Reggio Calabria: proiettili in una busta al pm antimafia
Il plico recapitato al sostituto procuratore Antonio De Bernardo. Un’escalation di messaggi che parte dal 3 gennaio, quando una bomba è esplosa davanti al portone della Procura generale
Reggio Calabria, 7 marzo 2010 - Una busta intimidatoria con un proiettile è stata recapitata ieri al sostituto procuratore Antonio De Bernardo, in forze alla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. Il plico è stato intercettato in un ufficio postale, prima che arrivasse al destinatario. Poche settimane fa un caso analogo era stato scoperto nei confronti di un altro magistrato reggino, Giuseppe Lombardo.
Di ieri invece la notizia dell’attentato che le cosche della Pian di Gioia Tauro stavano progettando contro la parlamentare del Pdl Angela Napoli. Un’escalation di messaggi che parte dal 3 gennaio, quando una bomba è esplosa davanti al portone della Procura generale di Reggio Calabria.
«Dire che siamo sereni in questo momento non è il caso -ha dichiarato il procuratore Giuseppe Pignatone sulla stampa regionale questa mattina - ma di certo c’è che continueremo a lavorare in maniera costante secondo il programma che ci siamo dati. Andremo avanti come sempre, senza tentennamenti e senza indietreggiare di un millimetro».
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