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Virus A, malato un bimbo su trenta
Virologo: "Vaccino è ok, lo faccio"

E' deceduta nel Milanese una bimba di sette anni affetta da grave disabilità. Un uomo è spirato a Campobasso. Indagini per un'altra morte sospetta a Bari. Pregliasco: "Consiglio di vaccinarsi". E in Chiesa a Milano 'proibito' il gesto della pace

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Roma, 5 novembre 2009 - Sono 25 i decessi registrati fino al primo pomeriggio di oggi in Italia e legati con certezza al virus A/H1N1. L’influenza A inoltre si diffonde soprattutto tra i giovani, come l’influenza stagionale, "ma con maggiore velocità trattandosi di un nuovo virus. Un bambino ogni trenta, dai 5 ai 14 anni, è a casa con l’influenza". Lo comunica il ministero del Welfare nel suo ultimo bollettino, aggiornato alle 17 di oggi. Le Regioni hanno segnalato al ministero 124 ricoveri in ospedale che richiedono cure di alta specializzazione e assistenza respiratoria: una quota pari allo 0,023% delle persone che hanno contratto l’influenza la scorsa settimana.

 

"La percentuale delle vittime collegate all’influenza A è pari allo 0,0025% dei malati contro lo 0,2% dei decessi correlati alla normale influenza". Tutti i pazienti morti finora in Italia, tranne uno, presentavano gravi patologie pregresse. "La Conferenza Stato-Regioni ha raggiunto oggi un’intesa in base alla quale entro fine novembre verranno consegnate 5 milioni di dosi di vaccino in vari tipi di confezionamento. Ciò consente la programmazione della offerta attiva, da parte delle Regioni, della vaccinazione pandemica a tutti i soggetti a rischio individuati dalle Ordinanze ministeriali".

 

Intanto continua la distribuzione dei vaccini alla Regioni, iniziata il 12 ottobre. Con la terza tranche, che si concluderà nel prossimo fine settimana, saranno distribuite alle Regioni complessivamente quasi 2,5 milioni di dosi.
 

I DECESSI DI OGGI - Una bambina di sette anni, affetta da una grave disabilità, è morta all’ospedale di Desio. Era stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva il 31 ottobre scorso per una grave forma di broncopolmonite. A questo quadro clinico si e’ aggiunto il virus dell’influenza H1N1. Le sue condizioni si sono progressivamente aggravate e ieri notte sono subentrate gravi complicazioni ai bronchi e ai polmoni che hanno portato alla morte.

 

Un uomo di 42 anni, fortemente obeso e ricoverato al reparto Malattie infettive dell’Ospedale Cardarelli di Campobasso con sintomi della nuova influenza A è morto nel pomeriggio. Lo comunicano dall’ospedale.

 

Sarà l’autopsia, già disposta per stamani, a stabilire invece le cause della morte di un centralinista dell’ospedale 'Miulli' di Acquaviva delle Fonti (Ba), diabetico e con problemi cardiaci, deceduto martedì pomeriggio dopo un ricovero d’urgenza. All’uomo, di 39 anni, che accusava forti dolori al petto, era stato subito somministrato anche il vaccino contro l’influenza A, ma poche ore dopo il ricovero, il paziente è morto. L’autopsia dovrà anche accertare un eventuale relazione tra la somministrazione del vaccino e la morte.

 


IL VIROLOGO: IO MI VACCINO - Il vaccino contro la nuova influenza A "è sicuro. Consiglio di farlo e lo sto per fare anch’io", dice Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università degli Studi di Milano, intervistato da Maurizio Belpietro a ‘Mattino 5’. Il vaccino anti-H1N1 che si sta utilizzando in Italia, ribadisce l’esperto, contiene lo stesso adiuvante del vaccino stagionale utilizzato da 10 anni e già somministrato in 50 milioni di dosi. Una sicurezza dimostrata sul campo, dunque, da un uso ormai consolidato.

 

Ma allora perchè i medici accolgono in pochi la raccomandazione di sottoporsi all’iniezione? "Si tratta di un problema che sapevamo esserci - nota Pregliasco - In genere medici si approcciano meglio all’aspetto farmacologico, cioè alla cura e alla terapia, mentre sulla prevenzione c’è un pò di diffidenza". Rispetto a quanto avviene con i farmaci, utilizzati per trattare un disturbo in corso, dei vaccini «vengono enfatizzati i possibili effetti collaterali. Sostanzialmente perchè il vaccino è una scommessa», evidenzia il virologo. Qualcosa che si fa da sani, che si rivelerà utile in un secondo momento.

 

"Tra l’altro - aggiunge - gli effetti collaterali gravi di cui si parla, dal punto di vista scientifico, non sono mai stati evidenziati come direttamente correlati alla vaccinazione".

 

RITO AMBROSIANO - Vaschette dell’acqua benedetta vuote e segno della pace senza stretta di mano: sono queste alcune delle misure di prevenzione per la nuova influenza prese dall’arciprete del Duomo di Milano e contenute in un volantino della Curia diffuso in questi giorni. Le misure - prese anceh nelle diverse parrocchie della diocesi - si legge sono prese “a titolo precauzionale, a causa dell’influenza A” e prevedono che: “Il segno della pace sarà dato salutando i vicini con un leggero inchino ed eventualmente aprendo le braccia senza stringersi la mano; i fedeli riceveranno la Santa comunione esclusivamente sul palmo della mano; il sacerdote celebrante e gli altri ministri della Comunione eucaristica si laveranno le mani prima dell’invito alla comunione”.


Inoltre, "è sospesa la presenza
dell’acqua benedetta nelle acquasantiere. Entrando in Duomo - scrive l’arciprete - si è invitati a recitare la preghiera: ‘Ravviva in noi, Signore, il ricordo del nostro Battesimo’". Le nuove norme, conclude il volantino, "resteranno in vigore fino al termine dell’Influenza A".

 

E I MEDICI DI BASE CONTINUANO A EVITARE DI VACCINARSI - I medici di base hanno ‘’tradizionalmente’’ un’adesione ‘’abbastanza ridotta’’ alle strategie vaccinali, ‘’normalmente del 15%’’. Lo ha affermato il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, in visita a Napoli, la città colpita dal maggior numero di decessi fino a questo momento. ‘’Ci auguriamo - ha detto Fazio nel corso di una conferenza stampa al Nuovo Policlinico - che piu’ medici rispondano’’. Fazio lancia un nuovo appello alla popolazione: ‘’Le persone con patologie gravi si rivolgano ai propri medici per farsi vaccinare’’. Il vaccino ha un’efficacia progressiva, ha inoltre spiegato Fazio: ‘’Servono due settimane per diventare immuni dal virus - ha sottolineato - ma è un processo progressivo, quindi un po’ di immunita’ comincia a verificarsi anche prima’’. Sui pazienti deceduti per influenza A ha ribadito: ‘’Erano affetti da patologie pregresse, con gravi difetti immunitari. Per loro una sindrome virale anche lieve puo’ essere fatale’’.

 

"Vaccinatevi" è l'invito. Ma i dottori, in trincea nella lotta al virus A / H1N1, sono i primi a non essere persuasi dalla campagna vaccinale. Dottori, infermieri, operatori socio-sanitari e le altre categorie professionali che lavorano in ospedale, hanno risposto facendo uno sgambetto al vaccino. I numeri parlano chiaro. Siamo alla terza settimana di campagna e all’azienda sanitaria di Firenze, su 4mila persone, individuate nella categoria da proteggere, solo 800 si sono sottoposte al vaccino (il 20%); all’azienda ospedaliero-universitaria di Careggi il numero scende addirittura a 500 su 3.200 (con una percentuale di circa il 15%).

 

Dunque i sanitari, che dovrebbero per primi dar fiducia ai pazienti sulla bontà del prodotto, sottoponendosi al vaccino, in realtà sembrano molto dubbiosi. Ma perché? Tra i vari motivi che hanno scoraggiato il personale sanitario, il principale, pare sia stato l’obbligo, prima di vaccinarsi, di firmare il consenso informato (con la doppia opzione "accetto" o "non accetto").

 

"Si tratta di un’ordinanza ministeriale alla quale siamo stati obbligati a dare applicazione", spiega il direttore sanitario dell’azienda Careggi, Mauro Marabini. Tra l’altro, l’obbligo di firma, con accettazione di aver preso visione dei pericoli e degli effetti collaterali correlati alla somministrazione dell’antivirus, sarà esteso a tutta la popolazione. Insomma, chi vuol fare il vaccino dovrà sottoscrivere di essere a conoscenza di rischi e pericoli correlati. Una cosa che non era mai accaduta prima. Con nessun tipo di vaccino antinfluenzale. Se è vero, come autorevoli esperti spiegano, che le quantità di mercurio (contenute in un conservante) che potrebbero essere rintracciate nelle dosi di prodotto non sono tali da causare problemi alla salute e se è altrettanto vero che l’adiuvante "squalene", introdotto per favorire "una risposta più efficace", nella letteratura medica non ha precedenti di aver prodotto danni, perché il ministero costringe gli italiani a firmare sotto la propria responsabilità l’accettazione dell’antivirale?

 

"E' la prima volta che succede — spiega Gian Franco Gensini, il preside della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Firenze — e questo psicologicamente può aver generato un po’ di scetticismo. Personalmente tengo a dire che mi sono vaccinato e che ritengo la vaccinazione uno strumento efficace contro la diffusione del virus. Credo che la maggior parte dei medici mi seguirà nei prossimi giorni". 

  • 05/11/2009 11:18
    beau geste
    aaah, "meno male", pensavo che i "primitivi" fossimo noi?
  • 05/11/2009 15:55
    adriano
    Chissà se per il virologo che ha dichiarato che si vaccinerà non è pronta una vacanza in qualche paese tropicale ...
  • 06/11/2009 07:37
    Elena
    Cronaca di un'influenza: ha iniziato mio fratello. 3 giorni di febbre alta, mal d'ossa e dolori sparsi. è stato male ma non più dell'anno scorso. ha contagiato moglie e figli, tutti a letto con un po' di febbre, niente di particolare e un po' di dolori sparsi. I suoi figli escono con i miei quindi ... tirate le somme: tutti più o meno l'abbiamo presa. Come??? Influenza... semplice influenza. Febbre, malessere generale, stanchezza e fiacca, sonnolenza. Tachipirina, un integratore multivitaminico. Tutto qui. Io sono andata a lavorare, non contagiavo nessuno che non l'avesse avuta o l'avesse già in casa:-) metà dela mia clientela era malato e l'altra aveva in casa ammalati:-) Antipiretici, e niente altro... tutto qui... solo influenza.
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