Milano, choc in un campo rom: cagnolini senz'acqua né cibo
I tredici cuccioli sono stati trovati delle guardie eco-zoofile dell’OIPA in uno spazio sporco e senza acqua e cibo. A lanciare l'allarme Garante per la Tutela degli Animali del Comune. Ora si trovano al canile e godono di buona salute
MIlano, 18 marzo 2010 - E' stato un incubo per 13 cagnolini, ma per fortuna c'è stato un lieto fine. Il teatro della storia è un campo nomadi di etnia Rom in via Novara, dove è scattato un sequestro da parte delle guardie eco-zoofile dell’OIPA, su mandato del Garante per la Tutela degli Animali del Comune di Milano.
Al loro arrivo, le guardie, supportate dai Carabinieri e dai veterinari dell’ASL, hanno trovato il triste spettacolo dei cuccioli costretti in uno spazio sporco e senza ciotole di acqua o cibo. Gli animali, tutti dell’età di un paio di mesi circa, fortunatamente sono in stato di buona salute e sono stati portati al Canile comunale di Milano di Via Aquila per le visite mediche necessarie ed in attesa di essere affidati a famiglie che gli possano restituire loro una vita serena.
Il Garante della Tutela degli Animali del Comune di Milano, il Dott. Gianluca Comazzi ha dichiarato: “Abbiamo salvato questi cani da una vita piena di stenti e con poche possibilità di condurre una vita decorosa. Il Comune di Milano e l’OIPA Italia sono in convenzione dall’anno scorso per sradicare dal territorio del comune di Milano qualunque forma di sfruttamento di animali. Reprimere qualunque forma di illecito effettuato nei confronti degli animali è un obiettivo prioritario dell’Ufficio di cui sono responsabile ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.”
Questo, invece, il commento del Coordinatore nazionale delle Guardie Eco-Zoofile dell’OIPA Italia, Massimo Pradella: “L’episodio di oggi è un altro segnale della nostra presenza a favore del rispetto della legge e della dignità di ogni essere vivente. Le condizioni di vita di quei poveri cani erano tali da rendere necessario un nostro intervento per ripristinare la legalità e fornire loro la speranza di una famiglia che li possa accogliere con se. Approfitto per complimentarmi con tutte le nostre guardie che hanno operato l’intervento e che sono sempre in prima linea per eliminare ogni illecito compiuto su animali”.
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