Parla napoletano anche in classe: cacciato il supplente a Pordenone
Il supplente non aveva perso il vizio di usare ogni tanto, anche in classe, espressioni dialettale come ‘settati, piccì’, ‘siediti bimbo’: e tanto è bastato per essere licenziato in tronco

Roma, 11 marzo 2010 - Supplente nel circolo didattico di Pordenone, di origine campana, non aveva perso il vizio di usare ogni tanto, anche in classe, qualche espressione dialettale come ‘settati, piccì’, ‘siediti bimbo’: e tanto è bastato per essere licenziato in tronco.
Il fatto è riportato dal Messaggero Veneto: a denunciare il ‘disagio’ subito dai bambini sono stati i genitori, visto che i piccoli delle due classi dei plessi primari di Vallenoncello e via Vesalio avevano iniziato anche ad imitarlo. I genitori si sono rivolti alla dirigente scolastica che ha fatto scattare i controlli: visite in classe dell`ispettore inviato dall`Ufficio scolastico regionale e provinciale con supervisione dei quaderni.
Sono emersi refusi linguistici ed errori di grammatica e di lessico dei bambini, in tanti compiti ed esercizi. E quindi gli è stato consigliato di “fare punteggio” fino a gennaio per avere un risultato professionale in graduatoria e di andarsene. Ora si cerca un altro insegnante, senza inflessioni dialettali.
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