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Sciopero Cgil "Adesione al 58%" Camusso: "Da questo governo solo bugie"

Il segretario generale parla da Napoli: "Da questo governo non ci si può aspettare nulla di buono". A Torino in contemporanea corteo sindacato, raduno alpini e sfilata team del Giro d'Italia. Ecco il quadro delle manifestazioni in tutta Italia

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tratta dai dizionari Zanichelli
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Sciopero generale, il corteo a Firenze (Pressphoto)
Sciopero generale, il corteo a Firenze (Pressphoto)

Roma, 6 maggio 2011 - "Questo governo dice solo bugie" e per cambiare rotta è necessario tornare a parlare con i lavoratori anche con la Cisl e con la Uil, e che Confindustria cambi la sua politica. Susanna Camusso lo ha detto a Napoli durante il primo sciopero generale del suo mandato di segretario generale della Cgil indetto per chiedere 'Più lavoro e meno fisco'. "Si può voltare pagina decidendo tutti insieme di tornare nei luoghi di lavoro e dare di nuovo la parola ai lavoratori", ha sottolineato la Camusso rivolgendo un appello a Cisl e Uil.

"E’ arrivato il momento di dire no a un governo che ci mette l’uno contro l’altro" perché "è possibile riprendere il filo a partire dalla necessità di tassare chi ha di più". Un altro invito la leader sindacale lo ha lanciato alla Confindustria: "Fermatevi e ripartiamo dal lavoro che, solo con forme certe, è un diritto". Camusso ha poi ribadito che è urgente una riforma fiscale "che sposti il peso delle rendite e dei grandi patrimoni". "Le risorse così recuperate - ha spiegato - devono essere utilizzate per creare lavoro e condizioni di crescita". Bisogna "ridare ai giovani un futuro, altrimenti questo Paese non ha prospettive per il futuro".

Sull’adesione alla protesta si è aperta una bagarre. Per il sindacato ha scioperato il 58% dei lavoratori delle 500 aziende-campione, per il Dipartimento della funzione pubblica il 13,41% degli impiegati statali si è astenuto dal lavoro (ma per la Cisl Fp sarebbero stati solo il 5,1%). "La bassa adesione allo sciopero tanto nel pubblico quanto nel settore privato mi auguro induca la Cgil a riflettere sulla linea fin qui seguita", ha commentato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. "E’ davvero ridicolo ipotizzare che il suo isolamento dipenda da una volontà di governo non avendo la Cgil voluto firmare il modello contrattuale oggetto di un negoziato diretto con gli imprenditori, così come non ha firmato importanti contratti quali quello dei metalmeccanici e quello del commercio e dei servizi".

Per il ministro Brunetta, inoltre, "la scarsissima adesione dei dipendenti pubblici allo sciopero certifica il fallimento di un’iniziativa di cui non si capiscono gli obiettivi e della quale i cittadini non sentivano certo l’esigenza. Quella di oggi è stata solo la fiacca celebrazione dell’ennesimo sciopero ‘allunga week-end’".

Secondo le varie sigle della Cgil, invece, lo sciopero è stato un successo, specialmente nel trasporto pubblico. In Sicilia si sono regitrate punte dell’83%, in Calabria l’adesione è arrivata al 45%, nelle Marche al 70%. Molto partecipate anche le manifestazioni organizzate in tante città. Eccoil quadro.

MILANO - Migliaia di persone si sono radunate questa mattina ai bastioni di Porta Venezia a Milano da dove è partito il corteo in occasione dello sciopero nazionale indetto dalla Cgil contro le politiche in materia di lavoro del governo. Alla manifestazione oltre ai lavoratori pubblici partecipano anche i dipendenti di alcuni settori privati, tra cui anche gli operai della Fiom. La manifestazione ha percorso le vie parallele a corso Venezia. Come previsto, il corteo si è fermato alcuni minuti sotto il palazzo di giustizia per esprimere solidarietà ai magistrati. Benché la Cgil non voglia fornire cifre ufficiali, alcuni affermano che il corteo abbia riunito più di 50.000 persone.
Al termine, un piccolo fuori programma: una decina di persone hanno invaso per alcuni minuti una filiale di Equitalia. Si spiegano: ''Il governo si è dimostrato pronto a salvare le banche con i nostri soldi e altrettanto lesto a punire i piccoli insolventi, per fare cassa, utilizzando le riscossioni come una leva fiscale''.

NAPOLI - A guidare i manifestanti c’era, in testa al corteo, il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. I lavoratori di tutte le categorie del sindacato sono partiti da Porta Capuana, attraverseranno alcune delle zone centrali della città per raggiungere Piazza Dante, dove si attende l’intervento della Camusso.
''Lo scopo dello sciopero è quello di spostare i rapporti di forza rispetto a un governo che pensa che non ci sia bisogno di cambiare la posizione di reddito nel Paese”, dice la numero 1 del sindacato. “Da questo governo - aggiunge Camusso - non ci si può aspettare nulla di buono. Dice solo bugie”. Si schiera poi per la valorizzazione della scuola pubblica, denuncia la demonizzazione dell'immigrazione e si richiama ai valori costituzionali.

BOLOGNA - Lungo il percorso della manifestazione indetta dalla Cgil a Bologna, è stata consistente e ben visibile la presenza delle forze dell’ordine, con vari agenti di polizia e carabinieri in tenuta anti-sommossa. Tuttavia, in alcuni punti strategici, è stato attivato un servizio d’ordine speciale da parte del sindacato: riconoscibili da una fascetta rossa portata al braccio con il logo della Camera del lavoro e la scritta “Organizzazione”, si notavano alcune persone che controllano le zone che potevano essere oggetto degli annunciati raid della parte più movimentista dei cortei, ad esempio in prossimità delle sedi della Lega in via Nazario Sauro e in via Ugo Bassi, come anche vicino ad alcune banche. Un banchetto Pdl sull'itinerario del corteo è stato fatto smontare velocemente dalla questura: precauzione.

ANCONA - I lavoratori portuali, con quattro automezzi, i giovani precari con sagome di cartone senza volto, e poi operai, cassintegrati, studenti, hanno aperto il corteo della manifestazione indetta ad Ancona nell’ambito dello sciopero generale di otto ore proclamato dalla Cgil.
Un migliaio i manifestanti partiti da corso Carlo Alberto per dirigersi in centro e poi davanti allo stabilimento della Fincantieri, chiuso dal 2 maggio per mancanza di commesse. Nel secondo spezzone del corteo i giovani del Movimento studenti di Macerata e dell’Assemblea permanente di Urbino, reduci da un blitz nella sede dell’Assemblea legislativa delle Marche, dove hanno srotolato uno striscione su redditi e borse di studio dalla terrazza. ‘’Ho il potere di essere invisibile: sono anni che il Governo non mi vede’’, lo slogan che accompagna una delle sagome dei ‘precari a vita’. Fra le bandiere della Cgil e della Fiom, anche quelle del Pd, di Sel, della Federazione della sinistra. All’altezza della stazione ferroviaria, a vigilare sul percorso del corteo un folto gruppo di agenti di polizia, carabinieri e finanzieri in assetto antisommossa. L'assembramento avrà riunito, al termine delle quattro ore di sciopero, circa 3.000 persone.

Altre manifestazioni si svolgono a Macerata, Fermo, Ascoli Piceno e Pesaro.

ROMA - Piazza dell’Esquilino, il punto di ritrovo degli aderenti allo sciopero generale, era già piena alle dieci e mezza di mattina. A manifestare ci sono lavoratori di ogni settore, pensionati e anche precari. ''Se non ora quando? Noi pensionati abbiamo perso la pazienza'', recitano i cartelli esposti al petto da tre anziane signore. ''Siamo qui perche’ non ce la facciamo piu’, le nostre pensioni sono irrisorie e arrivare a fine mese diventa sempre piu’ difficile - spiegano - ma manifestiamo anche per i nostri nipoti che non hanno un futuro''. ''Precari in sciopero'', si legge sugli adesivi mostrati a decine da giovani manifestanti. Accanto a loro in piazza anche molti operai e metalmeccanici della Fiom. ''Io sono una vera tuta blu - afferma Pino Moscatelli, uno di loro - lavoro per una ditta di costruzioni di Roma e oggi manifesto non solo per i miei diritti (tra due anni vado in pensione) ma per lottare per un futuro migliore per la classe operaia’’. ‘’Oggi daremo tutti insieme una risposta all’insopportabilita’ della terza tranche dei tagli alle scuole - spiega il segretario generale della Flc di Roma e Lazio, Augusto Alonzi -. Oggi lo sciopero del personale della scuola sta registrando una forte adesione: non solo docenti e personale ata, ma anche ricercatori’’.

TORINO - Viaggiano regolarmente i mezzi pubblici oggi a Torino: il personale Gtt non partecipa, infatti, allo sciopero generale della Cgil su decisione della Commissione di Garanzia che ha revocato lo stop con la sfilata degli alpini e delle squadre del Giro d’Italia. La decisione non è piaciuta alla Filt-Cgil perché ‘’impedisce ai lavoratori di partecipare allo sciopero generale’’.

“Cambiamo il presente per avere un futuro”. E’ questo lo striscione che apre il corteo organizzato dalla Cgil a Torino in occasione dello sciopero generale. Il corteo si è mosso da Porta Susa e si sta dirigendo verso piazza Castello. Una lunga fiumara di gente come ha sottolineato la segretaria della Cgil Torino, Donata Canta, che ha detto: “Non ho mai visto tanta gente in piazza a Torino”.
 

Sono state distribuite circa 2000 rose senza spine con un biglietto su cui è scritto “Per un futuro senza spine”. A sfilare anche i rappresentanti della Fiom e in piazza il camper della organizzazione dei metalmeccanici della Cgil. Alla manifestazione e’ presente anche una delegazione di esponenti del Pd, tra cui i parlamentari Stefano Esposito e Cesare Damiano. In piazza Arbarello, c’e’ invece, il concentramento degli studenti medi e universitari e i giovani dei centri sociali, al momento tenuto separato dal corteo della Cgil che sta sfilando vicino. Ad aprire la manifestazione degli studenti lo striscione con la scritta ‘Studenti contro Gelmini e governo precarieta’. Studenti liberi da partiti, sindacati e associazioni”.

FIRENZE - Il corteo per lo sciopero generale della Cgil e’ aperto dai precari con lo slogan: “giovani non piu’ disposti a tutto”. Sono circa 15mila per la questura, molti di piu’ per l’organizzazione della Cgil. “Il governo e’ sordo alle questioni di lavoro? Allora glielo abbiamo scritto in tutte le piazze toscane e non lasceremo nulla di intentato per difendere le persone oneste e le persone deboli. Si deve cambiare per il lavoro, per i giovani e per il Paese”. Questo quanto dichiarato da Arezzo dal segretario generale della Cgil toscana, Alessio Gramolati. Massima attenzione dalle forze dell’ordine per possibili infiltrazione durante il corteo da parte di anarchici. Si sfila per le piazze del centro di Firenze.

CAGLIARI - E’ partito intorno alle dieci a Cagliari il corteo organizzato dalla Cgil in occasione dello sciopero generale. Circa un migliaio di persone tra lavoratori, pensionati e studenti si sono ritrovati alle 9 in piazza Garibaldi per partecipare alla manifestazione che e’ aperta da uno striscione con su scritto “Futuro, lavoro, democrazia”. Sfilano anche politici e amministratori pubblici. Nel corteo sono presenti anche i rappresentanti del comitato “Acqua bene comune”, i precari dei call center e i rappresentanti delle associazioni che si battono contro il nucleare. I manifestanti attraverseranno le principali strade del centro cittadino. Dopo aver percorso via Sonnino, il corteo continuera’ lungo l’ultimo tratto di viale Bonaria per poi attraversare la via Roma e arrivare in piazza del Carmine, dove sono previsti diversi interventi di sindacalisti e lavoratori che parleranno da un palco allestito per l’occasione.

GENOVA -Due i cortei organizzati dalla Cgil a Genova per lo sciopero generale: uno dalla stazione Marittima, con i lavoratori della Cantieristica, l’altro dalla stazione Brignole, con giovani e precari. Entrambi si sono diretti in piazza De Ferrari dove si terra’ il comizio finale. Intanto circa trecento studenti si sono radunati in piazza Caricamento, da dove, poco dopo, è partito il corteo non autorizzato. Sono presenti anche molti giovani dell’Unione Studenti di Genova e un gruppo di ragazzi dei centri sociali. Il corteo sara’ aperto da due furgoni. Sul tetto di uno e’ stato legato il manichino di un operaio inginocchiato sulla ghigliottina con scritto ‘Ricattati a morte’, sull’altro, una tomba di cartone con scritto: ‘Se ci ridate il futuro, vi ridiamo Mike Bongiorno’. Tra gli striscioni su uno si legge: ‘Tutti uniti facciamo paura’, su un altro ‘Non puo’ esistere la pace finche’ vivra’ un padrone’ ed e’ firmato dall’Uds Genova. A pochi metri dal concentramento si posizionavano tre furgoni blindati della polizia mentre la zona e’ sorvolata da un elicottero delle forze dell’ordine.

Una piccola delegazione di immigrati tunisini, che da cinque giorni sta facendo lo sciopero della fame alla stazione di Ventimiglia, e’ presente alla manifestazione per lo sciopero generale indetto dalla Cgil. “Speriamo che questa situazione di stallo si sblocchi - commenta Jamal - chiediamo solo di poter lavorare e muoverci liberamente anche in Francia”. Per Mina Daita, del Coordinamento nazionale della Cgil, “l’Italia dev’essere un Paese pronto ad accogliere e ad ospitare questi giovani migranti”.

Tafferugli tra forze dell’ordine e manifestanti all’ingresso laterale della stazione di Genova Principe. Le forze dell’ordine in tenuta antisommossa hanno effettuato alcune cariche di alleggerimento per allontanarli dall’ingresso. Alcuni sono comunque riusciti a scivolare nella stazione. Si contano 10 feriti tra le schiere dei manifestanti.

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