Roma, ubriaco tenta di uccidere i figli con la motosega
Un 45enne è stato arrestato per tentato omicidio dai carabinieri dopo che con una motosega aveva ferito un figlio ventenne al torace e al braccio e cercato di colpire il più grande, 30 anni

Velletri (Roma), 30 giugno 2010 - Ubriaco e dopo l’ennesimo litigio con i due figli imbraccia la mopto sega e tenta di ucciderli. È successo nella serata di ieri, nella zona 167 di Velletri. I carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia chiamati dai vicini di casa sono intervenuti evitando così una tragedia.
L’uomo M.F., 45 anni, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Alla base della follia omicida i numerosi contrasti di natura economica con i propri familiari, con i quali non conviveva. Dopo l’ultima lite familiare, l’uomo, ha dato in escandescenze e dopo aver imbracciato una motosega, è sceso nel cortile del proprio condominio ed ha iniziato a colpire l’autovettura di famiglia.
I due figli maschi, uno ventenne, l’altro trentenne, sono intervenuti per cercare di calmarlo, ma l’uomo, furioso, ha reagito colpendo il più giovane con la motosega al torace ed a una mano, causandogli profonde ferite fortunatamente non letali. Il ventenne ne avrà comunque per almeno due mesi.
Alcuni condomini hanno udito le grida dei tre uomini ed hanno dato l’allarme al 112. Il pronto intervento dei Carabinieri ha permesso di impedire la fuga dell’aggressore, che è stato arrestato e successivamente rinchiuso nel carcere di Velletri.
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