Trasfusione errata, muore una donna Sospeso il medico
Donna di 77 anni perde la vita alle Molinette di Torino dopo una trasfusione con sangue diverso dal suo gruppo. Ma il dottore si difende: "Di solito l'operazione la fa l'infermiera"
Roma, 8 settembre 2010 - La sua difesa ("la sacca non l’ho messa su io") non è bastata a impedire la sua sospensione dall’Ospedale Molinette di Torino. Per Maurizio Sacchetti, medico coinvolto nell'errata trasusione che è costata la vita all'ex infermiera Irene Guidi di 77 anni, è infatti partita la procedura di sospensione in attesa che l’inchiesta della magistratura faccia luce su quanto avvenuto.
"Effettueremo l’azione disciplinare verso tutti coloro che sono coinvolti nella trasfusione di sangue", ha detto Roberto Airone, direttore sanitario del nosocomio piemontese.
Questa mattina, intanto, il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota a sorpresa ha compiuto un blitz in ospedale visitando il pronto soccorso per rendersi conto della situazione della struttura mentre è stato convocato per domani mattina in Regione il direttore generale delle Molinette Giuseppe Galanzino.
L'anziana è deceduta in seguito allo scambio delle sacche di sangue. Sulla Stampa il medico si era difeso spiegando che a chiedere il nome al paziente prima della trasfusione a mettere la sacca "di solito sono le infermiere".
Nel caso della donna deceduta aveva sottolineato di non aver messo lui la sacca: "Può metterla anche il medico, ma in genere viene messa dalle infermiere - precisa -. E se l’ha messa l’infermiera è lei che deve chiedere nome e cognome. Io però non voglio fare dichiarazioni contro nessuno, non voglio mettere nei guai nessuno".
| |








