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E' morto Pietro Ferrero, a.d. del gruppo di Alba "Malore in bicicletta"

Si trovava in missione di lavoro in Sud Africa. Gentile e creativo, era conosciuto a tutti per la sua riservatezza e la passione con cui stava dirigendo il colosso dolciario. Marcegaglia: "Tra i più grandi rappresentanti del capitalismo italiano"

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tratta dai dizionari Zanichelli
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Pietro Ferrero, morto a 48 anni (foto Ansa)
Pietro Ferrero, morto a 48 anni (foto Ansa)

Torino, 18 aprile 2011- Pietro Ferrero, 48 anni, amministratore delegato del gruppo dolciario di Alba, è morto in Sud Africa. La Ferrero ha riferito che l'ad si trovava in missione di lavoro. Sarebbe caduto durante il suo abituale allenamento in bicicletta, probabilmente a seguito di un malore. Lo rende noto l’azienda, in una nota nella quale conferma con "profonda costernazione" il suo decesso.

Gentile e creativo, era conosciuto a tutti per la sua riservatezza e la passione con cui stava dirigendo il colosso dolciario di Alba. Figlio di Michele Ferrero (fondatore del Gruppo) e Maria Franca era sposato con tre figli. Era ceo della Ferrero International, la società top holding del gruppo, insieme al fratello Giovanni dal 1997.

Pietro Ferrero nasce a Torino nel 1963. Nel 1975 si trasferisce a Bruxelles con la famiglia, dove frequenta le scuole medie e superiori. Nel 1985 si laurea in biologia presso l’Università di Torino con 110 e lode. Inizia a lavorare in Ferrero nel 1985 presso lo stabilimento tedesco di Allendorf e poi, occupandosi di problemi tecnici e produzione, in quello di Alba.

Nel 1992 viene investito della responsabilità della gestione operativa della Divisione Europa. Dal ‘97 è presidente della Ferrero, la società italiana del Gruppo e Chief Executive Officer della Ferrero International, la società lussemburghese top holding del Gruppo Ferrero. In quest’ultima carica guida, con il fratello Giovanni.

Pietro Ferrero era membro del Consiglio di Amministrazione di Ras. E’ inoltre stato nel Consiglio Consultivo di Deutsche Bank e membro del Comitato Esecutivo di Aspen Institute. E’ stato consigliere di Mediobanca fino all’ottobre 2002. Pietro Ferrero, in qualità di Presidente della Ferrero, nel novembre 2002 ricevette dalle mani del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il Premio Leonardo Qualità Italia 2002. Tra i suoi hobby si ricorda la grande passione per il ciclismo.

IL MINISTRO FRATTINI - "L’improvvisa scomparsa di Pietro Ferrero mi colpisce e mi addolora profondamente": è il commento del ministro degli Esteri, Franco Frattini, appresa la notizia. "Pietro Ferrero era un imprenditore di eccezionale talento, dotato di visione strategica e di profonda sensibilità per l’interesse generale del Paese", afferma in una nota.

"Sono certo di interpretare i sentimenti di tutta la Farnesina - prosegue il ministro - nel rivolgere un pensiero commosso a un grande industriale che, continuando con abnegazione e grande spessore professionale la prestigiosa tradizione della sua famiglia, ha saputo dare un contributo di eccezionale rilievo all’affermazione del made in Italy nel mondo".

"L’Italia perde - prosegue ancora Frattini - un uomo di impresa che ha saputo incarnare le qualità migliori della nostra storia industriale: la continua ricerca dell’eccellenza, la creatività, la determinazione a competere anche in momenti difficili per affermare il proprio marchio fino a renderlo un simbolo". "Per questi motivi - ricorda il titolare della Farnesina - volli riconoscere i meriti del Gruppo Ferrero tributandogli lo scorso anno il Premio Winning Italy". "Desidero far giungere alla famiglia di Pietro Ferrero - conclude Frattini - il mio cordoglio più sincero ed affettuoso".

EMMA MARCEGAGLIA - Pietro Ferrero era "uno tra i più grandi rappresentanti del capitalismo italiano". Lo afferma il presidente di Confindustria, esprimendo a nome di Viale dell’Astronomia "profondo dolore per la tragica e improvvisa scomparsa" dell’amministratore delegato della Ferrero. "Pietro - sottolinea la Marcegaglia in una nota - era un imprenditore di valore e un uomo lungimirante. Non ci sono parole per esprimere il nostro dolore. Scompare uno tra i più grandi rappresentanti del capitalismo italiano. È una perdita grave per tutto il paese - aggiunge - e siamo vicini alla famiglia in questo difficilissimo momento".
 

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