Regione Liguria
Tangenti su fondi Ue?
Burlando: ''Nulla
è uscito dalle casse''
Genova: perquisizioni della Finanza negli uffici della presidenza della Regione Liguria in un' indagine sui fondi Ue e presunte tangenti. Il governatore Burlando repinge ogni accusa: ''Nessun fondo è uscito fino ad ora dalle nostre casse''

GENOVA 19 novembre 2009 - Uomini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza hanno effettuato un blitz all'interno degli uffici del presidente della Regione Liguria Claudio Burlando (Pd) e dell'assessore all'Organizzazione, Risorse umane, finanziarie e strumentali, e Informatica Giovanni Battista Pittaluga (Lista Gente della Liguria). Le Fiamme Gialle, secondo quanto appreso, avrebbero acquisito materiale inerente i progetti (una quindicina in tutto) presumibilmente finanziati con fondi Ue per lo sviluppo regionale e del fondo sociale europeo.
L'indagine della procura (condotta dal pm Paola Calleri) riguarda il presunto indebito indirizzo di 30 milioni di euro comunitari verso enti locali della regione attraverso gare truccate e disciplinate in modo da finire, dopo un'ulteriore gara di assegnazione locale, nella disponibilità di un gruppo di imprenditori specializzati in corsi di formazione e consulenze; i progetti però non sarebbero stati mai realizzati, mentre alcune erogazioni sarebbero in atto. In Regione lunedì scorso erano stati perquisiti gli uffici dell'assessore alla Pesca e all'Agricoltura Giancarlo Cassini e dei consiglieri Vito Vattuone (Pd) e Nicola Abbundo (Pdl).
Un altro filone dell'inchiesta riguarda la presunta costituzione di fondi neri attraverso false sponsorizzazioni a squadre di calcio dilettantistico e l'assegnazione della gara per la mensa e la pulizia dell'Azienda regionale per il servizio alla persona Emanuele Brignole, per complessivi 8,7 milioni di euro. All'alba di lunedì, da Rapallo a Imperia, erano state eseguite 37 perquisizioni in abitazioni private e vari enti. Le località toccate sono Rapallo, Genova, Varazze, Albisola Superiore, Sanremo e Imperia.
''Non è uscito ancora un centesimo dalle casse regionali in merito al bando del dicembre 2008. Lo ha sottolineato il presidente della regione Liguria, Claudio Burlando, in consiglio nel corso di una dichiarazione in merito alle indagini della Guardia di Finanza e della procura genovese, che coinvolgono, tra gli altri, l'assessore all'Agricoltura Giancarlo Cassini e i consiglieri Vito Vattuone (Pd) e Nicola Abundo (Moderati per il popolo delle libertà). «Non si conosce al momento - ha detto Burlando - l'oggetto specifico dei provvedimenti e dell'indagine. Sappiamo che il riferimento è ai Piani di Sviluppo locale. Essi sono stati avviati con il bando del dicembre 2008 ed hanno seguito il normale iter. Mi pare molto importante che la commissione che ha svolto il lavoro in oggetto, che si è occupata dell'iter dei Piani, non è oggetto di indagine: nessuno dei suoi componenti è oggetto di indagine. È importante constatare, inoltre, che dalle nostre casse non è uscito un solo centesimo. Si è infatti appena conclusa la graduatoria, fatta sulla base dei programmi presentati, dei vari progetti che dovranno essere realizzati da Comuni, Comunità Montane, enti parco».
«Adesso - ha proseguito Burlando - si sarebbe nella fase in cui si fanno le convenzioni per i progetti. La magistratura, quindi,interviene in un momento un cui non c'è stata l'erogazione di finanziamenti e questo ci consente di stare attenti allo sviluppo delprovvedimento che si potrà valutare prima che siano spesi fondi pubblici. Va rimarcato che i soldi sono destinati non a privati ma aComuni, Consorzi di Comuni, Parchi o Comunità montane. Tutti soggetti pubblici
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