Dramma a Lecce: giovane papà strangola il figlioletto di due anni Poi tenta di uccidersi
La tragedia a Lecce dove l'uomo, un 25enne, era solo a casa col bambino. Dopo il raptus ha tentato di togliersi la vita tagliandosi le vene e ingerendo dell'acido: è in prognosi riservata

Ugento (Lecce), 30 giugno 2010 - Ha strangolato il figlio di due anni, poi ha tentato di togliersi la vita tagliandosi la vene, ora il giovane, 25 anni, è piantonato in ospedale dai carabinieri. La tragedia è avvenuta intorno alle 15 in località Torre San Giovanni, nel Comune di Ugento.
In un primo tempo sembrava che il giovane, italiano, che non risulta pregiudicato nè affetto da disturbi mentali acclarati, avesse strangolato a mani nude il figlio di due anni, Stefano al culmine di un litigio con la moglie. Ma poi i carabinieri hanno accertato che il giovane era solo col figlio nella residenza estiva della famiglia. La moglie infatti non si trovava a casa al momento del delitto e i due coniugi non avrebbero quindi litigato.
Il giovane padre avrebbe quindi strangolato il figlio a mani nude forse in preda ad un raptus, poi ha avvertito la moglie dicendole quello che era successo e ha cercato di uccidersi.
In ogni caso dopo aver ucciso il bimbo,i il 25enne ha tentato di togliersi la vita tagliandosi le vene e bevendo anche dell'acido, ed è stato portato in ospedale, a Casarano. Non sembrava grave ma in serata le sue condizioni si sono aggravate, tanto da richiedere il trasferimento dall’ospedale di Casarano a quello di Lecce, dove è ricoverato in prognosi è riservata.
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