La finanza sequestra un milione di capi di abbigliamento falso 'made in Italy'
La Guardia di Finanza di Prato ha smantellato un’intera filiera cinese consistente nell’importazione e nella commercializzazione di prodotti tessili in violazione di tutte le norme in materia di sicurezza e tutela dell’origine del prodotto

Prato, 18 marzo 2010 - Più di un milione di capi di abbigliamento con false etichettature "made in Italy" ed 80.000 rotoli di tessuto irregolare, per 6.300 chilometri, sono stati sequestrati dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Prato in un’operazione che ha smantellato un’intera filiera cinese consistente nell’importazione e nella commercializzazione di prodotti tessili e di abbigliamento in violazione di tutte le norme in materia di sicurezza e tutela dell’origine del prodotto.
L’operazione, che ha consentito di scoprire una vera e propria filiera del falso "made in Italy" nonchè un enorme polo d’importazione di tessuti privi di qualunque indicazione obbligatoria sulla composizione e la provenienza, è frutto dell’attività di intelligence degli uomini delle Fiamme Gialle di Prato e si inserisce nell’intensificazione dei servizi volti a contrastare l’illegalità economico-finanziaria, previsti nel "Patto per Prato Sicura", recentemente rinnovato alla presenza del Ministro dell’Interno Roberto Maroni.
agi
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