Rifiuti, la procura di Napoli apre un'inchiesta Governo verso il decreto, ma la Lega s'infuria

Fascicolo per il reato di epidemia colposa. Ci sarebbero indagati. La Prestigiacomo: "Faremo di tutto per scongiurare l'emergenza sanitaria". Ma Calderoli avvisa il governo: "No a un decreto truffa o volano le sedie". Berlusconi: "Stiamo lavorando"

Emergenza rifiuti a Napoli (foto Ansa, Cesare Abbate)
Emergenza rifiuti a Napoli (foto Ansa, Cesare Abbate)

Napoli, 24 giugno 2011 - Il decreto sui rifiuti approderà in Cdm la prossima settimana. Lo ha annunciato Silvio Berlusconi da Bruxelles. "Affronteremo il problema che è già sul tavolo da diversi giorni cercando le soluzioni più appropriate", ha spiegato il premier.

 

Liberare Napoli dai rifiuti "è un impegno molto duro e non di breve periodo". Così ha risposto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a margine degli incontri istituzionali a Lubiana per celebrare il ventennale dell’indipendenza slovena, ai cronisti che gli chiedevano se si aspettasse qualche sorpresa da Napoli.

 

PRESTIGIACOMO - Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha incontrato stamattina presso la sede del Ministero il sindaco di Napoli Luigi De Magistris che era accompagnato dall’assessore all’ambiente Tommaso Sodano. Il ministro, spiega una nota del dicastero, ha annunciato che il governo ha allo studio un provvedimento straordinario per agevolare il trasferimento dei rifiuti napoletani.

 

"Chi appicca i roghi compie un delitto contro l’ambiente e la salute dei cittadini". Questo l’appello della Prestigiacomo. "E' chiaro che i sacchetti di spazzatura per strada ci sono - osserva il ministro - ma saranno raccolti nelle prossime ore". Appiccare i roghi - spiega - è "un danno gravissimo perché si sprigionano fumi che sono ancora più dannosi per la salute", senza contare che "complicano ancora di più la situazione" per la raccolta. "Faremo di tutto - conclude Prestigiacomo - per scongiurare l’emergenza sanitaria che è la cosa che preoccupa maggiormente in queste ore".

 

IL SINDACO DE MAGISTRIS - "La responsabilità adesso - e ancora più di ieri - pesa sulle spalle del presidente del Consiglio e del Governo, perché la disponibilità delle Regioni è dato acquisito e perché senza decreto si vanifica il nostro sforzo, impedendo così anche la possibilità di procedere al meglio con la raccolta differenziata spinta, come previsto dalla delibera approvata la scorsa settimana dalla Giunta".

 

Queste le parole del sindaco Luigi de Magistris, che spiega: "Il decreto per garantire la transizione dei rifiuti verso le altre regioni è infatti una priorità per poter scongiurare un rischio epidemiologico e difendere la credibilità delle istituzioni e della democrazia. L’amministrazione comunale ha messo in atto il massimo sforzo ed ha investito tutte le risorse disponibili per fronteggiare la situazione, andando ben oltre i suoi obblighi istituzionali e cercando l’intesa con la Regione e la Provincia. L’ordinanza varata dal sindaco nasce con tale scopo, tanto che in queste ore il Comune sta procedendo alla raccolta dei rifiuti 24 ore su 24, mettendo in campo tutti i mezzi e il personale disponibili".

 

CALDEROLI METTE LE MANI AVANTI - "Su una cosa vogliamo essere chiari, sulla questione rifiuti non accetteremo decreti truffa, sennò volano le sedie, lo abbiamo detto a Berlusconi e a Letta": lo ha detto il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli.

 

"Nessuno pensi di usare trucchi o truffe - ha aggiunto il ministro - altrimenti la risposta che daremo sarà la stessa che abbiamo già dato. Al momento non abbiamo visto alcun testo, ci hanno solo detto che c’è l’emergenza rifiuti ma di cose scritte, di testi, non ne abbiamo visti".

 

Ai cronisti che chiedevano un'opinione sulla presa di posizione della Lega, Berlusconi ha detto: "Stiamo lavorando".

 

BERSANI - "Dopo il richiamo del presidente della repubblica sulla situazione a Napoli, ieri abbiamo presentato un articolato e chiesto al governo che venga trasformato in un decreto, col contributo dell’opposizione bisogna intervenire con urgenza su un tema che richiede soluzioni immediate". Lo ha ribadito il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, durante la conferenza stampa al termine della Direzione nazionale.

 

LA SITUAZIONE IN STRADA - Intanto continuano le proteste. Un blocco della circolazione a Napoli questa notte con lo sversamento di sacchetti sulla carreggiata in via Foria, una delle arterie cittadine più frequentate. L’immondizia è stata rimossa da Asia, società del comune addetta alla raccolta. I vigili del fuoco, poi, sono intervenuti per una sessantina di roghi appiccati a cumuli di spazzatura e cassonetti in città e nell’hinterland.

 

APERTA UN'INCHIESTA - La procura di Napoli ha aperto un fascicolo per il reato di epidemia colposa. Lo conferma il procuratore capo, Giandomenico Lepore, sulla nuova emergenza rifiuti che ha colpito la città. Il fascicolo è stato aperto in considerazione della drammatica situazione esistente a Napoli, e sulla base delle dichiarazioni di vari esperti sui rischi per la salute pubblica derivanti da quello che sta succedendo. Nell’ambito dell’inchiesta ci sarebbero anche alcuni indagati.

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