Milano e Torino: "Auto ferme il 28 nella pianura padana"
Contro lo smog avanzata l'idea di un blocco in tutta l'area padana. Dati preoccupanti rilevati anche dalle centraline di Brescia e Monza, che insieme al capoluogo lombardo hanno già sforato il bonus europeo. A un passo dall'infrazione anche la città di Chiamparino
Milano, 17 febbraio 2010 - I Comuni di Milano e Torino propongono, per il 28 febbraio, il blocco del traffico in tutta la pianura padana. Lo rende noto Palazzo Marino con un comunicato, diffuso in previsione dell’incontro di venerdì a Milano con gli amministratori dei Comuni della pianura padana, in cui saranno discusse varie proposte per individuare un programma di interventi strutturali sull’intera area per combattere l’inquinamento atmosferico.
"I Comuni di Milano e Torino - si legge nella nota - sono d’accordo nell’adottare questa misura straordinaria e chiedono agli altri Comuni di aderire alla proposta".
Il capoluogo lombardo ieri ha sforato il bonus europeo di 35 giorni all’anno con concentrazioni di polveri sottili superiori a 50 microgrammi per metrocubo. Ancora peggio è andata a Brescia e Monza, fuorilegge da lunedì, mentre Torino, con i suoi 32 giorni di Pm10 oltre la soglia d’allarme, è a un passo dall’infrazione comunitaria.
Tutti i sindaci, a partire dal presidente dell’Anci Chiamparino (cui si deve la paternità dell’idea di riunire venerdì a Milano tutti i sindaci del Nord per trovare risposte condivise all’emergenza smog) sono convinti che contro l’inquinamento servano necessarie misure strutturali. Anche perché, se è vero che i picchi di Pm10 si registrano soprattutto nella stagione invernale, una buona parte di responsabilità è da ascriversi agli impianti di riscaldamento e non solo al traffico delle auto.
| |








