Dopo molte polemiche, i carabinieri hanno sequestrato i 50 chili di spezzatino e bistecche di orso acquistati dalla Slovenia per l'insolita cena
IMER (TRENTO), 4 luglio 2011 - Dopo molte polemiche, sono stati i Nas a bloccare, prima che arrivasse in tavola, la cena a base di carne di orso organizzata dalla Lega Nord del Trentino per protestare contro le scorribande dei plantigradi dopo la loro reintroduzione nei boschi del Trentino con il progetto ‘Life Ursus’.
I militari hanno sequestrato i 50 chili di spezzatino e bistecche di orso acquistati dalla Slovenia - dove l'orso si può cacciare e quindi anche mangiare - per la maxi-grigliata di protesta. Il problema sollevato nei controlli è stata la mancanza della certificazione Cites, la Convenzione di Washington sul Commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione. Se i divoratori di orso insistono, dovranno procurarsi anche il via libera dell’Istituto zooprofilattico perché deve essere effettuata una prova che escluda la presenza di trichina, un parassita che si rinviene in molte specie animali.
L'idea dell'inusuale banchetto è venuta a marzo, quando un cacciatore ha ucciso Dino, l'orso bruno che da un anno era protagonista di scorribande sulle montagne ed era stato accusato di compiere razzie di miele e di pecore.
La politica è entrata a gamba tesa in questa iniziatica e si è mobilitato il popolo del we, contrario a questo "banchetto indecente", come ha scritto addirittura sul proprio blog, il ministro degli Esteri Franco Frattini. Dello stesso parere Stefania Prestigiacomo, ministro dell’ Ambiente ("Evento barbarico") e il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, che ha più volte chiesto a Bossi di evitare "una provocazione che offende il sentimento di rispetto che gli italiani hanno verso gli animali".
E come da copione, la Lega ha dato colpa a Roma: lo ha fatto Erminio Boso, già senatore e parlamentare europeo, puntando il dito sulla capitale che ha mandato i controlli. Boso ha annunciato: "Chiamerò Bossi e gli chiederò di lasciare questa maggioranza". Idea subito stoppata dal senatore trentino Sergio Divina, che dice: "Non saranno pochi chilogrammi di carne di orso a fare saltare un Governo. Questi ministri hanno alla fine esaltato quello che era il fine della nostra proposta: portare l’attenzione sull’orso, che e’ un vero problema. Forse e’ ora di rivedere il progetto ‘Life Ursus’, che e’ costato non poche lire al Trentino".
"Non serviva commettere un reato", replica il Wwf. Contro l’ iniziativa leghista il sindaco di Gallio, sull’Altopiano di Asiago, in Veneto, Pino Rossi: "E’ una mossa per smontare le nostre campagne pubblicitarie, anche del Consorzio Turistico, con la presenza dell’orso Dino".