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Giù le mani dal crocifisso
Petizione di Quotidiano.net
Ancona: 500 euro di multa
a chi lo stacca dal muro

Il sindaco di Ostra Vetere emana un'ordinanza in difesa del simbolo religioso bocciato dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. "Un crocifisso in classe non offende i sentimenti di nessuno nè viola la libertà di chicchessia"

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Ancona , 6 novembre 2009 -  Cinquecento euro di multa a chi toglie il crocifisso dalle aule scolastiche o in altri edifici pubblici. E' la 'sanzione' prevista da un'ordinanza che il sindaco di Ostra Vetere (Ancona) Massimo Bello, alla guida di una giunta di centrodestra, sta predisponendo a difesa dell'esposizione del simbolo religioso.
''Non intendo affatto rimuovere il crocifisso dalle aule scolastiche - dice Bello, convinto -. Il crocifisso e' una testimonianza di cultura, emblema di liberta', che rappresenta un valore universale della nostra storia italiana ed europea. 

Non credo proprio che un crocifisso in classe possa offendere i sentimenti di qualcuno o violare la liberta' di chicchessia''. Il sindaco ha gia' presentato una mozione in consiglio comunale, invitando la sua giunta a ''promuovere tutte le azioni per scongiurare fenomeni di discriminazione dell'identita' storica, culturale e di civilta' del popolo italiano a partire dal simbolo religioso di valenza universale qual e' il Crocifisso'', e ''appoggiando con forza l'azione del Governo italiano contro la sentenza pronunciata dalla Corte europea''.
L'ordinanza, invece, e' decisamente piu' tassativa: dispone che che il crocifisso venga conservato ''a tutti i costi, in tutti gli uffici e scuole della citta', provvedendo a dotarne gli ambienti pubblici che ne sono sprovvisti, ma anche prevedendo cinquecento euro di multa a chi volesse togliere il crocifisso dall'aula o da qualsiasi altro edificio pubblico''.

 

Antonio Di Pietro prospetta una sospensione dell'esecutivita' della sentenza della Corte di Strasburgo sulla esposizione del Crocifisso nelle scuole e definisce ''senza ne' capo ne' coda'' la pronuncia della Corte. Rispondendo alla domanda di un giornalista a Napoli, dove e' intervenuto ad un convegno del gruppo parlamentare europeo''Alleanza dei liberali e democratici per l'Europa'', il leader di Idv ha detto: ''Qualora tecnicamente e giuridicamente ci sia lapossibilita' di sospendere l'esecutivita' della sentenza della Corte di Giustizia ben venga tale soluzione. Cio' in attesa di unarivisitazione della decisione, che non ha ne' capo ne' coda giacche' la figura di Cristo in croce e' un segno di pace, amore, e rispetto della vita umana, valido per chi pratica qualsiasi religione o e' semplicemente ateo''

 

 

 Il premier Silvio Berlusconi ha affrontato il tema dei crocifissi nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi. A proposito della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo il premier ha sottolineato:‘’Non e’ una sentenza coercitiva. Nessuna possibilita’ di coercizione che ci impedisca di tenere i crocefissi nelle aule’’ e qualunque sia l’esito del ricorso che il governo ha deciso di presentare ‘’non ci sara’ capacita’ coercitiva’’.
 

 

 

GIU' LE MANI DAL CROCIFISSO

"Giù le mani dal crocifisso". E' il titolo della petizionehttp://magazine.quotidianonet.ilsole24ore.com/petizioni/2009/11/05/giu-le-mani-dal-crocifisso/ lanciata da Quotidiano.net che, subissato dalle mail di protesta dei lettori contro la decisione della Corte Europea di Strasburgo,  ha lanciato questa nuova iniziativa per rimarcare ulteriormente quanto profondo e radicato sia il dissenso degli italiani di fronte a un verdetto senza capo né coda.

Intanto, anche la Lega promuoverà una raccolta di firme contro la decisione della Corte europea di Strasburgo di togliere i crocifissi dalle scuole. Lo annuncia il ministro Roberto Calderoli in una nota.

"Nessuno potrà mai privarci dei nostri simboli, della nostra storia, della nostra identità. Come tutti voi saprete nei giorni scorsi la Corte Europea per i Diritti dell'Uomo, con una sentenza, che ha lasciato a dir poco sconcertati, ha stabilito che i crocifissi debbano essere rimossi dalle nostre scuole.


Rimuovere i crocifissi significherebbe rinunciare ad una parte della nostra cultura, della nostra tradizione, di quello che oggi siamo. Una rinuncia che nessuno di noi intende accettare". Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord.

"Per questo, anche se il Governo ha già presentato un ricorso contro questa pronuncia della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo - aggiunge Calderoli - la Lega Nord non starà a guardare e, come sempre è accaduto in tutti i precedenti casi analoghi, si attiverà, fin da subito, per dare al popolo la possibilità di pronunciarsi e dire l'ultima parola sull'opportunità o meno di privarci di un simbolo importante quale il crocifisso".

"Pertanto ci mobiliteremo immediatamente per dare il via ad una maxi raccolta firme a riguardo: portiamo in piazza i nostri gazebi e i nostri banchetti, diamo la parola al popolo e facciamo firmare tutti i cittadini per chiedere, attraverso una petizione popolare, di lasciare i crocifissi sui muri delle nostre scuole, dei nostri ospedali, dei nostri luoghi pubblici, dove sono sempre stati. Seppelliamo di firme questa assurda sentenza - conclude l'esponente del Carroccio - e facciamo sentire la voce dei popoli del Nord, uniti in un solo grido: giù le mani dai nostri crocifissi!".


Oggi sono state distribuite  4 mila croci all'esterno degli istituti scolastici romani. . L'iniziativa, come segno di protesta contro il parere della Corte europea per i diritti dell'uomo di Strasburgo che ha bocciato l'affissione del crocifisso in classe, è di Aldo Di Biagio, responsabile italiani nel mondo del Pdl, Si tratta di un gesto che vuole chiaramente rappresentare "un segnale di apertura al confronto ed al dialogo interreligioso - ha detto Di Biagio - che proprio questo simbolo vuole evidenziare. Qualcosa di profondamente lontano dall'immagine quasi oppressiva e provinciale che una certa Europa ha voluto definire in questi giorni".

Secondo Di Biagio l'iniziativa di oggi ha colto nel segno perché "i giovani - ha detto - hanno apprezzato: molti si sono fermati a parlare con me e con i miei collaboratori per capire, chiedere e dare il pieno sostegno all'iniziativa. Molti di loro dimostrano di comprendere che parte della cultura italiana ed europea trae origine proprio da quel pezzetto di legno, e che questa ricchezza identitaria e culturale si colloca ben oltre le posizioni e le ortodossie confessionali".

L'esponente del Pdl ha anche confermato di aver presentato un'interrogazione parlamentare "a Frattini e a Ronchi a firma mia e di molti colleghi del Pdl in cui chiediamo quali provvedimenti intendono predisporre al fine di garantire il mantenimento di un simbolo culturale e valoriale come il crocifisso nell'ambito degli spazi pubblici".
 

 

 

Il governo Zapatero ha deciso di sospendere la legge sulla riforma della libertà religiosa in Spagna ch,e nel progetto iniziale, doveva abolire tutti i simboli religiosi nelle strutture pubbliche. Zapatero non orinerà la rimozione  dei crocifissi dalle aule della scuola pubblica "in attesa di un momento politico più propizio", dopo le furibonde polemiche scatenate dall'indecente sentenza della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo di Strasburgo.

 

 BERTONE, Berlusconi, Bossi. Non si placa la bufera per la clamorosa sentenza di Strasburgo. "L’Europa del Terzo millennio — attacca il cardinale Segretario di Stato, Tarcisio Bertone — toglie i crocifissi e lascia le zucche di Halloween. E questa è certamente una perdita". "La sentenza di Strasburgo — rincara la dose Silvio Berlusconi che domani intende affrontare la questione anche in Consiglio dei ministri — è assolutamente imprevista, imprevedibile e inaccettabile. E’ una delle decisioni che ci fanno dubitare del buon senso di questa Europa". Quanto a Umberto Bossi, liquida la sentenza con una battuta tranchant: "E’ una stronzata".


"La nostra reazione — ha detto Bertone — non può che essere di deplorazione" e "ora dobbiamo cercare con tutte le forze di conservare i segni della nostra fede per chi crede e per chi non crede. La Santa Sede fa e farà i passi che le spettano per stimolare, come ha detto bene la Conferenza episcopale italiana, i cristiani a reagire". Bertone ha espresso apprezzamento per la decisione del governo italiano di presentare ricorso e ha aggiunto: "Spero che anche altri governi lo facciano perché questa è una vicenda che non riguarda solo l’Italia e spazia anche oltre l’Unione europea". Certo è che la Commissione Ue ha chiarito ieri che "il caso ricade interamente nella competenza dei casi membri e non è coperto in alcun modo dalla normativa comunitaria". E’ insomma una questione tra Consiglio d’Europa e stati membri. Ma in molti colgono l’occasione per ribadire che invece l’Europa dovrebbe garantire e tutelare le ragioni della fede.

"GIÀ IN sede di formazione della nuova Costituzione europea — ha ricordato Berlusconi — mi ero battuto per il riconoscimento delle radici giudaico-cristiane dell’Europa. I Paesi estremamente laici come la Francia si erano opposti e non eravamo riusciti a convincerli. Oggi si è fatto un ulteriore passo in avanti, negando che l’Europa abbia radici cristiane. Questo non è accettabile da noi italiani, Paese nel quale tutti non possiamo non dirci cristiani".


Il caso è stato protagonista di un vivace botta e risposta tra il ministro La Russa e il direttore di La vita in diretta, (Rai1) Lamberto Sposini. "Non capisco — ha detto il ministro, con foga crescente davanti agli ospiti favorevoli alla decisione di Strasburgo — perché su cinque invitati, in un’Italia che fino a prova contraria non penso abbia le idee né del professore né di quell’altro che leva e mette i crocifissi come se fossero gli asciugamani, ve ne siano tre che esprimevano l’opinione contraria al crocifisso. E’ insopportabile. E comunque il crocifisso resterà in tutte le aule delle scuole. Possono morire, loro e quei finti organismi internazionali".

  • 06/11/2009 13:32
    Ivan
    Grande La Russa!!
  • 06/11/2009 14:03
    lorenzaccio
    va benissimo la petizione, ma io la vedo un poco diversamente: poichè questa è una decisione "cervellotica ed offensiva", elaborata nel più totale disprezzo di un popolo e delle sue tradizioni, dei suoi usi dei suoi costumi, e vivaddio non sta scritto da nessuna parte che un popolo sovrano debba accettare supinamente dei diktat dittatoriali che riportano la mente ad un purtroppo ancora recente passato, e poichè non è stato detto al popolo che entrando in europa avrebbe dovuto subire soprusi di questo tipo, ebbene io personalmente credo che questa è una "decisione" che deve prendere il popolo sovrano, e pertanto lancio una proposta, e cioè che venga indetto un "referendum" avente per oggetto 1° il cristo nei luoghi pubblici 2° ilo ritiro dell'italia dealla cosiddetta "unione" europea. siamo o non siamo in democrazia? io ed altri non ci riconosciamo in questa "europa" sempre più anonima.. (ricordiamoci delle previsioni catastrofiche di oriana fallaci...)
  • 06/11/2009 14:55
    luigi
    concordo in pieno con lorenzo. Saebbe opportuno svincolarci dalla dittatura dell'UE, e riscoprire la nostra identità cristiana
  • 06/11/2009 15:22
    lucio
    non bisogna confondere chi in nome di Cristo durante i secoli ha commesso degli errori,con il messaggio originario del Vangelo. Natalia Ginzburg,laica e atea, nel 1988 scriveva su "L'unita'": Il crocifisso non genera nessuna discriminazione.Tace.E'l'immagine della rivoluzione cristiana che ha sparso per il mondo l'idea dell'uguagloianza tra gli uomni fino ad allora assente" Ieri su "repubblica" Il filosofo ateo Cacciari ha rilasciato una intervista dove tra l'altro ha detto: "fosse per me non toglierei i crocifissi da nessuna parte piuttosto li metterei dappertutto" - quello è un segno di straordinaria accoglienza e straordinaria donazione di se." Lo stesso concetto di laicita'é nato con il cristianesimo (dai a Dio cio'che é di Dio e a Cesare cio' che é di Cesare". Se l?europa non fosse diventata cristiana adesso le nostre donne girerebbero con il burqua e liaci/atei non avrebbero diritto di parola.
  • 06/11/2009 15:37
    renny
    Bravi avete fatto benissimo! facciamo sentire la nostra protesta contro una decisione ridicola, assurda e offensiva.
  • 06/11/2009 15:44
    Andy
    Questa ondata di furore religioso dimostra ancora una volta quanto sia arretrato, intollerante e violento il cattolicesimo...da questo punto di vista non abbiamo, o meglio non avete nulla da invidiare all'islam.....
  • 06/11/2009 16:04
    Andy
    Religione=pregare qualcuno apettandosi qualcosa in cambio.....
  • 06/11/2009 16:24
    MARCO AURELIO
    E' L'ANNO 2009 IN TUTTO IL MONDO E QUESTA DATA FA RIFERIMENTO ALLA NASCITA DI CRISTO!! QUESTO DOVREBBE INSEGNARE QUALCOSA AGLI IMBECILLI DELLA CORTE DI STRASBURGO! OPPURE LORO HANNO DATE DIVERSE DALLA NOSTRA??? ...MA LA MAMMA DEGLI IMBECILLI E' SEMPRE INCINTA!!!
  • 06/11/2009 16:42
    Giona2
    Tengo a ricordare che la sentenza non obbliga ad abolire il crocefisso (come qualcuno sembra avere capito), ma solo di toglierlo dagli uffici pubblici. Il crocefisso è stato messo negli uffici pubblici da Mussolini, nel 1920, per ragioni politiche (non religiose)ossia per convincere i cattolici ad aderire al partito fascista. Nei restanti 1919 anni non c'era e nessuno ha mai protestato. Anzi, il fascismo autorizzava la sostituzione del crocifisso anche con altre immagini religiose. Il crocefisso è rimasto negli edifici pubblici fino a quando la religione cattolica era dichiarata religione di stato. Dal 1984, col nuovo concordato, firmato anche dalla chiesa cattolica, la religione cattolica non è più religione di stato. Ergo, mi sembra ovvio, direi quasi lapalissiano, che da quel momento i simboli religiosi debbano essere tolti dagli uffici pubblici, sia crofcifisse che altre immaginette. Poi uno può attaccare crocifissi dovunque (la sentenza europea non lo vieta), ma non dentro un'aula scolastica.
  • 06/11/2009 17:05
    Carlo Cattorini
    Gesù ha contribuito in modo drasticamente insostituibile alla civilizzazione e alla democratizzazione. Dopo sosterranno anche che Gesù non sia mai esistito? Tolgono i crocifissi e tollerano la vendita delle sigarette.. La Corte Europea ha molto più a cuore quello che inquina e crea dipendenza e rovina la salute propria e altrui che non quello che ricorda chi ha contribuito in modo drasticamente insostituibile alla civilizzazione e alla democratizzazione nella storia del mondo. Il rispetto preteso dagli atei significa l'imposizione del loro simbolo religioso (il nulla) che può infastidire i cristiani ai quali mancherà il crocifisso e può infastidire i musulmani ai quali mancherà la mezzaluna.. Bisognerebbe privilegiare i simboli della maggioranza, ma allora quanti sono gli aderenti alle religioni? http://www.materialismo.it/Statistiche%20e%20Sondaggi/statistiche_sulle_religioni_nel_.htm Cristiani(*) 1.999.563.838 33,0% Musulmani(**) 1.188.242.789 19,6% Atei e non religiosi 918.248.462 15,2%
  • 06/11/2009 17:05
    MIKE
    EVVVVAAAAAAAAIIII!!! FINALMENTE GLI ITALIANI COMINCIANO A SVEGLIARSI!!!!
  • 06/11/2009 18:27
    sbirro7
    Il fanatismo religioso basato sui simboli, sui segni, sulle tradizioni, sui si dice, fa dire a gran voce che "ogni religione è l'oppio della gente".Studiate bene la storia , il modo di imporre la religione nel corso dei secoli.La fede è un sentimento serio, intimo che si conquista e coltiva giorno per giorno col cuore e la mente tutta la vita che è per ciascuno unica e irrepetibile.Meditate gente, meditate.Non ascoltate Bertone e Bagnasco nel loro farneticare per il potere e l'apparire.
  • 06/11/2009 18:55
    jetset_64
    Così si fa!!! Bravi anconetani e bravo La Russa!!!
  • 06/11/2009 19:27
    maurizio
    Dopo averlo visto tra i seni di Nina Hagen, Madonna e Simona Ventura.... non capisco cosa possa esserci di cosi scandaloso da farlo sparire dalle aule scolastiche tanto quanto di tenercelo! A parte che insegno da 10 anni e non ne ho mai visto uno, cosi come non li vedo al cinema, nelle navi, nei treni, negli aerei, nei supermercati ecc. Premesso che se uno è ateo, o meglio "agnostico" non credendo in Dio quel crocifisso non dovrebbe dargli nessun fastidio...visto che è appeso li come un comunissimo quadro o attaccapanni. Piuttosto potrebbe creare ingiustizia nei confronti di chi professa ben altra fede, vedendo mancare il suo simbolo...Siamo in una società multiculturale: o mettiamo i simboli di tutti o non ne mettiamo nessuno? L'Italia è laica anche se ospita il Vaticano. Ma chi arriva in Italia ci si deve adeguare alle nostre tradizioni cosi come gli Italiani dovrebbero prepararsi all'accoglienza di persone e tradizioni e culture altrui. Questa accoglienza da entrambe le parti si chiama "Intercultura"!
  • 06/11/2009 20:11
    giovanni t.
    ecco xkè non si vuole toglierlo,perkè ci ricorda un periodo molto felice(il fascio).
  • 06/11/2009 20:41
    targianc
    stanno solo preparando ilterreno per la TURCHIA..delr esto a Strasburgo ci stanno 47 paesi, non c'entra con la UE....ma dico può un giudice del Kazakistano della Turchia DECIDERE A CASA NOSTRA??? ma è assurdo, si vergogni anche Ferrero che esultava..
  • 06/11/2009 21:16
    massimo
    x marco aurelio: indicare l'anno con il riferimento alla nascita di cristo è più che altro una convenzione storica, derivante dal fatto che il cristianesimo (nelle sue varie forme) è la religione più diffusa nel mondo e la religione principale dell'occidente. una convenzione derivata da una religione non è un argomento a favore della validità della religione stessa, che rimane, come sempre, argomento di fede.
  • 06/11/2009 22:15
    ivan
    tutti i difensori del crocefisso dovrebbero coerentemente applicare l'insegnamento di c'è appeso riguardo agli stranieri... chissà se è così.
  • 06/11/2009 22:46
    riccardo
    Finalmente cominciamo a svegliarsi. E' un assurdo che una che ha abbandonato la sua nazionalità per prendere un'altra venga a casa nostra a imporci la prima idiozia che gli passa per la testa, e un tribunale straniero venga a imporcelo. A casa nostra siamo padroni di noi stessi.Non dobbiamo piegare la testa come i caproni. E' abbiamo il diritto e il dovere di mantenere le nostre usanze e abitudini.Piacciano o non piacciano agli altri. Se non sono contenti ritornino a casa loro, nessuno gli ha chiamati, e tanto meno voluti. Educazione insegna a casa degli altri si seguono le regole esistenti e non si vengono a imporre le proprie.
  • 07/11/2009 02:09
    Alan
    Con questo e' chiaro. L'italia non ha piu' alcuna speranza. Ho fatto bene ad andarmene. Tenetevi le vostre radici, il resto del mondo civile va avanti. Non siete meglio, in quanto a bigottismo, dei paesi arabi di cui tanto vi lamentate.
  • 07/11/2009 10:16
    armaloc
    Ancora una volta, nel nome del Crocefisso, azioni e reazioni diametralmente opposte al suo insegnamento.
  • 07/11/2009 11:03
    David
    Per poter dimostrare che noi italiani non vogliamo offendere altre culture religiose con l'esposizione del nostro simbolo religioso,cioè il crocefisso,suggerisco di concedere la libertà di porre, a chi lo desidera,il proprio simbolo accanto al nostro sia nelle aule che negli edifici pubblici.Noi e Gesù non ci offenderemo certamente,dimostrando così la nostra reale tolleranza religiosa e che siamo veramente disposti ad integrare persone culturalmente diverse da noi al contrario di chi si sente offeso nella propria religione vedendo il crocefisso.Si lancerebbe così anche il messaggio che Gesù ci ha lasciato:vogliamoci bene.
  • 07/11/2009 12:45
    Lumpy
    mi viene da pensare che alcuni di quelli che ritengono fondamentale esporre una croce per onorare cristo sono gli stessi che tolgono lapidi a peppino impastato, che non moltiplicava pani e pesci ma che credeva anche lui che valesse la pena farsi ammazzare per migliorare il mondo. chissà come erano infastiditi, quei poveri leghisti, a dover passare vicino ad una targa intestata ad un terrone. se si accorgono che gesù era mediorientale fanno abbattere le chiese per farne templi celtici.
  • 07/11/2009 14:44
    gabr
    L'Italia sta proprio diventando la patria dei bacchettoni. Tutti questi cattolici ossequiosi a fede, precetti, comandamenti e amore per il prossimo (basta che il prossimo non sia nero e magari anche musulmano) si scandalizzano per una sentenza del tribunale dei diritti dell' uomo (tutti!)e guai a chi non la pensa come loro. Il crocefisso siete liberi di tenetevelo e adorarlo nelle vostre case e nelle vostre chiese, ma non in uffici pubblici, tribunali e scuole - prima di sputare sentenze informatevi in quante nazioni a maggioranza cattolica è esposto - Spegatemi però cari cattolici perchè dopo tanti anni di religione insegnata (o imposta?) a scuola a noi e ai nostri figli ci ritroviamo come risultato chiese mezze vuote (in tanti piccoli centri anche chiuse), seminari e confessionali semideserti?. Colpa degl'extracomunitari o merito dei crocefissi esposti? Sveglia..............
  • 07/11/2009 16:24
    Prialo
    La falange del vaticano, alla quale il sindaco di Ostra Vetere appartiene, propone con arroganza infinita l'irrogazione di una muulta per chi stacca il crocefisso. Proponga il medesimo sindaco la riapertura della santa inquisizione, con condanne al rogo per i trasgressori. Cosa non si fa avere i voti controllati dal vaticano!
  • 07/11/2009 19:01
    FIGLIO di DIO
    IO VOGLIO il RISORTO che irradia LUCE non un morto appeso a una croce dilaniato e sofferente ! allora , W la chiesa ortodossa almeno per questo . Per altro non so .
  • 07/11/2009 19:02
    Marisa
    Prialo, hai centrato il nocciolo del della questione: dai tempi del fascismo(la circolare ministeriale che imponeva il crocifisso nei luoghi pubblici è di Mussolini)il potere politico e il Vaticano sono vissuti in simbiosi: il Vaticano, attraverso la rete capillare delle parrocchie, procurava voti alla D.C., che così ha mentenuto il potere per sessant'anni,e la D.C.ricambiava con esenzioni fiscali, finanziamenti alle scuole cattoliche, l'8 per mille e altri vantaggi: la vecchia storia di una mano che lava l'altra...ora che qualcuno cominciava a svegliarsi,si denunciano persecuzioni inesistenti e si riparte per le crociate...desolante vedere quanti ci cascano.
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