, guardate loro prima di rispondere. punto. :
  • 06/11/2009 13:37
    Lumpy
    gigizac, ho conosciuto diverse persone che avrebbero appoggiato la pena di morte per chi smercia o consuma sostanze stupefacenti, alcune di esse si definivano comunisti (del resto la cina è tristemente nota per le sue posizioni in merito). essere fascisti vuol dire altro, e non contesto la tua mentalità in generale (oltretutto su altri temi la tua idea è stata vicina alla mia) ma la mancanza di attenzione nel notare una differenza reale che viene cancellata da una propaganda proibizionista a tutto tondo. non si può tollerare che un ragazzo venga sequestrato e riconsegnato morto ai familiari, per nessun motivo. accettarlo vuol dire aver perso di vista la realtà: se lo facesse un comune cittadino lo accetteresti? e perchè è meno grave se lo fa chi dovrebbe far rispettare la legge? non posso guardare i miei figli, dato che non ne ho, ma sono certo che se ne avessi e dovessi scegliere preferirei che mio figlio tornasse a casa "fumato" (o denunciato, come previsto dalla legge)piuttosto che morto.
  • 06/11/2009 17:34
    massimo
    x gigizac: 1) il fenomeno droga, giusto o sbagliato che sia, è trasversale, c'è poco da fare. consumano sostanze stupefacenti ragazzi di borgata, manager, operai, professionisti, politici. marrazzo l'hanno beccato con la cocaina, ma dato che è un uomo importante si son guardati bene dal massacrarlo di botte. 2)è vero, chi spaccia "distribuisce morte", nella stessa quantità con cui viene distribuita morte dai distributori di alcol e sigarette: solo che una cosa è legale e l'altra hanno deciso che non lo è. 3) lei associa consumo di droga a disonestà, quindi uno che si fa uno spinello ma paga le tasse, per lei è più disonesto di uno che non fuma spinelli, ma le tasse non le paga? 4)quale morte la commuove o no, è affar suo. se lei non riesce a vedere nella faccia massacrata del povero cucchi (un ragazzo di 30 anni), niente che la commuova, la sua carità cristiana va a corrente alternata. non è il solo, anzi, è una cosa tipicamente italiana.
  • 06/11/2009 18:37
    gigizac
    per massimo del 4/11 : ma.....hai già sentenziato, accertato, provato...che è stata la polizia ad ammazzarlo di botte?.......se hai le prove, sarebbe utile che ce le fai vedere...........realmente, dico, non attraverso dircorsi fumosi, astratti e politicizzati.
  • 06/11/2009 20:24
    massimo
    x gigizac: guardi che in nessun commento ho scritto che è stata la polizia, anche perché si stava parlando della trasversalità della droga. in ogni caso è evidente che uno che dopo essere passato dalla questura entra in prigione malconcio e ne esce morto e tutto fracassato è evidentemente caduto dalle scale... la polizia cosa mai può entrarci? sarà un'altra cosa della quale non sapremo mai nulla di preciso... che dire? siccome era un drogato marcio si festeggia: uno in meno! e ci sentiamo tutti meglio, vero?...
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