Vergogna a Treviso,
messa vietata a scuola
per paura dell'Islam
A Cordignano, su iniziativa delle autorità scolastiche locali, per rispettare il 10 per cento di allievi non cattolici, al restante 90% è stato consentito di partecipare solo alla commemorazione laica del 4 novembre
Treviso, 9 novembre 2009 - E' polemica a Cordignano, nel Trevigiano, dove il parroco mons. Piergiorgio Sanson si è affidato alle colonne de 'Il Gazzettino' per lamentare l'assenza degli alunni delle scuole al rito religioso per il 4 novembre.
"Ci è stato chiesto di portare i ragazzi alla commemorazione civile per il quattro novembre e questo noi abbiamo fatto, la presenza degli alunni non era prevista in chiesa", gli risponde però Carlo Berlese, vice Preside della scuola.
Secondo il prete la mancata partecipazione alla messa sarebbe stato giustificata dall’alta percentuale di bambini stranieri e non cattolici. "Mi hanno detto - ha detto il sacerdote - che la scelta della scuola si spiegava con il rispetto dovuto alle altre religioni. Ma ai cristiani che rispetto è riservato?"
Nulla di vero, invece, per il vice preside Berlese che ricorda come gli alunni, in questo frangente, fossero stati invitati dal sindaco a presenziare alla cerimonia, con tanto di benedizione, al monumento ai caduti " e questo abbiamo fatto". "Ma nella nostra scuola - aggiunge - oltre il 10% degli alunni è straniero e sono molte le famiglie che non avrebbero gradito la nostra presenza a messa. Qui lavoriamo e ci confrontiamo con ragazzi di dieci diverse etnie e questo testimonia il profondo cambiamento subito da questa società".
- 09/11/2009 11:25
beau geste
siamo al colmo, e son fatti che non aiutano l'integrazione vera. - 09/11/2009 12:10
rondine
Come siamo ridotti,ho il presentimento questi politici sono musulmani travestiti, essere padroni nella nostra terra che schifo - 09/11/2009 12:14
Carla
La messa si fa in chiesa non nella scuole - 09/11/2009 12:21
libero
per non urtare la sensibilita del 10%degli alunni stranieri si penalizzano gli altri 90% cristiani ma sono impazziti razza di idioti chi ha combinato questa cosa se questo e il cambiamento della societa prepariamoci alle nuove crociate - 09/11/2009 12:24
graziella
Scusatemi, ma gli stranieri in italia hanno quali diritti: i loro, delle loro nazioni o debbono adeguarsi alla Legge dello Stato Italiano? perché solo in Italia si ha tanta paura di fargli capire che quando si vive in un altro Paese bisogna accettare la legge e le caratteristiche del paese che ci acetta? se non sono cattolici, che non ci vadano alla messa, ma non che i bimbi italiani cattolici debbano " rispettare la volontá dei stranieri che hanno scelto vivere in Italia"! fra qualche anno non avrebe ragazzi integrati nella comunitá, avrete lotte come nel Iraq !e guardate che sono italiana, vivendo al Estero, dove mi sono sposata, ho avuto figli, ma io rispetto e acetto le leggi e tradizioni del Paese che mi ha accolto, senza lasciare di essere italiana.Questa é la vera integrazione! - 09/11/2009 12:28
renny
mi vergogno profondamente di questi italiani razzisti xenofobi e ignoranti che nel nome di una cosiddetta "integrazione" verso le minoranze non rispettano gli altri italiani e i loro valori, dovrebbero vergognarsi non è così che si favorisce l'integrazione, l'integrazione si favorisce rispettando gli altri ma non rinunciando alla propria cultura, questa scuola favorisce l'omofobia e non c'è da meravigliarsi se crescerà il rifiuto verso le diverse culture, la gente si è rotta le scatole di essere straniera in casa propria, state attenti perchè così si ottien l'effetto contrario! sono proprio questi perbenisti che stanno rovinando il rapporto verso le culture diverse, se avessi un figlio che la frequenta denuncerei la scuola e i loro professori ignoranti e prevaricatori. - 09/11/2009 12:33
annaceci
Certo che se non si hanno delle certezze riferite alla nostra tradizione cristiana, anche un solo alunno - non il 10% sul totale dell'utenza scolastica - potrebbe creare problemi per dirigenti scolastici (?) che hanno paura della loro ombra: l'integrazione così non si avrà mai. VERGOGNA!!!!!! - 09/11/2009 12:43
Giuseppe
Scommettiano che a parti inverse, avrebbero portato tutti in una moschea????? - 09/11/2009 12:44
gierre
non voglio offendere nessuno: la notizia si commenta da sola. aveva ragione "oriana fallaci" siamo in mpiena "eurabia", ullallà, tiè - 09/11/2009 13:03
Elena
L'articolo parla di invito da parte del sindaco alla manifestazione civile. Il sacerdote dava per scontata la presenza dei ragazzi anche alla messa? Questo punto andrebbe chiarito... ma in ogni caso, se il 90% delle famiglie avrebbe gradito che i propri figli fossero anche condotti in chiesa, il preside ha violato il loro diritto, facendo valere solo quello dell'eventuale "non" gradimento da parte di un 10%. Fino a prova contraria l'ora di religione è facoltativa, pertanto coloro che non avessero voluto partecipare alla celebrazione, sarebbero potuti restare in classe, o essere condotti solo alla manifestazione civile. Non vedo il problema... ed il diritto di tutti sarebbe stato rispettato, mentre così è stato fatto valere solo quello di pochi. Non lo trovo assolutamente democratico. Lo dico da non cattolica... E... Carla... la messa si può celebrare in ogni luogo, vedasi le messe degli scout su un prato, basta ci sia il celebrante ed almeno un fedele ad assistere.COncilio vaticano secondo, se non sbaglio. - 09/11/2009 13:09
patrizia
qualche anno fa sono andata a Teheran per lavoro ed ho dovuto rifare una foto con il chador che si sovrapponesse a quella del mio passaporto con foto normale. Ma ci rendiamo conto?? Ma non ci siamo ancora accorti che loro non vogliono affatto integrarsi e che si sono sparsi in tutto il mondo perseverando la loro religione e cultura di modo da NON INTEGRARSI?? Stanno facendo figli che diventano cittadini dei nostri Paesi e piano piano saranno la 1a religione al mondo che, badate bene, non hanno affatto intenzione di convivere e confrontarsi con la nostra. Io ho lavorato molto con loro e li conosco bene. Il nostro permissivismo e accettazione sarà la nostra "morte" culturale e religiosa.Guardate i cartoni animati che trasmettono le loro televisioni?? e' tutto improntato su lotta contro il "nemico occidentale"...ma apriamo gli occhi!!!!! - 09/11/2009 13:26
Davide F
Che strano, il mio commento non c'è - 09/11/2009 13:30
Paolo
Essere italiano non vuol dire automaticamente riconoscersi nell'ideologia cattolica; questo è opportuno imparare nell'ora di educazione civica nelle scuole. Il 4 novembre è poi una commemorazione civile e non religiosa. - 09/11/2009 13:51
Davide F
Comunque cari redattori e censori vari, sappiate solo che questo non è nient'altro che terrorismo, nell'accezione esatta del termine. Poi fate voi, la coscienza è la vostra. - 09/11/2009 13:53
elisa duci
Ma quando la finiremo di dare corda a tutta questa gente ipocrita??? Primi i giornali e i giornalisti e poi tutto il resto. Io sono e resto italiana con le mie tradizioni e guai a chi me le tocca, ma dove è il Vaticano? Dove è la Chiesa? Che si vergognino, ma veramente!! - 09/11/2009 13:57
Cristina
Pure io, senza essere musulmana, non avrei gradito che i miei figli venissero portati a messa... oltre tutto parliamo di commemorazione civile! - 09/11/2009 13:59
renny
x Paolo : se è giusto che una persona non si possa riconoscere nella religione cattolica allora non è neanche giusto che in italia si deva cedere agli islamici! allora bisognerebbe smetterla di costruire moschee e impedire a loro di pregare per strada, a me, cattolica dà fastidio la preghiera in strada perchè offende il mio credo religioso, le preghiere le facciano in luoghi chiusi e non aperti, seconda cosa bisogna abolire il velo e tutto quello che richiama la religione perchè se vogliono togliere il crocefisso in quanto simbolo cristiano per par condicio bisogna abolire il velo e tutte le carnevalate che fanno loro nel nome di una religione che francamente a me fa ridere nel 2009. togliamo allora anche i loro diritti e non solo i nostri altrimenti prevedo delle crociate di religione come fecero i cristiani nell'anno 1000.e questo per par-condicio. - 09/11/2009 14:09
Franco x Renny
Cosa c'entra l'omofobia? - 09/11/2009 14:39
Amosis
E' ora di farla finita, volenti o nolenti costoro devono sapere che sono ospiti in terra straniera e che quindi, di riffa o di raffa DEVONO piegarsi alle NOSTRE tradizioni. basta con l'idea dell'integrazione come una prostituzione della nostra cultura, SVEGLIATEVI e mostrate grugno duro a sta gente..e fatelo subito corbezzoli!!! - 09/11/2009 14:49
Ludovica
Ma se questi stranieri (non cattolici-cristiani) vogliono fare quello che facevano a casa loro, perche' non se ne ritornano da dove vengono - stavano cosi bene nella lora terra di 'lapidazione'! Stupidi gl'Italiani che si lasciano sottomettere da gente che pretende troppo e non dona niente. Destatevi Italiani, rileggete l'Inno! - 09/11/2009 15:26
Davide F
Per Amosis, Ludovica eccetera eccetera eccetera. "Costoro" CHI? Io leggo solo nomi italiani nell'articolo. Ancora non mi è capitato un arabo che mi volesse imporre i suoi costumi o che mi volesse obbligare a non andare a messa o ad andare a pregare per strada. A voi sì? In ocmpenso io qui leggo di un prete cattolico, carica nemmeno italiana ma di uno stato straniero, che riteneva OBBLIGATORIO portare i bambini a messa durante un celebrazione di tipo civile. Siamo ben messi a tolleranza... - 09/11/2009 15:27
Mario
Cosa c'entra la scuola con la chiesa? La scuola deve insegnare la cultura, la scienza, la storia e non deve fare catechismo o portare gli studenti a messa. Se così fosse, sarebbe definitivamente sepolta la laicità dello stato italiano, in nome di un clericalismo di stato che molto mi assomglia a quello presente in molti stati confessionali islamici. - 09/11/2009 15:54
Il Commendatore
Ma anche se ci fossero stati solo italiani cattolicissimi resta il fatto che le funzioni religiose NON si fanno in una scuola pubblica. E' così complicato da capire? - 09/11/2009 16:08
Crazy
Scusate ma una domanda banale non se l'è mai posta nessuno.. e se fossi italiano ma non fossi cattolico? se fossi semplicemente ateo? date tutti per scontato che un italiano E' cristiano cattolico? dovrei quindi essere obbligato a partecipare in maniera dittatoriale alla messa? Uellà che bel concetto di libertà, ciò che non impone Dio lo imponete voi? P.s. io sono italiano e cristiano, ma non cattolico, i miei figli li avrei portati alla celebrazione una volta usciti da scuola. - 09/11/2009 16:37
giovanni t.
ecco poi cosa succede a vanverare come si è soliti fare vedi santanchè,e perchè no anche il dentista deputato della lega con la famosa maglietta. Lo dico sempre,ognuno deve farsi gli affari propri,o perlomeno rispettare le idee e i credo degli altri.Non siamo + al tempo dei templari che vennero sterminati in gran parte,da chi?dalla chiesa. E perchè andatevelo a studiare(codice da vinci) - 09/11/2009 17:22
Gérard
Il 5 Novembre è una festa civile e perciò non capisco la presenza di alunni ad una messa . La presenza di alunni musulmani mi sembra un pretesto per dare loro la colpa . Se si volesse davvero una vera integrazione degli stranieri del terzo mondo, si dovrebbe per prima impedire il loro sfruttamento da gente che gli fa lavorare in nero e che rifiuta di regolarizzarli . - 09/11/2009 17:59
gigizac
se noi potessimo vantare una classe politica di qualità queste cose non sarebbero argomenti di cronaca. Questo governo, ed i precedenti, non sono mai stati capaci di regolamentare queste cose. Questione di attributi : ve lo dice chi adesso vive a Firenze, ma è stato emigrato per lavoro in UK nel 1977 e 1978 : rispetto assoluto per la nazione che ci ospita, per le sue leggi e la sua cultura, anche religiosa. punto e basta. se andiamo a vedere bene il comportamento dei frequentatori delle moschee in italia, non sono affatto interessati all' integrazione, ma solamente ad avere un loro spazio. quindi, massimo rispetto per loro in veste di nostri ospiti, ma massimo rigore per il rispetto delle leggi e del decoro. a iniziare dal parcheggio regolamentare quando ci si reca nel luogo di culto. Assolutamente no al buonismo ed al perdonismo in nome dell' integrazione. che piaccia o no. - 09/11/2009 18:26
D..UCE
signori, si commemoravano i militari caduti per la pace e la libertà!!!! la messa era una commemorazione!!!! ringraziare chi è caduto per la libertà è un obbligo civile!!! non essere andato significa non amare le nostre forze armate!!! a sinistra non hanno senso civico,piuttosto difendono i musulmani perchè si lede la loro religione e i loro credi!!! nascondetevi!!! viva le forze armate italiane!!! - 09/11/2009 18:56
antonio
cosa vuol dire educare?signori che insegnate!se educare vuol dire avere paura di se stessi e delle proprie idee difendendosi nel nome delle minoranze vuol dire che la scuola e' allo sfascio non per il governo ma per chi la gestisce cioe' dei buoni a nulla capaci di tutto - 09/11/2009 18:58
Paolo
x Renny, sono stato abbastanza criptico e poco chiaro, volevo dire che vi sono italiani nati e cresciuti da genitori italiani ma che non vogliono avere lo stesso niente a che fare con la religione. Non vedo nulla di strano che non si sia partecipato ad un rito di una religione (diversamente sarebbe stata una imposizione da parte di uno a tutti), essendo la scuola formata da alunni di più e/o nessuna religione - 09/11/2009 20:44
Ferdinando
IL MIO NONNO PATERNO E SUO FRATELLO SONO CADUTI NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, IL MIO NONNO MATERNO E' CADUTO SOTTO I BOMBARDAMENTI ALLEATI NELLA SECONDA, MIO PADRE HA SERVITO IL SUO PAESE DA FANTE NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE, COSA DIRE DI UNA NOTIZIA COSI'? CHE TRISTEZZA! - 10/11/2009 00:23
Ale_99 per D..UCE
scusa ma chi l'ha deto che per celebrare qualcosa c'è bisogno di una messa?? se è una commemorazione civile così sia, si scenda in piazza, si suoni la tromba, chi vuole ringraziare ringrazi, chi vuole piangere pianga, aizzate le bandiere..ma che c'entra la messa?? ma abbiamo perso il lume della ragione? stato è stato e chiesa è chiesa!!! la religione e la spiritualità sono cose personali non le si può imporre..però tutte queste attenzioni mediatiche sui musulmani hanno fatto meta e, per comodo, vi siete dimenticati degli italiani che non condividono i vostri credi, oppure ve ne siete semplicemente fregati, perchè in fondo chi pratica l'intolleranza siete proprio voi, i cattolici. Diventate una furia vivente per un crocifisso che manco vi ricordavate c'era, vi inalberate quando l'inno italiano di cui non sapete nemmeno le parole viene rappresentato in versione femminile, poi lascereste morire persone in mezzo al mare solo perchè di colore diverso..mancate di coerenza e questo non è il vostro peggior difetto... - 10/11/2009 08:17
ANTONINO
e' vergognoso !!!! io sono all'estero da 29 anni, soprattuto nei paesi arabi dove L'ISLAM e' la religione. Noi dobbiamo convivere con questo ed e' assolutamente vietato parlare di questo o dare consigli, saremmo espulsi nelle 24/24 ore. Da noi tuto e' possibile...... vergogna. - 10/11/2009 09:41
Davide F
Duce, la commemorazione c'è stata. Commemorazione civile per una vesta di carattere non religioso. Ritenere OBBLIGATORIA una messa durante una celebrazione civile è una prevaricazione degna del peggior stato musulmano, con l'aggravante che noi saremmo uno stato laico. Convieni su questo? E infatti c'è poco da fare, i fanatici sono tutti uguali. - 10/11/2009 10:23
VANNA/FI
SCUSATE... ERA FESTA, NON POTEVANO PORTERCELI I GENITORI ALLA MESSA? CHE C'ENTRA LA SCUOLA. - 10/11/2009 11:03
cristina
x renny: Ti impediscono di andare a messa, se ci vuoi andare? Ti hanno tolto il crocifisso dall'aula,questo non ti consente forse di coltivare la tua religione? A te da fastidio vedere donne con il burqa, a me pensa...da fastidio vedere le suore con il velo (queste non sono "pagliacciate"?)... ma siccome non mi danno nessun fastidio, mi guardo bene da farne una crociata contro... - 10/11/2009 11:10
roberto, da catania
posso dire la mia? l'anomalia è che i ragazzi vengano portati a messa in un giorno di scuola, non il contrario. è previsto nel programma didattico il "giorno della messa"? - 10/11/2009 11:50
ITALIANO
Se continua così l'integrazione non si avrà mai..anzi si avrà l'effetto contrario..si odierà qualsiasi straniero perchè l'integrazione non ci potrà mai essere se bisogna cambiare la nostra cultura..noi ITALIANI privati a casa nostra..andiamo nel loro paese e nelle moschee mettiamo il crocifisso..vedi poi cosa ti fanno..democrazia non vuol dire privarci noi delle nostre abitudine per inserire le loro..è inutile che portiamo democrazia nei loro paesi e noi ce la togliamo..ridicoli tutti quei politici che appoggioono tutto ciò... - 10/11/2009 12:02
Davide F
Antonino ma scusa, di cosa stai parlando? Cosa c'entrano gli arabi in questo fatto? Gli arabi ce li ha fatti entrare chi ha scritto l'articolo, mi sembra...non abbocchiamo sempre tutti come pesci a lterrorismo, per favore... - 10/11/2009 12:17
D..UCE
per ale_99: la mia coerenza è che mi hanno sempre insegnato a commemorare i morti caduti per la patria perchè ho una forte cultura di destra, quindi ti dico che difendo la nostra cultura italiana da sempre, su tutti i fronti, sono cattolico ma non praticante, difendo la nostra cultura difronte a chi vuole togliercela. si, in italia siamo troppi, troppi extra che girano a zonzo senza fare nulla e questo mi da fastidio. quelli che ci sono devono integrarsi come io dovrei fare nel loro paese. rispetti le regole rimani, non le rispetti, fuori!!! non accetto che chi entra voglia fare cio che le pare. dove manco di coerenza? - 10/11/2009 13:20
Crazy
Scusate ma devo inserire unaltro commento dopo aver letto un'ulteriore sfilza di commenti che non condivido. Volete mettervi in testa che i NON cristiani sono anche italiani per favore? Continuate ad insistere inutilmente su musulmani.. ci pensate agli atei italiani? buddisti italiani? protestanti? Tutti piegati al volere di alcuni? dittatura? - 10/11/2009 13:48
Chiara
Io vorrei rispondere a tutti le persone che si definiscono "ateo" e che quindi del crocifisso nelle scuole e messe non dovrebbero nemmeno occuparsi appunto perchè NON CREDENTI! E invece continuano ad intervenire e a menarla con questo laicismo non accorgendosi che cosi facendo sono anche loro dei "calpestatori" di altrui! Tu ateo non puoi negarmi in NESSUN MODO di frequentare chiese e appendere crocifissi sopratutto tu che NON CREDI! - 10/11/2009 16:24
cristina
Per Chiara Ma chi ti impedisce di frequentare la chiesa, la messa, l'eucarestia e tutto quello che credi... qualcuno ha fatto picchetti davanti agli altari? La questione è semplice la scuola è una istituzione pubblica e come tale LAICA, quindi la religione, le religioni di qualsiasi tipo non devono entrarci. E' così difficile da capire? qualcuno ti impedisce con questa cosa di essere una brava cattolica? - 10/11/2009 16:28
Davide F
Chiara, chi Le impedisce di frequentare le chiese scusi? - 10/11/2009 16:35
giuanin pipeta
per il d.uce dopo un doveroso...a noi! devo dirti che odori ancora di naftalina, stai all'aria ancora un po' prima di riavvicinarti e soprattutto cambia vestito "i costumi" per toglierti quell'odore, ma se ti piace cosi' tanto, rimani all'aria aperta senza avvicinarti troppo. funzioni ecclesiastiche e non, non sono alla tua portata. tu puoi comprendere al massimo le parate in divisa... - 10/11/2009 17:06
Davide F
Questo è quello che lo Stato Italiano dà al Vaticano: oltre quattro miliardi di euro all'anno, tra finanziamenti diretti dello Stato e degli enti locali e mancato gettito fiscale. La prima voce comprende il miliardo di euro dell'otto per mille, i 650 milioni per gli stipendi dei 22 mila insegnanti dell'ora di religione, altri 700 milioni versati da Stato ed enti locali per le convenzioni su scuola e sanità. Poi c'è la voce variabile dei finanziamenti ai Grandi Eventi, dal Giubileo (3500 miliardi di lire) all'ultimo raduno di Loreto (2,5 milioni di euro), per una media annua, nell'ultimo decennio, di 250 milioni. A questi due miliardi 600 milioni di contributi diretti alla Chiesa occorre aggiungere il cumulo di vantaggi fiscali concessi al Vaticano, oggi al centro di un'inchiesta dell'Unione Europea per "aiuti di Stato". (continua) - 10/11/2009 17:08
Davide F
(continua) L'elenco è immenso, nazionale e locale. Sempre con prudenza si può valutare in una forbice fra 400 ai 700 milioni il mancato incasso per l'Ici (stime "non di mercato" dell'associazione dei Comuni), in 500 milioni le esenzioni da Irap, Ires e altre imposte, in altri 600 milioni l'elusione fiscale legalizzata del mondo del turismo cattolico, che gestisce ogni anno da e per l'Italia un flusso di quaranta milioni di visitatori e pellegrini. Eh ma il problema sono gli arabi che vogliono togliere il crocifisso (cosa peraltro NON vera, ma che tutti continuano a commentare come se lo fosse). - 10/11/2009 17:56
renny
x Cristina : vedi, la differenza che c'è fra l'italia e i paesi islamici è una sola, mentre da noi le donne possono portare il velo nei paesi islamici le suore cattoliche "NON" potrebbero portare il loro di velo perchè la religione islamica che è così liberale, moderna e rispettosa delle altre religioni non lo permetterebbe! e se permetti in italia le suore hanno il diritto di portare un piccolo velo visto che sono a casa loro e non in un paese che le ospita. questa è la differenza che c'è fra un paese civile e i paesi arabi mussulmani e se non la capisci allora è inutile che io te la spieghi. - 10/11/2009 18:16
wxyz45
Che la religione maomettana sia intrinsecamente espansiva e "conquistatrice" e che vi sia una percentuale di adepti che opera in questo senso con l'inganno e la violenza è innegabile, come è innegabile che l'occidente non sempre vuole e sa far fronte con fermezza a questi attacchi. Credo però che cercare in ogni singolo fatto di cronaca una prevaricazione dei maomettani aiutata dal lassismo di determinate persone o gruppi locali sia un atteggiamento che può a volte sfiorare l'isterismo e sicuramente non giova a un confronto corretto con il problema. Per questo credo si dovrebbe essere sempre molto cauti e avere una valutazione oggettiva e precisa di ogni fatto prima di iniziare una crociata. Per quanto mi riguarda, penso che *costringere* in massa un gruppo di persone (alunni, militari di leva, ecc.) a partecipare a una funzione religiosa come la Messa sia un atto ingiusto e contrario allo spirito evangelico, allo stesso tempo troveri ingiusto impedire l'intervento di un sacerdote in un rito civile. - 10/11/2009 18:20
wxyz45
(2a parte). Credo che una grossa responsabilità su queste situazioni sia anche dei giornalisti che, per far diventare "notizia" un fatto magari insignificante, invece di appurare e descrivere la realtà preferiscono caricare l'avvenimento di componenti ideologiche atte a far presa sulla sucscettibilità dei lettori. - 10/11/2009 18:27
D..UCE
x guanin pipeta: io ho coerenza, tu no.. parli senza sapere di cosa, sei utile come la bindi al governo.. credimi, meglio le parate militari!!! - 10/11/2009 20:00
Ale_99 per D...UCE
D...UCE, io non ho sindacato sulla commemorazione di caduti di guerra, ma si può concepire che si possa farlo senza la necessità di una messa? solo questo volevo dire. Inoltre, qui non si tratta di voler favorire musulmani decidendo di non fare una messa in un istituto scolastico, si tratta di riconoscere la laicità dello stesso, che ospita anche italiani di religioni diverse dalla cattolica o di nessuna religione. Se i diritti sono uguali per tutti, perchè non fare la messa in chiesa e chi vi vuole partecipare lo fa? nessuno sta chiedendo ai cattolici di smettere di credere o praticare, si sta chiedendo loro semplicemente di riconoscere che ci sono altri ITALIANI che non condividono gli stessi credi. La differenza è che tu questa la chiami ingerenza, io libertà.... - 10/11/2009 21:03
giuanin pipeta x il D..UCE
vedo che perseveri con le parate militari preferendole anche alla bindi!?!? io al tuo contrario e/o opposto sono uno di quelli che preferiscono una donna non proprio avvenente come la bindi, se non posso avere di meglio, ai bei militari in divisa. credo che i nostri ideali siano molto differenti a me piace attorniarmi di gente in rosa senza "pistole" a te in azzurro e/o "mimetica", non potremmo mai avere gusti affini in nessun senso. good day or night gay , " bela gioia". - 10/11/2009 23:39
Chiara x Carla
la messa si fa in chiesa, è vero...ma si fa in molti altri luoghi "pubblici", ad esempio nelle corsie d'ospedale, a quei malati che non possono andare alla cappella...nessuno obbliga nessuno a partecipare! se io mi trovassi in un paese a maggioranza musulmana, prenderei la celebrazione del rito come un'occasione x conoscere qualcosa di + del paese che mi ospita, e nn mi sentirei certo in pericolo né lo sarebbe la mia fede cattolica! - 10/11/2009 23:49
x RENNY - eros
Pur essendo nato e cresciuto in ambito cattolico e frequentato le scuole salesiane, vorrei sapere se oggi durante le lezioni scolastiche sono obbligato ad andare alla santa messa. Eventualmente rifiutassi verrei scortato dalla celere ed eventualmente bastonato oppure dove finisce la mia libertà inizia la vostra? Qualcuno dice di chiamarsi popolo delle libertà, pertanto sono libero di scegliere di non andare? - 11/11/2009 08:35
Alessio
Io sapevo che a scuola si andava per imparare, non per fare catechismo. Se i preti vogliono vedere i bambini a messa se li devono aspettare la domenica, non trascinati ( magari a forza ) da un preside o da un professore particolarmente religioso. Non è certo con queste subdole imposizioni che la chiesa potrà riguadagnare quella credibilità che ormai è andata persa. - 11/11/2009 09:10
alex
io capisco il rispetto per le minoranze; non capisco come un provvedimento, una scelta, una decisione (di qualunque tipo essa sia) possa essere presa a discapito della maggioranza. è una minoranza che deve (dovrebbe) integrarsi con la maggioranza, oppure è il contrario ?? - 11/11/2009 10:02
baffone
credo che gli "altri" per rispetto dei cristiani avrebbero dovuto permettere a questiultimi di andare a messa, indipendentemente dal numero. come al solito vengono da noi ad imporre le loro prepotenze e ad insegnarci come dobbiamo vivere a casa nostra.io nella grande guerra ho perso mio nonno che mio padre non ha mai conosciuto, ed mia madre una sorella. ma qui si invertono i ruoli, noi con tutte queste alchimie ci dobbiamo integrare e con l'aiuto delle cricche cattoclericocomuniste saremo prima o poi costretti a farlo. - 11/11/2009 10:15
milena
il problema è che nessuno si ricorda che il nostro è uno STATO LAICO e quindi non ci dovrebbe essere imposta NESSUNA religione, tantomeno quella cattolica che pare siamo TUTTI obbligati a rispettare, mentre nessuno vuole rispettare la libertà di credere in qualcos'altro, e in questo modo ci mettiamo non solo al pari, ma addirittura al di sotto degli stati fondamentalisti, comportandoci come loro; dimostriamo invece che libertà significa che ognuno possa credere nella sua religione senza alcuna imposizione da parte di NESSUNO!!!! - 11/11/2009 14:15
Davide F
Baffone mi spieghi una volta per tutte, perchè ancora non l'ho capito, CHI è che avrebbe impedito CHE COSA? x Renny, ripeto (perchè mi è stato censurato....) che la disinformazione è pericolosa, in quanto nei paesi arabi (non tutti, la maggior parte) ci sono le cattedrali cristiane tra le più grandi al mondo e che espongono fior di crocifissi; è inoltre pieno di suore con velo regolamentare. Se non ci crede, posso fornire foto e indirizzi. Questo nei paesi arabi. Se da noi aprissero una moschea di quelle dimensioni, la proverbiale carità e tolleranza cristiana come si comporterebbe? - 11/11/2009 14:16
Ale_99 per baffone
hai scritto: "come al solito vengono da noi ad imporre le loro prepotenze"...ma vengono da noi chi? perchè siete così ossessionati dai musulmani? Ti ricordo che ci sono italiani che sono non cattolici o non credenti. Inoltre, la battaglia dell'eliminare il crocifisso nell scuole non l'hanno iniziata i musulmani, ma una famiglia veneta, italiana, atea...che ora è costretta a nascondersi perchè sono arrivate loro minacce di morte (da cattolici, bell'esempio di cristianità)...allora, vogliamo toglierci dalla testa che è sempre colpa dei musulmani, oppure ci fa comodo così? non occorre rispondere, credo - 11/11/2009 14:57
D..UCE
caro giuanin (il nome è tutto un programma).. continui a parlare senza cognizione di causa. in fatto di gusti di donne siamo davvero lontani. le parate militari intese come senso di forza, ma si sa, oggi, parlare di omossessuali è facile, soprattutto a sx,della gente come te!!!bella gioia dillo ai tuoi compagnucci,perchè mi sa che tutti insieme nei circoli..comunque, prima di parlare si consiglia sempre di connettersi.. non hai ancora detto dove non sono coerente, ma si sa, fate fatica a parlare voi, a criticare sempre.. !asta luego!! - 11/11/2009 15:55
Crazy
Basta parole inutili, vediamo la costituzione italiana: Come sottolineato dall'art. 4 della sentenza n.203 della Corte Costituzionale, per la Costituzione Italiana la laicità è un "principio supremo dello Stato", che si struttura negli artt. 7, 8 e 20; "il principio di laicità, quale emerge dagli artt. 2, 3, 7, 8, 19 e 20 della Costituzione, implica non indifferenza dello Stato dinanzi alle religioni, ma garanzia dello Stato per la salvaguardia della libertà di religione, in regime di pluralismo confessionale e culturale." La Costituzione infatti separa gli ambiti di religioni e Stato, garantisce la libertà religiosa ( e quindi, implicitamente, il diritto a non avere alcuna fede) e la libertà di pensiero (art. 21), negando alla religione maggioritaria (cattolica) lo status di religione di stato. Non ho altro da aggiungere, dice tutto la costituzione. Scuole statali = Scuole dello stato = Stato laico = Nessuno simbolo di alcuna religione nelle scuole statali. - 11/11/2009 16:04
giulio
Per assurdo, potremmo pretendere che insegnino matematica in chiesa la domenica ? Religioni fuori delle scuole pubbliche. - 11/11/2009 17:46
PDL
Bisognerebbe tornare alla religione di stato! - 11/11/2009 18:36
x davide f. da renny
DAVIDE F., sono stata a fare dei viaggi in tanti paesi di religione islamica ma di suore col velo non ne ho vista nemmeno una. ho visto la turchia (1 chiesa a istanbul greco ortodossa vicino a piazza Taxim), la siria (le chiese ci sono perchè maometto è arrivato almeno 600 anni dopo il cristianesimo), l'egitto, il marocco, la giordania dove ci sono chiese ma sono poco frequentate. lo yemen e l'iran dove è proibito anche mettersi una croce al collo. come tu saprai l'islam è nato 600 anni dopo il cristianesimo che invece data 2000 anni, è logico quindi che in certi paesi ora islamici vi siano chiese cristiane, cattoliche, copte e ortodosse. in italia, se permetti, il problema è diverso, tutti questi immigrati sono recenti e la funzione della chiesa rispetto alla moschea è prettamente differente in quanto mentre nella prima ci si va solo per pregare, nella seconda si fanno anche altre attività fra le quali anche cose contro la legge come reclutare eventuali terroristi. - 11/11/2009 19:14
lorenzaccio
che c’è da meravigliarsi? se solo qualche giorno fa un bilioso prete cattolico, si badi bene, cristiano cattolico, durante la celebrazione della messa nella chiesa di cui era parroco, e non in una pubblica piazza, si è permesso di sbavare velenosi insulti sui corpi di alcuni poveri ragazzi vigliaccamente assassinati nell’espletamento di funzioni civili di supporto, arrivando ad etichettarli “mercenari”, dando cioè loro la più sanguinosa delle offese che si possa fare ad un militare, doppiamente vile perché senza contradditorio, e senza alcun rispetto e pietà per il dolore dei loro familiari… se solo in questo paese si permette ad alcuni squallidi personaggi di deridere il primo simbolo della nostra religione, di buttarlo fuori dalla finestra, se si permette che alcuni squallidi insegnanti elementari neghino natale ed epifania ai nostri bambini, se si permette tutto questo, è facile capire che l’italia in quanto tale non esiste più e che questa europa è in realtà, come preconizzava oriana fallaci, eurabia - 11/11/2009 23:09
mariagrazia
HANNO PROPRIO STUFATO!!! CON TUTTI I PROBLEMI CHE CI SONO DA RISOLVERE!! siamo in italia, il nostro e' da sempre un paese fondato sul cristianesimo,, MA DOV'E' IL VATIANO!!! se non ci ribelliamo prima o poi ci fanno anche togliere le chiese per fare le mosche, e badate che numericamente nel giro di poco tempo questi ci superano, fanno 4/5 figli per volta,, ieri ho sentito un impiegata che chiedeva a una di loro (con tanto di lavoro quanto pagava di affitto e lei ha risposto che era gratuito, che l'affitto glielo paga il comune, e noi poveri c..... paghiamo affitti e mutui. CHISSA SE ANDIAMO A CASA LORO SE ANCHE IL LORO GOVERNO CI DAREBBE TUTTO GRATIS COME IL NOSTRO. Se i nostri politici lo fanno per il voto, poveri illusi, loro non sono mica c..... come noi, quelli ci metterano i loro a governare, e allora si che anche loro saranno fregati. - 12/11/2009 00:39
Fabrizio
La verità è che l'Italia sta sprofondando tutta lentamente verso un punto di non ritorno. Non è solo la crisi economica che ci mette in ginocchio ma pure una profonda crisi di valori, di ideali, di giustizia e non ultima di unità. Gli italiani sono oramai come pecore disunite bastonate da ogni parte, nelle fabbriche dai padroni insieme agli infami sindacati, nelle scuole, nelle strade dalla pubblica amministrazione e gli islamici pian piano e senza sforzo alcuno finiranno per occupare i nostri luoghi di culto e di politica. Tutto questo grazie soprattutto all'amore dei ricchi industriali e dei nostri governanti per gli italiani. Sono loro i primi veri nemici del popolo e non gli islamici. - 12/11/2009 07:46
maria
Cosa centrano i musulmani? Possibile che l'ignoranza in merito sia cosi profonda da scatenare l'integralismo cattolico senza che la Chiesa cerchi di porvi rimedio? Vogliamo tornare alle guerre di religione? ...e si denuncia, ipocraticamente, il "clima d'odio" ! - 12/11/2009 08:09
roberto
Credo che una commemorazione come quella del 4 Novembre sarebbe stata apprezzata da coloro che diedero la vita per il nostro paese e ora rimane solo il loro ricordo. Se fosse stata rispettata la fede e gli ideali con cui hanno lottato e sacrificato la propria vita, loro stessi sarebbero venuti a ringraziare. - 12/11/2009 10:35
ugo
per convivere con un popolo bisogna conoscere gli usi ed i costumi, perchè queste persone straniere non dovrebbero rispettare i nostri usi e costumi, perchè dobbiamo essere noi che li ospitiamo a rispettare i loro usi e costumi? - 12/11/2009 11:32
cristina
x Ugo (ma anche altri) ma dove è che non rispettano te o gli usi e costumi della tua fede o della tua italianità, qualcuno me lo vuole spiegare? bruciano i crocifissi? fanno picchetti davanti alle chiese? ti obbligano a non pregare? cosa cosa fanno? - 12/11/2009 12:28
Angelo Ruvidi
Non ho capito cosa c'entrino gli immigrati, musulmani o altro che siano, con la festa delle FFAA italiane - 12/11/2009 15:51
fiorenzo
basta con questo razzismo (avete capito bene r a z z i s m o ) perchè solo di questo si tratta, purtroppo però è rivolto contro i cittadini italiani e nessuna forza politica di sinistra, si preoccupa di difenderci, anzi sono sempre pronti (come del resto fanno le autorità eclesiastiche) ad accusarci di intolleranza e razzismo per qualsiasi episodio seppur minimo che a loro dire sia contrario agli immigrati. purtroppo questa situazione di buonismo interessato (la sinistra conta, eccome se ci conta, sul voto (ormai prossimo degli extracomunitari) per governare questo paese, sono convinto che porterà gravi danni alla società italiana con conseguenze gravissime e inimmaginabili , purtroppo quando ci si renderà conto di questo temo sia troppo tardi. meditate gente, il mio sembra un discorso pessimistico ma è sicuramente realistico fra un paio di generazioni avanti di questo passo saremo tutti sottomessi all'islam . volete questo? svegliatevi. - 12/11/2009 18:16
Angelo
Ma chi ha assunto nella pubblica istruzione personaggi che si intascano stipendi, sicuramente immeritati, e poi ignorano il novantapercento di coloro che li pagano per "rispettare" il diecipercento, che sicuramente contribuisce in percentuale ancora minore al costo del sistema scolastico? Non la ritengo "dittatura delle minoranze" ma pura asinità del pubblico dipendente immesso ad una funzione senza selezione e/o merito. - 12/11/2009 19:09
pastafarian
Il sig. Pierluigi Sanson è un ignorante, cioè ignora che la legge italiana vieta le messe durante l'orario scolastico, oppure non è un ignorante e allora è un mistificatore. - 12/11/2009 21:17
Felsinew Yorker
giusto! la messa si celebra in chiesa! a scuola si insegna e si impara o si dovrebbe..a meno che non si possano frequentare corsi scolastici all'interno di una chiesa, magari in una delle cappelle laterali..es: san petronio, bologna- tutte le cappelle tranne la iv quella dei magi con gli affreschi di giovanni da modena che dipingono il profeta all'inferno dove gia' lo aveva relegato padre dante e dove avremmo trovato anche martin lutero se fosse esistito prima per ovvi motivi che lo accomunano al profeta! off limits, per essere 'politically correct' e mostrar sensibilita' pur avendo liberta' di scelta in casa nostra orario: 9/10 anche se in chiesa, niente religione ma, ad es., storia-10/11 matematica-11/12 inglese-12/13 italiano..con i 'canonici' 10 minuti di intervallo tra le 10 e le 10:10..si offrono anche corsi pomeridiani dalle 14 alle 18..e a fine corso, chi vuole, essendo in loco dica magari una preghierina..,e' chiaro che volevo dire che per l'adempimento di ogni funzione c'e' il proprio luogo adatto - 13/11/2009 00:52
demetrio
Siamo diventati dei pecoroni noi...o chi ci sta governando? Tanto lor signori non temono gli islamici: hanno scorte ben armate ed auto blindate. - 13/11/2009 08:53
baffone
x ALE 99. nessuna polemica. io non sono ossessionato da nessuno, quindi non ho niente da togliermi dalla testa. guardo, vedo, osservo e traggo delle conclusioni che possono piacere o no. ho vissuto in paesi mussulmani per lavoro e non per divertimento, una decina di anni. consiglio ad ale 99 di fare altrettanto al dieci per cento. poi ne riparleremo. - 13/11/2009 10:42
andrea
Con il progressivo allontanamento dalla fede Cattolica gli Italiani hanno perso molti valori e la soCietà è in una fase di rapido degrado morale.Non si difendono neanche più le propie radici Culturali...vergogna!!! Mentre nei paesi islamici la religione Cattolica è fortemente combattuta e si massacrano a morte i Cristiani qui si discute di questi argomenti..mamma mia come siamo caduti in basso...avevi ragione Oriana - 13/11/2009 14:20
Felix
LA SCUOLA E' LAICA. - 13/11/2009 17:37
MARCO PD (Padova)
...e tu pastafarian... - 13/11/2009 20:04
maria
i mussulmani hanno un rispetto per la loro religione e la loro cultura che se noi italiani ne avessimo un terzo, non saremmo qui a discutere di questi problemi. Siamo troppo labilmente attaccati alla ns. cultura e alla ns. religione e da qui parte tutto. E quando si aprono le frontiere a tanti immigrati si richia di venirne travolti se non si è ben radicati e questo sta già capitando. Cerchiamo di fermarlo in tempo. Riappropriamoci delle ns. radici altrimenti spariremo dalla faccia della terra invasi subdolamente da questo popolo che non è propenso a piegarsi. - 13/11/2009 20:10
angie
quando si aprono le frontiere a stranieri come mussulmani bisogna tenere conto della personalità di queste popolazioni e la cultura che hanno. Non va dimenticato che trattasi di indoli prepotenti, arroganti e non disposti ad assoggettarsi a diverse culture. Vogliono vivere in Italia con la loro religione, le loro abitudini però sfruttando i ns. ausili statali (pagati da noi). Si stanno prendendo gioco di noi, perchè loro sono abituati a rigidità di governo, regole ecc. Quindi la ns. permissività per loro è segno non di accoglienza, ma di libertà di fare impunemente il loro comodo. - 13/11/2009 21:14
cristina
Per Andrea: si massacrano a morte i cristiani? A quanto mi risulta sono proprio i cristiani ad aver fatto "qualche morto" nel nome della religione, cercando di esportarla nei paesi degli "infedeli". Ma perchè vi sentite così perseguitati... - Sono presenti 86 commenti
16:11 - Politica
Di Girolamo in aula:
"Non sono Lucifero"
E scoppia la polemica
per gli applausi del Pdl
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