Stalker e omicida Richiesta al Csm: "Indagate sui pm del caso-De Carlo"
La richiesta è del togato di Unicost Fabio Roia. Il procuratore di Crema: "Il Csm fa il suo lavoro, io risponderò a tutte le domande che mi saranno eventualmente poste"
Roma, 2 luglio 2010 - Il togato di Unicost Fabio Roia, ha chiesto al Comitato di presidenza del Csm di aprire una pratica per indagare sui pm che si sono occupati del caso di Gaetano De Carlo, l’uomo che ha ucciso due ex fidanzate prima di suicidarsi. Nelle poche righe di richiesta, Roia, riferendosi alle notizie di stampa secondo cui De Carlo era stato "denunciato 7 volte per condotte persecutorie nei confronti delle vittime", fa notare che è "opportuno verificare la veridicità" delle notizie.
L’obiettivo è "valutare se il caso fosse stato adeguatamente trattato e valutato da parte della magistratura procedente", quella di Crema. "È infatti compito della magistratura, in presenza di un quadro probatorio consistente e all’esito di un giudizio di pericolosità sociale pregnante dell’agente violento - spiega il togato di Unicost - intervenire con gli strumenti cautelari già esistenti nel sistema processuale penale e che la nuova legge sullo stalking ha ulteriormente rafforzato".
A distanza gli risponde il procuratore di Crema, Daniele Borgonovo, che commenta: "Il Csm fa il suo dovere e fa bene a farlo. Io risponderò a tutte le domande che mi saranno eventualmente poste". Lo stalker assassino era imputato a Crema per stalking a causa di un’aggressione ai danni di Sonia Balconi, la seconda donna uccisa: per lui era stata fissata l’udienza preliminare a novembre.
In realtà le denunce non sono sette: esiste una sola denuncia relativa all’aggressione, integrata poi con altri episodi di molestie di vario genere a carico di De Carlo, per il quale era già stato chiesto il rinvio a giudizio.
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