Prosciutti dall'Olanda e 'pasta fresca' dall'Austria: ecco i cibi del falso made in Italy
Presidio al Brennero di un migliaio di agricoltori di Coldiretti, dopo lo scandalo delle mozzerelle blu: ispezionati decine di camion in transito: e si scoprono anche pomodori olandesi verso la Puglia
Roma, 6 luglio 2010 - “Fiumi di latte” in decine di container provenienti da mezza Europa diretti soprattutto in Lombardia ma anche in provincia di Latina. Pomodori olandesi verso la Puglia, cosce di maiale destinate a diventare prosciutti con destinazione Castelvetro di Modena e carne di vitello olandese nelle province di Milano, Varese, Cesena, Rimini. Ma anche pasta fresca, yogurt e formaggi austriaci (con nome italiano) indirizzati a Molfetta, e fiori olandesi spediti a Torre Annunziata o in Puglia.
Sono queste, sottolinea la Coldiretti, “alcune delle spiacevoli sorprese scoperte nella mobilitazione a difesa del vero Made in Italy al Brennero, insieme al presidente nazionale Sergio Marini”.
Sono un migliaio gli allevatori e i coltivatori che dalle prime ore della mattina hanno invaso la frontiera del Brennero tra Italia e Austria per la mobilitazione promossa dalla Coldiretti dopo che lo scandalo della mozzarella blu contaminata prodotta in Germania e venduta in tutta Europa con nomi italiani.
Sotto il controllo delle forze di polizia, spiega l’organizzazione agricola, “sono stati ispezionati decine di camion che trasportavano latte e prodotti lattiero-caseari, cosce di prosciutto, concentrato di succo d’arancia e fiori in marcia verso il nostro paese, tutti destinati a diventare prodotti italiani perché non è obbligatorio indicare la provenienza in etichetta”.
In Italia l’indicazione di origine per i prodotti lattiero-caseari è obbligatoria solo per il latte fresco, ma non per quello a lunga conservazione, lo yogurt, i latticini o i formaggi. Per questo “va sostenuta in Parlamento l’approvazione del disegno di legge sull’etichettatura obbligatoria di origine degli alimenti, che al Senato è già stato ampiamente condiviso sia in commissione Agricoltura sia in Aula. Un segnale incoraggiante - evidenziano gli agricoltori - è appena arrivato dal Parlamento europeo che, sotto il pressing della Coldiretti, ha votato finalmente a favore dell’obbligo di indicare il luogo di origine-provenienza per carne, ortofrutticoli freschi e appunto prodotti lattiero caseari”.
“La battaglia continuerà a oltranza - ha detto Marini - fino a quando non otterremo garanzie sulla trasparenza dell’informazione ai consumatori e sull’etichettatura obbligatoria di tutti i prodotti. E non ci fermeremo qui: la nostra mobilitazione per la tutela dei prodotti italiani si allargherà agli altri prodotti del Made in Italy, dal latte alla frutta, dall’olio d’oliva al grano, con i presidi degli agricoltori Coldiretti - ha concluso - che si estenderanno il 7 luglio ad altri punti di frontiera, dal Brennero al Frejus, e ai nostri principali porti come Bari, Salerno, Gioia Tauro e Ancona”.
IL CONSORZIO DEL 'PARMA'
’I nostri maiali sanno parlare solo in italiano’’. Il Consorzio del Prosciutto di Parma lo ribadisce mentre e’ in corso l’iniziativa Coldiretti, a difesa del Made in Italy al Brennero. Il Consorzio specifica che i prodotti Dop come il Prosciutto di Parma ‘’sono prodotti assolutamente italiani’’, e che non ci sono rischi per il consumatore perche’ si tratta di prodotti per cui esiste una completa tracciabilita’ della filiera.
Quello che viene selezionato per il Parma e’ un maiale ‘speciale’, spiega. Nato e allevato in Italia, alimentato con granoturco, orzo, siero derivato dalla produzione del Parmigiano-Reggiano. ‘’Un suino italiano e pesante, caratterizzato da carni mature, sode, compatte, sapide: la materia prima ideale per un prodotto eccellente’’, spiega il consorzio.
Una qualita’ garantita dalla ‘firma’ lasciata da ogni componente della filiera. ‘’Sulla cotenna del prosciutto e’ riportata l’intera storia del prodotto, dalla nascita del suino, fino alla marchiatura - ha spiegato Paolo Tanara, presidente del consorzio -. Nessuna incertezza quindi per gli amanti del Prosciutto di Parma che possono essere certi non solo di mangiare un alimento assolutamente naturale, ma anche italiano al 100%’’.
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