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Arrestato imprenditore collegato al caso Marrazzo

In manette per droga, era vicino ai ricattatori del politico

Enrico Gazzo, di Marina di Carrara, accusato di traffico internazionale di oltre una tonnellata di cocaina, era in rapporti col narcotrafficante Antonio Dal Cielo. Proprio le intercettazioni dei colloqui sulla sua auto svelarono il piano di ricatto ai danni dell’allora presidente della Regione Lazio

Caso Marrazzo, il trans Natali' (foto Ansa, Massimo Percossi)
Caso Marrazzo, il trans Natali' (foto Ansa, Massimo Percossi)

Roma, 24 novembre 2011 - I carabinieri del Ros hanno arrestato a Fiumicino, su provvedimento cautelare firmato dal gip del tribunale di Livorno, un imprenditore di 44 anni, Enrico Gazzo, di Marina di Carrara, accusato di traffico internazionale di oltre una tonnellata di cocaina, sequestrata a Lima, nel maggio 2008 in collaborazione con le autorità peruviane.

Gazzo, di origine milanese, era il titolare della società Vitrotecnica Engenering che opera nel settore della lavorazione del vetro e sarebbe stata la destinataria del carico di cocaina. Per evitare qualunque controllo di polizia, la droga era stata mescolata a bentonite sodica e nascosta all’interno di 219 sacchi in procinto di essere inviata in Italia tramite il porto di Livorno.

Colpito anche da un provvedimento di arresto emesso dall’autorità giudiziaria peruviana, a seguito delle indagini del Ros, Gazzo era stato arrestato a Minsk (Bielorussia) dove si trovava per motivi di lavoro. Gli accertamenti del Ros avevano portato alla luce una organizzazione, radicata nelle province di La Spezia e Massa Carrara, facente capo al narcotrafficante Antonio Dal Cielo, 50 anni, di Sarzana.

Arrestato dai carabinieri a La Spezia, nel marzo 2010, per traffico di cocaina proveniente dal Sudamerica tramite la Spagna, grazie a trascorsi di vita sudamericani, aveva infatti gestito i rapporti con i gruppi di fornitori colombiani, realizzando in Italia una rete logistica deputata alla ricezione e stoccaggio della droga.

E proprio grazie all’intercettazioni ambientale di alcuni colloqui effettuati nel settembre del 2009 sull’auto di Dal Cielo, i carabinieri sventarono la fallita commercializzazione del video riguardante il blitz di due mesi prima in via Gradoli dove l’allora presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo fu sorpreso da due militari dell’Arma ‘infedeli’ in compagnia del trans Natali. “Abbiamo un video del presidente”, fu, in particolare, la frase che allarmò gli investigatori che, in un primo momento, pensarono a un filmato legato al premier Silvio Berlusconi.

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