"Ho inventato il Salvamani ma nessuno lo vuole"
Franco Berto, rappresentante veneziano, illustra la sua trovata: una copertura per il manico dei carrelli della spesa che preserva le nostre mani da batteri e virus

"Ho 53 anni, una moglie e tre figlie, e sono un inventore (e poi dicono che gli inventori Italiani non ci sono: ci sono, ma non lo sa nessuno...)".
Un inventore. Figura professionale che ci appare ormai quasi mitologica, relegata alla categoria che il nostro cervello nominerebbe probabilmente 'Hobby e relax', al pari del bricolage. In una società in cui tutto ci sembra già pronto e 'apparecchiato' (gli inventori sono figure ben lontane dalla nostra quotidianità, il cui compito è semplificarci la vita) appare all'improvviso lui, Franco Berto, della provincia di Venezia. Al telefono risponde emozionato: "non ci dormo la notte, ho una bomba tra le mani!".
"Sono un creativo da sempre, vivo alla ricerca di trovare qualcosa che sia 'mio' senza copiare dall'ingegno altrui. Il 'salvamani' nasce dalla quotidianità, dall'esperienza familiare: ogni volta che andavo al supermercato con la mia famiglia mia moglie delegava a me il compito di portare il carrello perchè inorridita dalla sporcizia e dal cattivo odore che il manico emanava. Un giorno ho pensato di mettermi in contatto con degli esperti chimici e, compiuta l'analisi batteriologica, abbiamo riscontrato la presenza non solo di batteri, muffe e virus, ma addirittura di coliformi fecali, umani ed animali!"
Tutto questo deriva dalla collocazione dei carrelli (solitamente esterna, e dunque alla mercè degli scarichi delle auto e dalla sporcizia circostante) e dalla cattiva educazione dell'uomo contemporaneo che, forse, sta dimenticando le più elementari regole di igiene ed in tal modo agevola la trasmissione di malattie infettive.
Da queste riflessioni nasce 'Mio - il Salvamani': una comoda, economica e pratica copertura biodegradabile da apporre sul manico del carrello per proteggere le proprie mani da questi infiniti e invisibili nemici.
Il problema resta la distribuzione. "Da due anni giro l'Italia con l'abbaglio della distribuzione organizzata, ma nessuno vuole rischiare producendo la mia invenzione: capiscono la genialità dell'idea ma nessuna azienda si sente ancora pronta ad investirci su, senza rendersi conto che potrebbe essere un ottimo veicolo promozionale. La gente legge ciò che ha tra le mani (e compra ciò che la società impone di acquistare, ndr), 'Mio - il Salvamani' diventerebbe ottima vetrina pubblicitaria: ogni giorno, tra le mani delle casalinghe!".
Ma non è questa la prima invenzione di Franco Berto, che in attesa di veder riconosciuto il suo ingegno lavora come rappresentante. "In passato avevo pensato ad un antifurto per moto e l'avevo proposto a varie aziende in Italia. Si trattava di un cavo che bloccava il manubrio alla sella, ma nessuna grande azienda sembrava veramente interessata. Mio fratello andò in vacanza in Spagna e, al suo rientro, mi spiegò che la mia idea era piaciuta e che era stata utilizzata da una grande azienda spagnola. Magra consolazione: non essendo stata preventivamente brevettata, io non ci ho guadagnato nulla, neanche il prestigio!".
Franco Berto va molto fiero della sua invenzione e nella sua voce si legge un'incredibile passione per il suo lavoro e per ciò che la sua mente ha prodotto. Ma si sente terribilmente incompreso e spera che, in un futuro, qualcuno lo aiuti a mettere 'Mio - il Salvamani' a disposizione dei consumatori, perchè migliori la qualità delle loro vite.
Maria Francesca Di Costanzo
Per ulteriori informazioni visitare il sito www.proteggiletuemani.it
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