Famiglia cristiana attacca:
"Niente crocifissi a scuola?
Allora cambiamo i calendari"
La provocazione del settimanale cattolico dopo la sentenze Ue: "Perchè continuare a offendere i non credenti, ostinandoci a datare gli anni della nostra vita a partire dalla nascita di Cristo?". E parla di 'Alzheimer civile'

Roma, 10 novembre 2009 - Se va tolto il crocifisso dalle scuole, perchè allora non intervenire anche sul calendario, che si ‘ostinà a contare gli anni proprio dalla nascita di Gesù Cristo? È la provocazione paradossale che ‘Famiglia Cristiana' lancia nei confronti nella Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, dopo la ‘sentenza' sull’esposizione dei crocifissi nelle aule scolastiche che, a detta dei ‘giudici', andrebbero tolti dalle pareti.
«Sulla preparazione giuridica dei membri della Corte di Strasburgo non ci permettiamo di eccepire. Sulla loro conoscenza della storia, invece, abbiamo da ridire. E molto - scrive il settimanale cattolico nell’editoriale che apre il prossimo numero - Le radici cristiane sono così profonde che reciderle rende incomprensibile il patrimonio di cultura, storia, arte e valori del nostro Paese. Dopo il crocifisso, che altro vogliamo schiodare dal panorama? Le croci dei campanili, per evitare che i cittadini avvertano di vivere in città e paesi che hanno il marchio di una data religione?».
Osserva, a tal proposito, ‘Famiglia Cristiana': «E perchè continuare a offendere i non credenti, ostinandoci a datare gli anni della nostra vita a partire dalla nascita di Cristo? Non sarebbe ora che il ‘sinedrio' di Strasburgo agisse anche sul calendario? La sentenza della Corte europea di Strasburgo non difende la libertà, offende solo la memoria che, condannata all’Alzheimer civile, non ha più passato. Valori e simboli fanno parte del bagaglio di tutti i cittadini, credenti e non credenti. Appartengono a una biografia collettiva».
Sempre in merito alla condanna dell’Italia per la presenza del Crocifsso nelle aule parla di «alzheimer civile», di chi ha dimenticato che «valori e simboli fanno parte del bagaglio di tutti i cittadini, credenti e non".
Famiglia Cristiana mette in relazione il supplizio subito da Gesù ora anche in effige con la non accoglienza degli immigrati «tanti poveri Cristi» e ricorda che «il Crocifisso è un simbolo religioso, cui i cristiani guardano come alla stella polare della loro fede, ma è anche parte integrante della nostra identità di popolo. Parla al cuore dei credenti, ma allarga le braccia sulle sofferenze di ogni uomo e donna; indica traguardi di giustizia, pace e solidarietà». «Anche i giudici di Strasburgo - concude - dovrebbero saperlo. Ma dovremmo ricordarcelo tutti noi, cristiani a orologeria. Per essere credibili, nella difesa del Crocifisso, dovremmo rispettarne con coerenza il messaggio. Nella sua interezza. Anche quando è scomodo, controcorrente».
- 10/11/2009 18:45
jetset_64
Sì, poi buttiamo giù le chiese perché danno fastidio, distruggiamo i cartelli stradali perché non ci va di rispettarli, facciamo saltare i ponti perché deturpano il paesaggio, aboliamo la democrazia perché chi vince governa e non comandano le minoranze. A proposito, però facciamo a pezzi anche le moschee, il corano, strappiamo i veli alle musulmane e vietiamo l'ingresso agli islamici, perché non mi piacciono. Se dev'essere società paritaria, lo sia davvero, no? Intanto vado a dar fuoco al gattodel vicino perché di notte miagola e mi dà fastidio. - 10/11/2009 19:09
paolo
Da noi si dice, molto popolarmente, che se una cosa "ti fa ombra, guardi dall'altra parte". A me non piacciono molto i travestiti, i cosiddetti freaks, le donne poco femminili e gli uomini con il cavallo dei pantaloni al ginocchio. Non mi offendono, se non mi va di vederli non li guardo. Se dà fastidio il crocifisso, ch'è la nostra cultura, gli infastiditi si girino dalla parte opposta. Semplice, vero? - 10/11/2009 19:11
Arcangelo
La reazione di Famiglia Cristiana e` chiaramente di parte. La verita` e` che la scuola pubblica e` pagata con i soldi di tutti: cristiani, atei, mussulmani, ... Per quale motivo ci devono obbligare a mettere dei simbili che rappresentano solo i cristiani? Per quel che riguarda il calendario, il giovedi` si chiama cosi` in onore di Giove e il Venerdi` in onore della dea dell'amore. Perche' non mettiamo anche loro nelle nostre scuole? - 10/11/2009 19:13
Enrica
Io ci sto a cambiare calendario... il problema è che è un po' complicato farlo cambiare proprio a tutti. Di fatto si è imposto per ragioni storiche, ossia il predominio dell'Europa cristiana sul resto del mondo tra XVII e XVIII secolo. Nulla osta che altri domini facciano in futuro cambiare il calcolo del tempo. Nessun scandalo. Scandalo è la continua pretesa di imporre simboli di una sola religione a chi è di altre o è ateo. - 10/11/2009 19:17
sara
oddio.. in effetti il calendario in uso e' basato su una tradizione cristiana...mah...sinceramente mi viene in mente la frase "quante stupide galline che si azzuffano per niente" - 10/11/2009 19:21
Atenthem
xjetset 64 sono pienamente daccordo.Vedrà però che il calendario rimarrà quello che è perchè quello fa comodo cosi.Eppure da qualche parte e da qualcuno sarà cominciato,però a Strasburgo non la pensano cosi ma sono sicuro che prima o poi ci ripenseranno come fanno i cornuti. - 10/11/2009 19:27
Alessandro
Quella di Famiglia Cristiana, mi pare una posizione consequente alla buffonesca sentenza dell'Alta Corte Europea ( emessa fra l'altro con il voto, quanto meno inopportuno di un Giudice di nazionalità Turca e di religione Musulmana ) Del resto se la Corte voleva essere consequente avrebbe dovuto obbligare Svezia, Norvegia e Finlandia a rimuovere il simolo della "Croce" anche dalla bandiera Nazionale Come si vede, una volta imboccata la strada del decadentismo e masochismo culturale, s'innesca una reazione a catena che porta allo "svuotamento" della nostra cultura E se non vogliamo la croce, neppure il Calendario, che parte dall'epoca della venuta di quell'uomo che su quella croce morì, ha più gran senso - 10/11/2009 19:28
jasta
ricordatevi che l'italia è uno stato laico quindi non sta scritto da nessuna parte che i cattolici si atteggino a religione di stato pretendendo che IN LUOGHI PUBBLICI sia affisso il loro simbolo! io sono italiana e non ritengo il crocefisso un simbolo indiscutibile delle mie radici storiche... forse sarebbe meglio che i cattolici non pensassero tanto al loro potere istituzionale ma alla dimensione privata della loro religione e a non atteggiarsi come fossero i padroni. la Corte di Strasburgo ha dato la sua sentenza che tra l'altro è anche espressione della laicità dello Stato (uno dei principi chiave della nostra costituzione)... Noi rispettiamo la legge, i cattolici iniziassero a pensare alla vera e propria religione e RISPETTASSERO GLI ALTRI. - 10/11/2009 19:43
pasquale
Non cè piu nulla da commentare, siamo ancora in un paese "LIBERO,"SE vogliamo il crocifisso nelle scuole lo teniamo e BASTA.Dall' ultimo sondaggio risulta che il 96% degli italiani è favorevle al crocifisso nelle aule ,mentre solo il 4% è sfavorevole.Quindi dov' è il problema? BHOOOOOO !!!!!! - 10/11/2009 19:43
eliseo
Dove è andato il silenzio della preghiera? Di quell'intimità con Cristo che si sente con Lui a tu per tu? Le chiese sono vuote, o si deve pagare per pregare se si viene da fuori. I preti sono più in televisione che sull'altare. Gesù come arredo scolastico a norme uni. Che tristezza questa sfilata di politici che vogliono il crocefisso e poi si dimenticano la carità, la gentilezza, la sobrietà. le radici, le radici cattoliche, non cristiane. Cristo è una cosa, il cattolicesimo è un'altro. Quanta violenza verbale e intolleranza in quei difensori del Cristo in Croce nelle scuole, che in televisione fanno a gare a chi è più cattolico degli altri... e Gesù? Quel Gesù da vivere nella propria intimità, nel proprio cuore, nelle profondità del proprio animo; quel Gesù invocato per mandare a morte (giovanni 15) dagli inquisitori e quel Gesù di Mastro Titta. Anche quest esono radici cristiane... Ma Gesù non è un oggetto di tradizione come una sagra del risotto. E' un amore sconfinato che non ha bisogno di clamori. - 10/11/2009 20:07
giovanni t.
si jet-set,mi sembrano buone idee...anzi dovremmo ricominciare tutto da capo. Mi piacerebbe tanto sapere se tutte quelle storie della chiesa,sono vere;il dubbio c'è sempre. - 10/11/2009 20:10
giovanni t.
continua...è così,il dubbio rimane perchè anche su gesù se ne son dette,che si era sposato,che ha avuto un figlio ecc.il grande quadro dell'ultima cena ha lasciato perplessi molti studiosi. - 10/11/2009 21:38
giorgio
L`Italia e` allo sfascio,e vi preoccupate dei crocifissi(tanto nessuno li togliera`dai muri),a me sembra che si cercha di sviare l`attenzione dai problemi reali,sarebbe meglio rimuovere tanti politici dalle loro poltrone - 10/11/2009 23:15
alessandro da rimini
la religione è veleno! (tutte) - 11/11/2009 00:10
ItalianoEmigrato
Concordo con famiglia cristiana!! Anzi per preservare le nostre radici cristiani da domani via le cifre arabe! buon MMIX a tutti !!! - 11/11/2009 00:15
Vuoto mentale
Nichilismo ideologico, questo l'imperativo di un' Europa che non trova altro valore legante tra le nazioni all'infuori del dio denaro. Appiattimento di ogni libertà espressiva e operativa in nome di un'omologazione vuota che giudica la spiritualità come un problema di singoli e isolati individui, un hadikap da tenere nascosto o da curare in privato. Strasburgo vorrebbe obbligarci ad avanzare a fari spenti per non infastidire chi di fari è sprovvisto. La croce è un simbolo di fede ma non è riservata solo a chi crede perché i valori che porta: di tolleranza, di fratellanza, di accoglienza, di difesa dei deboli, di rispetto dell'essere umano, sono i fondamentali per tutte le etnie presenti nel pianeta con le rispettive culture e religioni. - 11/11/2009 01:23
Alan
Visto che gesu è nato il 7 ac secondo le ultime ricerche, il calendario non fa riferimento alla nascita di cristo, piuttosto A una data arbitraria che i dominatori di qiel tempo hanno scelto. Il calendario non è questione di laicità o meno, ed e è di fatto una convenzione troppo radicata per cambiare. La croce in classe è una imposizione religiosa che è facilmente cambiabile. - 11/11/2009 07:27
Katz
Giusto! Direi di adottare il conteggio degli anni ebraico. Siamo nell'anno 5770 D.C. (Dalla Creazione) - 11/11/2009 09:39
Davide F
Bravo Pasquale, via le cifre arabe, cribbio! Basta con queste cose da infedeli! Anche perchè sono XVI giorni che si discute di una cosa NON VERA, ma pare che a nessuno importi (nessuno ha vietato il crocifisso a nessuno, è stato solo impedito di renderlo obbligatorio...ma che ci frega, ogni pretesto è buono per dare addosso a 'sti musulmani puzzolenti). - 11/11/2009 09:48
alex
l'avevo già (provocatoriamente) scritto alcuni giorni fà. proponendo inoltre l'abolizione delle vacanze natalizie e pasquali, la domenica, e quant'altro rigurdi e derivi dalla tradizione cristiana. mi sà che "la corte" ha fatto autogol . . . . . - 11/11/2009 10:15
beau geste
toh, famiglia cristiana che è tornata ad occuparsi di cose cristiane ed ha smesso di fare "l'inserto" di repubblica? una voce in più nel ridotto pluralismo mediatico italiano! la speranza va sempre incoraggiata; prima o poi, paga. - 11/11/2009 10:17
Ale_99 per vuoto mentale
Io non ho bisogno del crocifisso per avere valori morali positivi di tolleranza, di fratellanza, di accoglienza, di difesa dei deboli, di rispetto dell'essere umano...siete convinti che un ateo queste cose non le possa capire o praticare..ed è proprio lì che sbagliate (i preti che praticano la pedofilia o il mafioso che ammazza 20 persone a settimana poi a messa la domenica hanno valori solo perchè vicino al crocifisso???) ma chi ve l'ha detto che un non credente è una persona senza valori morali a voi??? pazzesco... - 11/11/2009 11:47
carla
Ma togliamo anche le Festività religiose!! In primis Natale e Pasqua!! AHHHHHHH! Quelle no! Vi fa comodo stare a casa da lavorare Eh! - 11/11/2009 14:22
Vuoto mentale
(per ale_99) non è il caso che te la prenda personalmente, mi spiace se il mio messaggio sia stato tradotto in forma di accusa e la mia osservazione sia sembrata una discriminazione tra credenti e non, marchiandoli rispettivamente come buoni e cattivi, io sono il primo ad affermare che è 1000 volte meglio un ateo corretto che un credente corrotto.Purtroppo in tutte le questioni si finisce sempre per sentirsi toccati e giudicati in prima persona e si sfugge dal senso del discorso. La mia difesa non è indirizzata nei confronti di quelle che possono essere le applicazioni, talvolta capovolte del messaggio cristiano, ma dello spirito più primitivo e puro di un messaggio, visto più nella sua semplicità di proposta e non di imposizione perentoria. Personalmente non so nemmeno se credo o no, trovo solo che il messaggio cristiano, pur se molte volte disatteso e tradito dagli esseri umani, rimane comunque affascinante e profondo. - 11/11/2009 15:30
MARCO PD (Padova)
NESSUNO DICE IL CONTRARIO, ale99...però già il fatto che si professi ateo qualifica questi come arrabbiato, provocatore e bisognoso d'attenzioni.. suvvia, calate la maschera: quell'uomo o quella donna che vi ha strappato il cuore dal petto forse non merita la vostra abiura... Sai quante atee dovrei aver creato io (DICO peccando d'immodestia) - 11/11/2009 18:14
Madrid
ItalianoEmigrato, eh no, perbacco! Quelle che lei propone sono cifre Romane, ovvero Pagane. Per rispettare il cristianesimo, da domani via tutte le cifre: i numeri si scriveranno in greco, che è la lingua originale del vangelo. :) - 11/11/2009 18:17
Attivista di Centro
Togliere il crocefisso è un grave errore, vuol dire disarmarci di fronte ai fanatismi ideologici ed ai vari fondamentalismi religiosi. I laicisti hanno una visione rosea ed ottimista dei rapporti umani, per nulla corrispondente alla realtà dei fatti. Le religioni ed i fondamentalismi antidemocratici non aspettano altro che sia loro garantita l'acqua in cui prosperare ed in cui agire indisturbati. Gesù crocefisso ha proposto alti valori umani e sociali tra cui la fratellanza universale, la tolleranza, la solidarietà e la laicità. Valori che non appartengono solo alla società occidentale ma che sono e devono diventare universali. Per questo motivo il crocefisso deve rimanere esposto anche nei luoghi pubblici. - 11/11/2009 18:23
Cassandra RdC
Quante esagerazioni! che tempesta in un bicchier d'acqua, o fumo negli occhi del popolo, se preferite. Chissà se il Gesù dei cristiani credenti, risorto e seduto a fianco del Padre nell'alto dei cieli (!?), ride o piange di fronte a tanto sfoggio di zelo di chi lo vuole vedere raffigurato ovunque e in eterno appeso alla croce a cui l'hanno inchiodato due secoli fa i potenti ecclesiastici e politici del suo tempo, per punirlo di una sua modesta contestazione. Io credo che preferirebbe vedere in giro meno crocefissi e più amore per il prossimo, solidarietà, impegno disinteressato, onestà, soprattutto da parte di chi pretende di rappresentare il popolo e ancor più da chi pretende di rappresentare Dio. Ma perchè oggi la laicità fa tanta paura ed è così osteggiata?. Il laico non impone niente a nessuno ma lascia liberi tutti di scegliere. E' il credente che pretende di imporre il suo credo agli altri, usando mezzi pubblici, palesi e subdoli. E questo non lo voleva nemmeno Gesù. - 11/11/2009 18:25
mariel
tanto rumore per nulla! la corte di strasburgo non può nè legiferare, nè imporre, nè modificare le costituzioni di nessun paese preso in esame. può solo emettere indicazioni riguardanti i diritti dell'uomo, diritti che però sono un giudizio parziale, in quanto non tengono minimamente conto della realtà storico-sociale-culturale in cui vive e nella quale l'uomo è cresciuto.un parere sommario che infatti, non ha valore giuridico nè in italia, nè in nessun altro paese. ma occorre riflettere se davvero vogliamo rimuovere tutti quelle consuetudini che ci accompagnano da sempre ,nostre radici storiche, che ci permettono di muoverci meglio nel futuro. giustamente dovremmo eliminare anche le feste natalizie, l'epifania, le feste pasquali, il santo patrono e le relative tradizioni delle nostre amate città, proporrei anche l'abolizione del ferragosto.chi se lo fuma più sto' Augusto imperatore???chissà, magari a nessuno ateo poi interessano alcuni giorni di ferie pagate in meno, tanto non credono a nulla...... - 11/11/2009 18:32
mariel
parte 2, poi vi pregherei di riflettere molto attentamente anche su un altro aspetto: quali e quanti paesi sono veramente disposti a trattare "problemi toccanti" come il nostro e a modificare le loro tradizioni, le loro consuetudini? gli ortodossi? i musulmani? i buddisti? oppure nazioni cristiane quali l'america? credo che la risposta sia nessun paese, solo noi .abbiamo veramente queste necessità??? non credo. vorrei poi ricordare che la nostra scuola, che piaccia o no, è nata grazie ai monasteri e alle congregazioni religiose dall'anno mille in poi, non certo da qualche iniziativa laica o atea.............. - 11/11/2009 19:04
ANNIE
ma come famigliA CRISTIANA HA SEMPRE DIFESO L'IMMIGRAZIONE, HA SEMPRE INVEITO CONTRO IL BLOCCO DEGLI SBARCHI IN ITALIA E ADESSO SI STUPISCE? FA PARTE DELL'ACCOGLIENZA DEI MUSSULMANI, DELL'INTEGRAZIONE CHE FAMIGLIA CRISTIANA HA TANTO DIFESO. NON CI VOLEVA MOLTA IMMAGINAZIONE A CAPIRE DOVE SI SAREBBE ARRIVATI. CHE ANCHE LA RELIGIONE CATTOLICA SAREBBE STATA MESSA A RISCHIO. ADESSO VI PREOCCUPATE??VE LA SIETE VOLUTA! - 11/11/2009 19:53
l.f.
eh,eh madrid ,non male .in effetti un piccolo ripasso di greco non mi farebbe male! - 11/11/2009 20:03
Attivista di Centro
In modo cortese ma fermo Cassandra RdC dice che Gesù “Preferirebbe vedere in giro meno crocefissi e più amore per il prossimo, solidarietà, impegno disinteressato, onestà, soprattutto da parte di chi pretende di rappresentare il popolo e ancor più da chi pretende di rappresentare Dio.” In questo modo, a mio avviso, richiama i valori e quindi il ruolo che spetta all'uomo Gesù nella società occidentale. Del resto Gesù è stato anche il precursore del concetto di laicità. Sono anch'io d'accordo che vi siano mezzi palesi e pubblici per imporre agli altri le proprie convinzioni. Per questo la libertà di scegliere, ammesso pure che non sia costrittiva, è una prerogativa dell'individuo ma poi è la società (gli altri)che ne risente in modo positivo o negativo. Lo sfascio dei rapporti familiari e la grave denatalità sono problemi che coinvolgono tutti anche chi aveva “scelto” di restarne fuori. - 11/11/2009 21:00
Prialo
Il clero influisce negativamente (formazione delle leggi, obiezione di coscienza, ecc.) sulla vita della Stato Italiano. Si rende perciò necessario obbligare il clero a prestare giuramento di fedeltà allo Stato Italiano. Lo stesso dicasi per i fedeli. Dato che dallo Stato traggono sussistenza e benessere. - 11/11/2009 21:22
simone
é singolare che in nomne della laicita' dello stato si vieta il presepe in tante scuole e allo stesso tempo solerti docenti organizzano feste di fine.ramadan per solidarieta'a qualche bambino musulmano. In inghilterra si licenzia una impiegata perche'ha ardito portare una crocetta al collo,mentree alla universita' di Cambridge si é ammesso il burqa agli esami di laurea e in molti tribunali in glesi si appplica la legge islamica(sharia) per questioni che riguardano i musulmani britannici. Ma in che Europa viviamo? - 11/11/2009 22:44
renny
ma che cavolo vuole Famiglia cristiana? adesso fa la stupita e si offende pure? si merita questo e anche peggio, non è il giornale che ha sempre difeso gli sbarchi degli immigrati clandestini e dato sempre contro alla destra irresponsabile e cattiva? allora piantatela giornalisti di famiglia cristiana siete solo degli ipocriti e avete quello che vi meritate, e ve lo dice una alla quale dispiace molto se tolgono il crocifisso dalle aule e dai luoghi pubblici. - 12/11/2009 01:23
Stefano Serafini
Sottoscrivo la petizione, oltre ad essa aggiungerei anche che decisioni come quella di Strasburgo oltre ad essere assurde ed offensive sono anche estremamente pericolose Perché possono finire con il far ritenere agli islamici che l'Europa sia terreno di facile conquista di convinzioni religiose, di Fede poco radicata Occorre respingere queste decisioni assurde come quelle di pensare di eliminare nelle scuole le iniziative natalizie, canti di Natale, Presepi che sono invece messaggi di Pace, multietnici, di fratellanza tra i popoli. Purtroppo appaiono sempre più vere le amare, drammatiche denunce della grande giornalista e scrittrice Oriana Fallaci Qualche sollievo lo si trae notanto che queste richieste vengono poi, quasi sempre, da pochi fanatici - 12/11/2009 07:37
Viggiani Fabrizio
Il crocifisso è qualcosa di più di un corpo nudo sporcato di sangue , è la rappresentazione di chi ha saputo sacrificare se stesso per gli altri,è la consapevolezza che non si è mai soli perchè qualcuno si potrà sempre spendere per te , è la speranza per il futuro . Questi sono valori portanti della nostra società , sono valori che esorcizzano la solitudine della condizione umana , sono valori in cui si riconoscono cattolici e laici . Il Cristo ha deto “ ama il prossimo tuo come te stesso “ . Per i Cattolici è un Dio fatto Uomo , per i non Credenti un uomo tradito e morto per le sue idee di uguaglianze certo per questo è fa parte integrante della storia. Viene esplicitamente chiesto è di rinunciare alle nostre radici culturali europee a partire dalle scuole dove si formano le nuove generazioni , di favorire un relativismo culturale permissivo in nome di una opportunistica e falsa democrazia . Per tutto questo il Crocifisso è parte irrinunciabile della nostra storia . - 12/11/2009 08:35
Cassandra RdC
Nel fare ammenda di un lapsus che mi è scappato nel commento mio delle 18,23, dove ho scritto "2 secoli" invece di "2 millenni", aggiungo qualche osservazione a commenti successivi. Sarà anche vero che la nostra scuola è "nata grazie ai monasteri...", ma si dica anche che alternative laiche erano impossibili nel Medioevo, perchè la cultura tutta era gestita dalle autorità ecclesiastiche, con criteri prevalenti di diffusione della fede. Il popolo restò analfabeta per secoli, istruito col solo catechismo e anche attraverso le immagini religiose nelle chiese. Solo dal 1100 circa, con la nascita dei liberi Comuni sorsero Università "laiche", parzialmente autonome non dipendenti dall'autorità ecclesiastica; ma anche queste erano a beneficio della classe dei nobili e benestanti. Solo nel breve periodo napoleonico (1796-1813), si ebbero le prime scuole pubbliche comunali non gestite da religiosi. E si può parlare di scuola pubblica laica solo con la fine dello Stato Pontificio e l'Unità d'Italia (1861). - 12/11/2009 09:13
marco
L'integrazione deve essere messa in atto da chi viene ospitato in un qualsiasi paese nel rispetto dei costumi , tradizioni e cultura del luogo .... Altrimenti si dice occupazione . - 12/11/2009 09:17
ANNIE
CONTINUINO PURE LA CEI, IL VATICANO E FAMIGLIA CRISTIANA A DIFENDERE L'IMMIGRAZIONE: QUESTI SONO I RISULTATI! FIN CHE NON VI TOCCANO DA VICINO NON VI MUOVETE VERO??? MA HO PAURA CHE SIA TROPPO TARDI, NON CAPITE CHE E' MINACCIATA LA FEDE CATTOLICA??? I MUSSULMANI PREVARRANNO ANCHE SULLA NS. RELIGIONE, SONO UNA POPOLAZIONE ARROGANTE CHE AL CONTRARIO DEGLI ITALIANI E' MOLTO ATTACCATA ALLA PROPRIA CULTURA E RELIGIONE. - 12/11/2009 09:25
VANNA/FI
SCUSA MADRID.... UNA DOMANDA AD UNA PERSONA CHE SENTO COME PROBABILMENTE PIù COLTA DI ME: MA I VANGELI NON ERANO STATI SCRITTI IN ARAMAICO E POI TRADOTTI IN GRECO E DA Lì NELLE ALTRE LINGUE? PER QUANTO RIGUARDA IL PRIMA/DOPO CRISTO DEL CALENDARIO (BC - AD) HO LETTO DA QUALCHE PARTE ANCHE C.E. CIOè COMMON ERA. - 12/11/2009 10:30
Beatrice
Ingenuamente pensavo che il simbolo di TUTTO il Paese fosse la bandiera tricolore verde-bianco-rosso. Non capisco come fa il crocifisso dei cattolici a rappresentare TUTTO il Paese, inclusi gli ebrei ITALIANI, i cristiani protestanti ITALIANI, e gli atei ITALIANI. Qualcune potreste spiegarmelo gentilmente? - 12/11/2009 11:08
MARCO PD (Padova)
si, Beatrice... - 12/11/2009 11:48
Madrid
mariel, i paesi democratici e moderni sono disposti a cambiare le loro abitudini. La Spagna (per fare un esempio di uno dei paesi più simili all'Italia) è culturalmente tanto cattolica come l'Italia, però qui nelle scuole pubbliche non ci sono ne crocifissi ne simboli religiosi. Certo, se un alunno vuole andare a scuola con la catenina con il crocifisso, nessuno glielo vieta: si tratta di una professione privata di fede. Però il crocifisso alla parete è una cosa ben diversa. Lei sta facendo un confronto strano citando i paesi islamici, in quanto sta prendendo come esempio di "buon" comportamento i paesi che disprezza. Per decidere il nostro comportamento dovremmo guardare ai paesi che ammiriamo, non a quelli i cui regimi non ci piacciono, non le sembra? Quali sono i paesi che a lei piacciono? Come si comportano questi paesi su questo tema? - 12/11/2009 11:52
Madrid
VANNA/FI, il vangelo apocrifo più antico è quello di Marco, ed è probabile che ci fosse stato un originale qualche dialetto Ebreo (L'Aramaico era l'idioma natio di Gesù in quanto Nazareno, però è probabile che in Gerusalemme non parlasse Aramaico), però non ne resta traccia. Gli altri vangeli risentono più o meno dell'influenza di San Paolo che decise di fare della nuova setta una religione che potesse attirare i Romani. All'epoca la lingua colta dell'impero Romano era il Greco e, come oggi uno fa con l'inglese, se voleva che i Romani lo ascoltassero doveva scrivere in Greco. A questo rispetto molti dimentica che prima di San Paolo il Cristianesimo aveva molto poco di Cristiano. Non era neppure tanto una religione quanto un movimento di riforma dell'Ebraismo. Con San Paolo la nuova religione si mise a parlare greco. In effetti è interessante vedere come nei vangeli cambia la visione dei Romani dal più vecchio (Marco) al più recente (Giovanni, fine del I sec.) - 12/11/2009 13:57
Leonardi Luca
La mia risposta sul crocifisso vorrei andasse al signore che ha visto pubblicata la sua lettera oggi sul giornale. Pur essendo ateo, ed elettore di sinistra credo sia sbagliato togliere il crocifisso o abolire il Natale nelle scuole per non turbare chi non è di religione cattolica. Ma credo anche sia profondamente SBAGLIATO continuare ad apostrofare quelli che la RESISTENZA l'hanno fatta davvero. Certo è innegabile che qualche ambiguo personaggio abbia approfittato delle circostanze per fare il proprio comodo e magari assassinare persone innocenti. Ma questo non può e non deve infangare la memoria di tanti ragazzi e ragazze che dai 20 ai 25 anni hanno donato la propria vita per un ideale in cui credevano. Vorrei ricordare che la RESISTENZA era formata da comunisti, socialisti cattolici e preti uniti tutti contro un unico nemico. Vorrei sapere da quale parte sta lei, forse da quella dei personaggi che distribuivano olio di ricino, che magari lei giustifica anche.Per fortuna le cose sono cambiate!!! - 12/11/2009 21:28
mariel
x cassandra rdc, il piccolo accenno sulle scuole era per cercare di spiegare che non proprio tutto quello fatto dalla chiesa è stato poi così sbagliato, e voleva essere un riferimento puramente storico. la scuola è sempre stata strumentalizzata , in un qualche modo, dalla politica o dal clero,in qualunque paese o situazione, dopo la rivoluzione russa si cancellarono intere pagine di storia per il semplice timore della nuova dittatura. un esempio attuale? è libera l'istruzione" pubblica" cinese? bhè, forse è molto meglio la nostra............ - 12/11/2009 23:05
Marco
L'Italia è uno stato laico ma non si può negare quanto il cattolicesimo sia stato e sia tuttora parte fondamentale della cultura italiana. Il crocifisso nei locali pubblici sta semplicemente a testimoniare quanto ancora siano importanti i valori di amore, pace e solidarietà trasmessi dal messaggio cristiano. Lasciamo stare le gerarchie ecclesiastiche, i preti pedofili, ecc. vediamo bene che non sono loro la parte migliore della Chiesa bensì quei preti e laici che sacrificano la propria vita a favore dei più poveri e diseredati, vedi Don Benzi e la sua comunità, i missionari, ecc. Togliere il crocifisso dai locali pubblici, scuole, tribunali ecc, va contro il volere della maggioranza degli italiani e se l'Italia è una democrazia allora occorre rispettare il volere della maggioranza. Se io dovessi andare ad es. in una scuola in Israele mi dovrei scandalizzare se vi vedessi appesa la stella di David? La presenza del crocefisso in aula diventi occasione per spiegare agli extracomunitari i valori che rappresenta! - 12/11/2009 23:49
Chiara
ma finiamola con questa storia! Innanzitutto, Madrid, l'italia non è un paese cattolico come gli altri,nn può esserlo perché il vaticano al suo interno, e questa è una particolarità, un'unicità che non può che renderla una nazione a maggioranza cattolica molto,ma molto diversa rispetto alla spagna. la domanda è: quale possibile fastidio può dare un crocifisso appeso a una parete? vorrei una risposta perché ancora ho sentito tanta demagogia,tante frasi fatte e luoghi comuni dei più ridicoli,ma ancora nessuno mi ha detto il perché non vuole che sulla parete della scuola di suo figlio ci sia un crocifisso. teme che ci sia una conversione del piccolo? teme che ci sia un influsso malefico? non è forse una questione di lana caprina? - 13/11/2009 10:23
Grace
Non di mentichiamo che l'Italia è per costituzione un paese LAICO, e la formazione scolastica deve esserlo di conseguenza. Se qualcuno è interessato ad una formazione cattolica può andare ad una scuola privata, o studiare la religione cattolica presso altre sedi, ad esempio frequentando il catechismo. Per me sarebbe molto più interessante che a scuola insegnassero la storia dellE religionI, tutte però, soprattutto ora che ci ritroviamo a convivere con persone di differenti culture. Il tutto sempre nel rispetto della storia e delle credenze religiose di tutti. Mi sembra assurda tutta questa "cattiveria" e "intolleranza" da parte di persone come me cattoliche, che dovrebbero professare il rispetto e l'amore verso gli altri, mentre poi in pratica diffondono solo ODIO, quello che come ci insegna la storia le religioni hanno sempre fatto. - 13/11/2009 11:45
mariel
x marco, sono completamente d'accordo con te. il simbolo del crocifisso e quello che ne rappresenta, non solo religiosamente, non va toccato e smettiamola sempre di cercare un colpevole nella storia o nel clero, chi ne ha combinate di più di un altro, guardiamo invece ai nostri riferimenti storici per costruire meglio il nostro futuro. - 13/11/2009 13:06
Lumpy
chiara, non so madrid, ma io non temo che ci sia una conversione, quella la accetterei se fosse una scelta, il problema è che io ci vedo più un condizionamento continuo, che parte con un battesimo quasi mai fatto per scelta del soggetto e continua in tenera età nel luogo in cui si dovrebbe insegnare, tra l'altro, l'importanza di separare istituzioni laiche da religiose. una scuola che appende il "logo" di una religione nelle proprie classi manifesta la sua appartenenza a tale religione, e mi sembra che questo strida in maniera evidente con quanto appena detto. per fare un esempio, io preferirei che mio figlio imparasse a proteggersi dalle malattie con un profilattico piuttosto che con un rosario, vorrei che capisse che il suo compagno di banco gay non è malato e non deve affrettarsi a cambiare posto, come preferirei che le scelte che compie vengano da una sua etica sviluppata da conoscenza e senso civico, non dal timore di essere escluso dal paradiso. demagogia e ridicoli luoghi comuni? giuduca tu. - 13/11/2009 14:45
Madrid
Chiara, inizierò a risponderle girandole la domanda: a lei che fastidio darebbe una falce e martello appesa in tutte le scuole? Se non crede nel comunismo, la potrebbe considerare semplicemente un ornamento? Avrebbe timpore che i suoi figli diventassero per questo comunisti? Suppongo che a lei la falce e martello non piacerebbero per la stessa ragione per cui a me non piace vedere il crocifisso. Lo considero l'emblema di una istituzione i cui effetti sociali sono fortemente negativi, di un credo che non comparto e che per lungo tempo è stato imposto a tutti. Esattamente come il comunismo stalinista. Non voglio vedere il simbolo di una religione perché ho una visione molto negativa di tutte le religioni. Esattamente come, credo, lei non vorrebbe vedere un simbolo comunista perché ha una visione negativa del comunismo. Infondo, se ci pensa bene, la pensiamo allo stesso modo: semplicemente le nostre obiezioni si riferiscono a simboli diversi. - 13/11/2009 14:48
Madrid
(continua) In quanto alla presenza del Papa, certo, l'Italia è un paese "speciale". Però devo fare tre considerazioni. La prima, anche dentro di questo status "speciale", l'italia è uno Stato laico, e la laicità dello stato deve essere rispettata. Secondo, la chiesa si chiama "cattolica", ovvero universale, e non può proclamarsi vicina a nessuno stato in particolare, anche se il Vaticano si trova dentro quello stato. Terzo, se considera il mio punto di vista critico sulla chiesa cattolica, è proprio in virtù di questa vicinanza col Papa che l'Italia deve raddoppiare le precauzioni per difendere lo Stato laico, perché è qui che è più in pericolo. il Papa è un motivo per opporsi ancora di più alla presenza del crocifisso nelle scuole. - 13/11/2009 16:40
gérard
Ma come mai tanti interventi su questi temi portano sempre a galla la presenza di alunni stranieri o di uno supposto simbolo del paese, la presenza di una croce nei luoghi pubblici ? Anche se l'integrazione di popoli stranieri passa attraverso l'assenza di religione o simboli religiosi nei luoghi pubblici . Piace o non piace ! Anchè se tutti fossero di fede cattolica, la religione è un fatto privato e come tale deve rimanere - 13/11/2009 17:37
renny
madrid, secondo lei lo stato laico sarebbe in pericolo perchè in italia c'è il Papa? meraviglia molto che una persona che reputavo intelligente sia caduta così in basso da fare certe affermazioni che, mi permetta, sono assolutamente ridicole nonchè assurde. Il Papa rappresenta la chiesa e non lo stato e la religione cristiana a differenza di quella islamica dove è tutt'uno con lo stato non ha poteri di questo livello, perciò stia sereno che nessuno la vuole ne battezzare ne cresimare (per ora)! - 13/11/2009 20:20
Chiara x Lumpy
Parli con una che ha fatt fare battesimo e comunione al figlio ma nn la cresima, perché penso che dai 10 anni in poi la religione debba essere una scelta personale e ponderata: il neonato e il bimbo di 8 anni, ovviamente, "subiscono" il retaggio culturale della famiglia (come succede per la squadra di calcio del cuore, ad esempio), ma poi devono farsi un'idea propria. Il crocefisso in classe è il simbolo della religione di maggioranza in italia, è sempre stato nelle nostre classi e scommetto che il 99% dei bimbi nemmeno lo vede! Ma perché dà così noia? Simboleggia princìpi d'amore,di convivenza civile che noi tutti spieghiamo ai nostir figli...e per quanto riguarda il preservativo,sta a noi genitori parlarne ai figli, smettiamola di delegare la scuola!La religione si insegna a scuola a chi lo vuole,non è obbligatoria,e nn pensare che li mettano in ginocchio sui ceci a pentirsi dei loro peccati:sono lezioni di musica,gioia,ai miei bimbi piacciono.e garantisco:son tutt'altro che paciapile... - 13/11/2009 20:54
Prialo
Non c'è nessun problema a cambiare il calendario. Si potrebbe utilizzare ad es. quello redato al tempo della rivoluzione francese. Sarebbe un bel segno di laicità. - 13/11/2009 22:15
Chiara x Madrid
Qui non parliamo di politica,ma di religione!E cmq mi darebbero fastidio la falce e martello almeno quanto il fascio littorio o la svastica o qualsiasi altro simbolo che richiami un regime politico oppressivo e violento. Che anche la chiesa la sia stata in secoli bui di violenza non c'è ombra di dubbio.Ma si parla della chiesa, degli uomini e di secoli fa, non di dottrina. E' vero che la parola del cristianesimo purtroppo è stata manipolata in secoli di ignoranza e terrore,dato che richiama all'amore fra le persone e all'uguaglianza fra i popoli. Ma la laicità dello stato dovrebbe stare nel cancellare la religione dalla vita dei suoi cittadini oppure nel rendere ogni religine parte integrante della stessa? - 14/11/2009 11:57
Adriana Zanese
IL CROCIFISSO - VIOLA I DIRITTI UMANI LA DECISIONE DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI UMANI di Adriana Zanese Quello violato dalla Corte di Strasburgo è il diritto di un continente, l’Europa, a mantenere viva la propria memoria storica, il proprio patrimonio spirituale, mediante un simbolo indissolubile, la croce, su cui ha fondato i valori della sua civiltà. Non vi sarebbe stato Liberalismo né Illuminismo senza il Cristianesimo. - 14/11/2009 12:14
lorenzo primo
trovo l'osservazione di famiglia cristiana pertinente perchè ogni volta che si fa riferimento al calendario, implicitamente, si ricorda la nascita di Gesù e tutto ciò che ne consegue. tenendo poi conto che l'Italia è cattolica da duemila anni perchè qualcuno si dovrebbe sentire offeso verificandolo venendo in casa nostra. siccome la tesi della abolizione dei simboli religiosi dagli uffici pubblici era un vecchio cavallo di battaglia dell'antico p.c.i. (quello che ritirava la tessera agli omosessuali dichiarati come Pasolini), mi sorge il sospetto di una strumentalizzazione della sensibilità religiosa dei non cattolici. sarebbe più credibile sostenere il diritto di esporre altri simboli religiosi ove ve ne fosse l'usanza. - 14/11/2009 14:23
ùlumpy
x chiara: beh, intanto, come succede alla maggior parte dei bambini, il tuo si è ritrovato battezzato senza sceglierlo, quindi appartiene ad una religione senza deciderlo. deciderà poi se se uscirne, ma tu lo lasceresti sbattezzare senza fargli pressioni? confrontare la fede religiosa a quella calcistica mi sembra inappropriato, io la vedo più come se, appena nato, decidessi di iscriverlo ad un partito dal quale uscire è una scelta impegnativa e faticosa. perchè, semplicemente, non lasciare all'individuo se entrarci o no? poi, come è stato più che ribadito, quell'amore e convivenza civile che per te sono rappresentati dal crocifisso ognuno li può vedere nei simboli che vuole (falce e martello compresi, che a differenza di fasci e svastiche non sono vietati), io nel logo del vaticano vedo tutt'altro. devo accettare la tua visione perchè è migliore della mia? sono una persona peggiore di te perchè agisco secondo coscenza e non secondo le indicazioni del papa? allora dimostramelo, per favore. - 14/11/2009 14:32
Homer
X giovanni t 10/11 20:10. parto dal tuo commento sulla sentenza del 09/11 16:37 dove concludi "… templari che vennero sterminati in gran parte,da chi?dalla chiesa. E perchè andatevelo a studiare(codice da vinci)". Ti dico subito che un tono così può permetterselo solo chi è completamente nel giusto, comunque transeat. Il ruolo della chiesa fu essenzialmente passivo. Il vero regista fu Filippo il Bello, che mirava ad impossessarsi dei loro beni e la chiesa si limitò ad assecondarlo. Questo a prescindere dal fatto che i templari sembra non fossero esattamente degli angioletti. Quanto a studiare la storia usando un romanzo come testo, beh, permettimi di dissentire nel modo + assoluto. Oggi i romanzieri si documentano e non scrivono molte c… ma non sono vincolati dal rigore scientifico, per cui fidarsi di loro è un salto nel buio. Inoltre brown mischia realtà ed invenzione in maniera così accurata che risulta impossibile distinguerle e la linea di confine... (continua) - 14/11/2009 14:33
Homer
(seconda parte) ...e la linea di confine è una zona grigia dai contorni estremamente sfumati che nasconde un campo minato. Ti dico questo xchè nell'accostamento matrimonio di gesù - quadro dell'ultima cena si vede lo zampino di brown. Certo, tutto è possibile fino a prova contraria, ma finora sono solo supposizioni. La perplessità sul quadro dell'ultima cena è una cosa fine a se stessa, in quanto fu dipinto circa 1500 anni dopo i fatti, e dubito che nel rinascimento ne sapessero + di noi. Fra l'altro, basti vedere che i personaggi dei dipinti raffiguranti fatti del passato in genere indossano abiti rinascimentali, non dell'epoca. Sostanzialmente si sapeva quello che voleva la chiesa. A proposito, per onestà ricordo a chi parlava di inquisizione che lo scopo era non solo quello di combattere l'eresia, ma anche di prevenire gli eccessi dottrinali di quello che chiamo integralisti cattolici (e che il nostro "amico" tak chiama cattocreduloni). Poi, come l'abbiano messo in pratica è un altro discorso. - 14/11/2009 16:05
Maria
Cosa centrano gli immigrati ? La richiesta, giusta, partiva da una famiglia italiana: la sentenza non vieta la professione della fede cristiana, ha solo evidenziato che la presenza di un solo simbolo, esibito come espressione di "potere" (porta voti) più che per devozione, in un luogo pubblico deputato all'educazione di tutti i cittadini (uguali davanti alla legge indipendentemente dalle proprie convinzioni religiose)è palesemente in contrasto con i più elementari diritti dell'uomo.Quindi non deve (dovrebbe) esserci.E non c'entra nemmeno la sinistra. - 14/11/2009 19:23
Prialo
Famiglia Cristiana ci ricorda che contiamo gli anni dalla nascita di Cristo. Fatto del tutto opinabile, perchè non riprendere a contarli dalla nascita di Roma? In ogni caso non essendo nota con certezza la data della nascita di Gesù, se ne deduce che c'è un errore di fondo anche nelle cose "divine". La scienza potrebbe benissimo scegliere un altro inizio molto più certo. Non sarebbe male porre il problema seriamente. Così come sarebbe bene dare una sfoltita alla gran quantità di santi che compaiono in ogni giorno. - 15/11/2009 10:51
Giancarlo
Ogni tanto sarebbe utile ricordare che nel 1985 il Vaticano ha firmato un Concordato con il nostro Stato Italiano che lo riempie di prebende, denari e previlegi infiniti, ma che sancisce tra l'altro: 1) la religione cattolica NON è più religione di Stato e quindi lo Stato Italiano è LAICO 2) il Vaticano DEVE astenersi da QUALSIASI forma di ingerenza culturale e politica nella vita dello Stato. Esistono tanti esercizi Pubblici gestiti da privati, le Scuole sono di propietà dello STATO Laico. Le misere battute sulle zucche non dicono che nei siti privati e di culto non viene limitato alcunchè, ma che viene solo rispettato il diritto dello STATO ITALIANO di non essere una succursale del Vaticano. Sarebbe auspicabile che in ogni giornale vi fosse almeno un Giornalista, con schiena dritta e ginocchia non genuflesse, amante della verità e rispettoso del proprio Paese. Cordialmente - Giancarlo Busi - 15/11/2009 12:22
mariel
x adriana zanese, sei arrivata dove sei proprio perchè provieni da una cultura cattolico-liberale, il crocifisso è più rappresentativo di una storia dalla quale ci siamo evoluti che non una scelta obbigatoria o la proposta di un logo, come ho assurdamente letto. le stesse persone che pagano 250 euro un paio di jeans con il logo del famoso stilista.vere menti libere..............allora se sei così atea, convinta rinuncia a tutte le festività e tradizioni pagano-religiose e stattene a casa solo un giorno infra settimanale, perchè la domenica, anticamente giorno del signore, ha comunque un riferimento religioso. scommetto che non ti batterai per questo!!! ps devi rinunciare anche al ferragosto, al santo patrono della tua città e perchè no, anche al 2 giugno ci è imposto dallo stato a te che te ne importa?????????avete toppato inpieno purtroppo.....................e allle vacanze o alla domenica di riposo non ci rinuncerete e non per principi di libertà ma per comodità..ah.ah.ah. - 15/11/2009 12:24
mariel
x adriana zanese, scommetto inoltre che il Natale lo festeggi, non lo santificherai con una messa , ma forse sai che il valore di avere un momento di gioia, di potersi ritrovare assieme , serenamente con familiari ed amici ha un valore impagabile........eppure sai che è di origini religiose che stiamo parlando.......... - 15/11/2009 13:55
FRENK
GESU'predicava di porgere l'altra guancia,di pace,di amore fra i popoli,io mi chiedo quanti di voi hanno ascoltato,certe frasi e quanti di voi l'anno messe in pratica,mi chiedo ma quante volte deve morire in croce perchè noi tutti possiamo comprendere l'amore che L'ONNIPOTENTE ha per tutti gli UOMINI di buona volontà (e non). - 15/11/2009 16:41
Madrid
mariel, veramente il natale non ha origini cristiane ma pagane. Si tratta della festa Romana del ritorno del sole (il 21 dicembre è il giorno più corto dell'anno, ed il 25 i giorni iniziano, sia pure quasi impercettibilmente, ad allungare). La chiesa antica, non potendo eliminare questa festa, se ne appropriò. Pensi che ci sono alcuni gruppi di cristiani fondamentalisti che si rifiutano di celebrare il natale proprio per queste origini pagane. (Lo stesso vale per la pasqua.) Per cui, vede, sia noi atei che voi cristiani abbiamo le nostre piccole contraddizioni. Noi facciamo festa la domenica, voi celebrate il natale, festa non cristiana. Però tutto questo che c'entra con l'esposizione di un simbolo religioso in un luogo pubblico di uno stato laico? - 15/11/2009 17:15
Madrid
Adriana Zanese, la storia non si fa con i "se", per cui ne io ne lei sappiamo se ci sarebbe stato l'illuminismo senza il Cristianesimo. Comunque vale la pena notare che la radice dell'illuminismo è la riscoperta del mondo classico nel rinascimento, ovvero, la fine del medio evo dominato dal dualismo chiesa-impero. L'illuminismo da importanza all'individuo non come membro della chiesa ma in quanto individuo. L'individualismo illuminista, come ogni forma culturale che da importanza alla persona in quanto persona, è profondamente anti-cristiano. Dal suo punto di vista, quando la chiesa si opponeva a Galileo, sapeva benissmio quello che faceva. La cultura cattolica era incompatibile, più che con il sole al centro dell'universo (una scioccheza che potevano arrangiare in due minuti), con il modello matematico di studio della natura che poneva la natura e l'uomo come fonti della conoscenza, al posto di dio. Credo che l'illuminismo sia sorto _nonostante_ il cattolicesimo, non grazie ad esso. - 15/11/2009 17:23
Madrid
P.S. per Adriana Zanese: ho detto cattolicesimo e non cristianesimo perché in questi forum ci si dimentica spesso che la chiesa cattolica è solo una delle molte facce del cristianesimo. Per prima cosa, è esagerato dire che il crocifisso è presente in Europa da 2000 anni. La venerazione del crocifisso inizia nel secolo XII. Anche in seguito per molti movimenti (i Catari, per esempio), il crocifisso doveva essere disprezzato in quanto strumento di tortura di Cristo. Il ragionamento era "Se si impiccasse il padre di un uomo ad un albero, quest'uomo non manifesterebbe certo devozione all'albero..." Insomma, mi sembra di vedere molta approssimazione nell'approccio alla storia del crocifisso da parte dei suoi difensori. Approssimazione che, inutile dirlo, non aiuta la sua posizione. - 15/11/2009 20:57
Prialo
I valori di cui parla Famiglia Cristiana sono validi solo per i cattolici, e nemmeno per tutti. Per la rimanente parte dell'Italia non rappresentano nulla. Anzi, a giudicare dai danni che ha fatto la Chiesa nei secoli, si direbbe che sono disvalori. - 15/11/2009 23:15
François
Togliere il crocifisso delle scuole è dichiarare guerra al cristianesimo che è prima di tutto una spiritualità personale e una etica trascendente a portata universale. - 16/11/2009 09:45
Patty1955
IL CROCEFISSO FA PARTE ALA NS. ORIGINI E CULTURA, ABASSI GLI OCCHI ' CHI NON VUOLE VEDERLO' MA GIUSTO RESTI APPESO AL MURO! A piccoli passi...si vogliono distruggere le ns.origini e cultura,via (vadano a casa loro)...chi non accetta di vivere con le ns.regole e abitudini - 16/11/2009 10:50
TaK
L'amore e il rispetto con il crocifisso non c'entrano un bel nulla, tantomeno con il cattolicesimo !! Il crocifisso gronda sangue. L'Italia fino a prova contraria e' uno stato laico, chi vuol vedere il cadaverino appeso vada in chiesa. - 16/11/2009 18:32
Madrid
Patty1955, mah... guardi, l'introduzione del crocifisso nella vita pubblica è una cosa molto recente. E poi, fa parte della nostra cultura anche lo stato laico, no? Dopotutto, siamo Europei, e mentre il Cristianesimo (a parte la sua componente platonica) ci è arrivato dall'oriente, lo stato laico lo abbiamo inventato noi. Dovremmo difendere quello che di buono abbiamo inventato, più che le cose che abbiamo importato, non le sembra? - 16/11/2009 20:26
Homer
X TaK 16/11 10:50. tak, sei ancora qui con la storia del cadaverino. Sempre lo stesso ritornello (che fra l'altro non è neanche farina del tuo sacco) ripetuto in maniera ossessiva. Sembri uno di quei bambini che per attirare l'attenzione seguitano a far casino a sproposito. Esatto, un bambino in mezzo agli adulti. Davvero hai così poco da dire che devi ricorrere a questi mezzucci per attirare l'attenzione? Vorresti essere provocatorio, invece riesci solo a far brutta figura. - 17/11/2009 10:47
TaK
@homer: e l'adulto saresti tu ?? che crede magari ad un serpente parlante ?? :() piu' che un adulto, tu mi sembri una pecorella che segue il gregge, naturalmente dopo aver spento il cervello. "Il cadaverino" non sarà farina del mio sacco ma tale rimane, simbolo di tortura romano prima, e di conquiste e omicidi in epoca più recente. - 17/11/2009 15:38
mario
vi ricordate quando San Paolo agguerrito persecutore dei cristiani fu chiamato ad alta voce da Gesù sulla via di Damasco e divenne cieco, per poi esserer guarito e credere? Con questo voglio dire che Dio stesso avrà cura di tutta la faccenda del Crocifisso. Stiamo a vedere. - 17/11/2009 16:00
carlo
e' da un po che seguo tutte queste dotte dissertazioni sul crocifisso in aula che a dire il vero sono per lo più interessanti passata l'iniziale accozzaglia di ignoranti grezzi e manichei, qualunque idea abbiano espresso, ma mi pare che sia ora di finirla. E' vero o non è vero che la sentenza è stata espressa sull'obbligatorietà o meno di esporre il crocefisso in aula? In caso affermativo il problema non si pone: non mettere nulla o mettere qualunque cosa, considerare o ignorare quello che eventualmente stà appeso su quella bianca parete diventa un fatto di coscienza personale, o no? - 17/11/2009 16:42
MICHELE
X MADRID Non so da dove vieni e perche vorresti questi cambiamenti globalizzati, ma gli italiani vogliono restare "italiani"!!! certo, questi cambiamenti a sfavore dell'italia ti fanno comodo ma noi ne abbiamo fin troppo di chi vuole imporre altre culture e tradizioni criticando le nostre!!! siete ospiti anche se avete preso la tanto ambita "cittadinanza italiana"! ora vai a lavorare, i tuoi onnipresenti commenti infastidiscono i padroni di casa!!! buona serata - 17/11/2009 17:34
mariel
x madrid, conosco la storia meglio di lei ,purtroppo. i miei esempi sono puramente provocatori, a nulla servono dotte citazioni da copia eincolla se non le si approfondisce e studia. il crocefisso ha una valenza storica e culturale, sicuramente di natura religiosa, ma che guarda caso,portatore di valori umanamente ed eticamente indiscutibili. come ho le già detto in precedenza la sua libertà deriva anche dal fatto che è nato in una società cattolica. Quanto alle polemiche sulla natura del cristianesimo, da sempre tutte le religioni sono derivate e opportunamente manipolate a seconda del momento storico-politico. dovremmo abbattere anche le piramidi, tombe degli dei-faraoni o i buddha di pietra come è già stato fatto dai talebani? sono di certo in luoghi pubblici........... - 17/11/2009 19:27
Prialo
Il crocefisso, voluto dal fascismo, deve rimanere nelle Chiese e nei luoghi di culto. Da tutti gli altri dev'essere tolto. Chi vuole adorarlo lo faccia a casa propria o in Chiesa. - 17/11/2009 22:51
Homer
tak 17/11 10:47. sbagliato, tak. io non sarei l'adulto. io sono l'adulto. chiariscimi la faccenda del serpente parlante, poi potrò risponderti in proposito. mi definisci una pecora con il cervello spento. mah, detto da uno che parla solo per slogan ed insulti e che ripete sempre le stesse cose... ci risentiamo presto. - Sono presenti 87 commenti
16:11 - Politica
Di Girolamo in aula:
"Non sono Lucifero"
E scoppia la polemica
per gli applausi del Pdl
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