Secondo il sito 'Puntoinformatico.it' “l’appena creato account Twitter Lulzstorm ha divulgato i link BitTorrent ad un archivio contenente i dati personali di studenti e professori di diverse università italiane"
Roma, 6 luglio 2011 - Il sito ‘Puntoinformatico.it’ pubblica la notizia di una possibile violazione degli archivi delle università di Bologna, Siena, Salerno, Salento, Cagliari, Bari, Pavia, Foggia, Messina, Urbino, Torino, Modena, Reggio Emilia, La Sapienza di Roma, la Pontificia universita’ Antonianum, La seconda universita’ di Napoli, la Bocconi, la Bicocca ed il Politecnico di Milano. Secondo il sito “l’appena creato account Twitter Lulzstorm ha divulgato i link BitTorrent ad un archivio contenente i dati personali di studenti e professori di diverse universita’ italiane”.
“Italiani - si legge nel comunicato di Lulzstorm - come potete affidare i vostri dati a tali idioti? I loro siti sono pieni di debolezze. Cambiate password ragazzi, cambiate concetto di sicurezza e universita’”. L’Università di Bologna informa che “i dati resi pubblici dagli hacker sono informazioni molto generiche sulla didattica e sono state prese dal sito di un dipartimento ormai poco utilizzato. I dati non provengono dai sistemi informativi e dai database dell’Ateneo e non contengono informazioni riservate.
Si tratta in gran parte di informazioni reperibili liberamente anche sul portale dell’Università. Le password che appaiono nel file degli hacker, che in qualche caso sono state decodificate, non sono quelle istituzionali (utilizzate per accedere alla posta elettronica e in generale ai siti e alle applicazioni informatiche dell’Ateneo): sono password che venivano utilizzate dai docenti solo nel suddetto sito per aggiornare le informazioni sui propri corsi”.