HOMEPAGE > Cronaca > Cassazione: gli immigrati restano in Italia se hanno figli piccoli

Cassazione: gli immigrati restano in Italia se hanno figli piccoli

Accolto il ricorso di un marocchino che aveva chiesto una proroga dell'autorizzazione a rimanere

Stampa l'articolo Invia per e-mail Clicca due volte su qualsiasi
parola di questo articolo per
visualizzare una sua definizione
tratta dai dizionari Zanichelli
| | condividi
Una famiglia di immigrati (Depascale)
Una famiglia di immigrati (Depascale)

Roma, 3 febbraio 2011 - Sull`immigrazione la Cassazione cambia rotta, autorizzando gli immigrati con figli piccoli a restare in Italia anche in assenza di gravi motivi di salute o ragioni di particolare urgenza. Lo ha stabilito la prima sezione civile della Suprema corte che, con la sentenza n. 2647 di oggi, ha accolto il ricorso di un padre, un marocchino, che chiedeva gli venisse prolungata l'autorizzazione a restare in Italia perché qui aveva un figlio piccolo.


Dunque, nessun motivo di particolare urgenza ma semplicemente la cura del rapporto affettivo con il figlio è sufficiente, secondo Piazza Cavour, per ottenere una permanenza più lunga. Il caso è avvenuto a Milano: un cittadino marocchino che viveva e lavorava in Italia, dove si era creato una famiglia, aveva avuto un bambino, aveva chiesto una proroga dell'autorizzazione a restare nel Belpaese. Le autorità avevano respinto l`istanza e lui aveva impugnato la decisione di fronte al Tribunale meneghino che aveva accolto la domanda. Poi le cose erano andate diversamente in secondo grado. La Corte d`Appello aveva ribaltato il verdetto. Quindi il ricorso in Cassazione. La prima sezione civili ha accolto il gravame dell'immigrato dando la precedenza ai diritti di un padre che chiedeva di stare con il figlio.

Il Collegio, riporta il sito Cassazione.net, ha preso atto di una decisione delle Sezioni unite dell`anno scorso, la numero 21799, secondo cui “la temporanea autorizzazione alla permanenza in Italia del familiare del minore, prevista dall`art. 31 del d.lgs. n. 286 del 1998 in presenza di gravi motivi connessi al suo sviluppo psicofisico, non postula necessariamente l`esistenza di situazioni di emergenza o di circostanze contingenti ed eccezionali strettamente collegate alla sua salute, potendo comprendere qualsiasi danno effettivo, concreto, percepibile ed obiettivamente grave che in considerazione dell`età o delle condizioni di salute ricollegabili al complessivo equilibrio psicofisico deriva o deriverà certamente al minore dall`allontanamento o dal suo definitivo sradicamento dall`ambiente in cui è cresciuto. Trattasi di situazioni di per se non di lunga o indeterminabile durata, e non aventi tendenziale stabilità che pur non prestandosi ad essere preventivamente catalogate e standardizzate, si concretano in eventi traumatici e non prevedibili della vita del fanciullo che necessariamente trascendono il normale e comprensibile disagio del rimpatrio suo e del suo familiare”.
 

Articoli correlati
Edicola On Line
Quotidiano.net su Facebook
Le offerte di Quotidiano.net

DietaClub

Inserisci il tuo peso e altezza
per ottenere il tuo profilo dieta
Altezza: cm
Peso: kg
 
 

Il Gioco Ufficiale de L'eredità di Rai Uno

L'Eredità

Vinci anche tu all’Eredità, il gioco online ufficiale tratto dal programma tv di Rai Uno!


Gioca a Burraco

MioFotoLibro

Album di Figurine

Per chi studia e per chi suda. Finanziamento album. Guadagna con l'album di figurine.