Un anno fa moriva Eluana Il padre: "Ora lotto per la mia libertà"
Veglie e fiaccolate laiche dei radicali a Torino per chiedere un registro del biotestamento. Veglia laica anche a Roma
Roma, 8 febbraio 2010 - Veglia con fiaccole oggi a Torino per ricordare Eluana Englaro, morta un anno fa, e richiedere l’istituzione comunale del registro del testamento biologico. L’associazione radicale Adelaide Aglietta e la cellula Coscioni del capoluogo piemontese hanno indetto la manifestazione sotto il municipio cittadino, dalle 17.30 alle 19.30.
Le due associazioni radicali, oltre sei mesi fa - ricorda una nota - hanno depositato ben 2.733 firme di cittadini torinesi a sostegno di tale richiesta del registro. "Uno dei motivi, non certo l’ultimo, per cui appoggiamo convintamente Mercedes Bresso alle prossime elezioni regionali - spiegano Bruno Mellano e Igor Boni della Lista Bonino/Pannella - è che non possiamo dimenticare la sua offerta pubblica di disponibilità quando Beppino Englaro cercava una struttura dove poter portare a compimento quanto era riuscito a ottenere, dopo una solitaria e lunga battaglia civile, dai tribunali della Repubblica italiana".
IL PADRE: ORA LOTTO PER LA MIA LIBERTA'
Lo Stato “non puo’ decidere della vita di nessuno”. Un anno dopo la morte di sua figlia, Beppino Englaro non ha cambiato linea, tutt’altro. “La battaglia per Eluana- racconta in una intervista all’agenzia Dire- l’ho portata fino in fondo nei tribunali, si sa con quali conseguenze. Ora combatto per Beppino Englaro come cittadino, perche’ non voglio che alcun Parlamento decida se mi devo curare o meno. Io so ragionare da solo e decidere da solo. E voglio che questa volonta’ sia rispettata. Per questo combatto facendo informazione, perche’ l’opinione pubblica e’ quella che conta. Anche se il Parlamento- spiega Englaro riferendosi al disegno di legge sul testamento biologico di cui si sta discutendo alla Camera- varera’ una legge sbagliata, se la gente e’ informata dara’ battaglia in tribunale”.
LA FONDAZIONE PER ELUANA
Beppino Englaro ha presentato anche l`associazione Per Eluana, “apartitica e votata al pluralismo delle diverse visioni morali”. E` presieduta da Beppino Englaro, fondatore insieme ad Amato De Monte, l’anestesista che seguì il protocollo alla clinica la Quiete, Massimiliano Campeis, l’avvocato che ha assistito Peppino Englaro nella sua battaglia giudiziaria, Ferruccio Saro, Gabriele Renzulli. Soci onorari “sono tutti gli infermieri che hanno contribuito ad esaudire la volontà di Eluana”.
L`Associazione “è aperta a chiunque ne condivida le finalità, ed i suoi scopi sono: tutelare il diritto individuale a una scelta libera e consapevole riguardo l`accettazione od il rifiuto dei trattamenti sanitari; garantire il rispetto della libertà e dignità personale, così come previsto dalla nostra Costituzione; educare ed informare sulle possibilità di cura offerte dalla medicina, ma anche sui suoi limiti; sostenere il riconoscimento e la validità delle dichiarazioni anticipate di trattamento; promuovere la conoscenza delle cure palliative e del loro ruolo nel migliorare la qualità di vita dei pazienti, favorendo in tal modo la concreta attuazione del principio di autodeterminazione”.
Il Comitato Scientifico, elemento centrale dell`Associazione, è formato da personalità note in ambito nazionale ed internazionale, ed oggi comprende Stefano Rodotà, Umberto Veronesi, Giandomenico Borasio, Ignazio Marino, Carlo Alberto Defanti, Amedeo Santosuosso, Sergio Fucci, Paolo Zatti, Vittorio Angiolini, Charles Baron, Maurizio Mori, Margarita Boladeras, Franca Alessio, ed è presieduto da Amato De Monte.
MARINO: DOPO 17 ANNI DIVENNE LIBERA
"Il 9 febbraio di un anno fa Eluana Englaro, dopo 17 anni passati senza coscienza in un letto, divenne finalmente libera. Liberata dall’impegno civile di un padre esemplare e dal sussulto democratico di una parte laica del Paese che non tollerava l’illecita invadenza dello Stato nell’imporre ad una persona terapie non volute per prolungarne l’agonia", dice Ignazio Marino, del Pd.
Marino parteciperà domani alle 19 al circolo Pd Trastevere di Roma alla veglia laica in memoria di Eluana. All’evento prenderanno parte, tra gli altri, Ivan Scalfarotto e Miriam Mafai. «La veglia laica per Eluana sarà riproposta ogni anno, fino all’approvazione di una legge sul testamento biologico degna di questo nome".
- 08/02/2010 15:02
beau geste
un altro che pensa che la maggioranza in parlamento e la maggioranza del popolo siano due cose diverse! faccia la sua battaglia ma non sentenzi su cose di cui non sa oppure a cui vorrebbe mettere "un vestito" suo! poi, non aveva deciso di non parlare più pubblicamente della questione? ah, già, ci sono le elezioni regionaliii? puah! mi vengono in mente quei giorni in cui i soliti "cavalcatori" di drammi chiamavano il padre di eluana englaro "beppino, beppino" come se si conoscessero da una vita. - 08/02/2010 18:21
Chiara
Ammiro e rispetto englaro per la sua forza e il suo coraggio. continua a combattere perché ancora troppa gente mormora a proposito della tragedia che ha colpito la sua famiglia e quando ci sono casi di persone che si risvegliano dallo stato vegetativo (in condizioni indescrivibili,con danni cerebrali e motori permanenti) tanti ancora lo chiamano in causa,puntando il dito,dicendo che avrebbe dovuto aspettare. personalmente se fossi stata eluana e una sola briciola di attività cerebrale fosse rimasta in me avrei implorato che mi staccassero ogni cosa. ed englaro combatte per dare a ciascuno di noi la possibilità di scegliere...spesso la vita che viviamo non la scegliamo, ma almeno una morte dignitosa penso che sia un diritto. condivisibile o meno, ke almeno venga data la possibilità di scegliere! - 08/02/2010 18:33
ercole porco
Secondo me sarebbe ora che il Sig. Peppino se ne vada in penzione ! Si è parlato tanto e forse troppo del suo caso e, secondo me, si è speculato sulla giovane Eluana che è stata la vittima indifesa di un triste destino ;i vari politici non hanno esitato a scendere in campo per sciorinare le solite chiacchiere di parte con interventi nei soliti salotti dove gli ignoranti la fanno da padrone con la nuova laurea di " opinionista" e Lei sig. Peppino ha fatto parte di questo squallido gioco. - 08/02/2010 19:56
erica
io dico solo che certa gente prima di aprire la bocca e il volere usare il dolore per fare politica o altro, dovrebbero loro passare per quel tipo di angoscia. ma cosa credono che il signore beppino non abbia sofferto nel prendere quella straziante decisione. non credete che sia facile staccare una macchina che tenga in vita il corpo di un essere vivente, perchè quella non era più sua figlia ma un corpo. sua figlia comunque vive nei suoi ricordi e nel suo cuore e dunque si chieda a questa gente di smettere di strumentalizzare questa storia, e lasciatelo libero, perchè lui non sarà ne il primo e neppure l'ultimo! - 09/02/2010 00:34
Lucia
Peppino Englaro non ha ancora capito che una cosa è il suo caso e un'altra è il testamento biologico.Chiedere di sospendere alimentazione e idratazione dopo un ragionevole lasso di tempo può far parte del rifiuto all'accanimento terapeutico e lo ha ottenuto sulla base della volontà ricostruita della figlia,caso più unico che raro degno dei migliori azzeccagarbugli, ma inserirlo nel T.B.significa esporre i sottoscrittori al rischio di non provarci neanche ad aspettare .Quando lo capirà sarà sempre troppo tardi. - 09/02/2010 15:30
Chiara x Lucia
Ma quali azzeccagarbugli? questa ragazza aveva espresso la volontà, nel caso in cui si fosse trovata nella situazione in cui, malauguratamente, si è poi effettivamente trovata, di non essere tenuta in vita. englaro non ha iniziato la sua battaglia il giorno dopo l'incidente della figlia, ma dopo anni e annid i coma,passati ad assistererla e a curarla. poi ha chiesto che fosse fatta la volontà della figlia. un diritto che ciascuno dovrebbe avere. - Sono presenti 6 commenti
| |







