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Il manager del locale di New York ignorava la storia col collega Fernando: "Nessuno di noi aveva capito che stavano insieme. Certo, notavamo qualche sguardo languido, ma era una ragazza molto riservata"
New York, 28 novembre 2011 - "Nessuno di noi aveva capito che stavano insieme. Certo, notavamo qualche sguardo languido, ma era una ragazza molto riservata, non parlava mai della sua vita privata’’. Giovanni è il manager del Cafe’ Buon Gusto, il ristorante dell’Upper East Side dove lavorava Rita Morelli, la trentaseienne di Pescara uccisa giovedi’ sera. Si definisce ‘’scioccato’’, e racconta che Fernando, il giovane brasiliano fidanzato della ragazza, anche lui cameriere nel locale, non è ancora rientrato in servizio. ‘’Non hanno mai lasciato trasparire nulla. Io ho saputo dai giornali che stavano insieme.
"Quello che accadeva nella sua vita fuori da qui è un mistero per tutti", spiega. "Fernando è molto scosso. Lo aspettiamo, appena si sentirà in grado di tornare’’. Giovanni dice che considerava Rita come una sorella. ‘’Le avevamo detto tutti che era un quartiere pericoloso, e che doveva andarsene da quella casa, ma lei non ci ha mai dato ascolto - aggiunge - Le piaceva tanto vivere a Spanish Harlem. Non ho mai capito il perché".
Rita lavorava al Cafè Buon Gusto da quattro anni come cameriera part-time, tre-quattro giorni alla settimana. Sia il manager sia gli altri camerieri la definiscono una ragazza solare, sempre con il sorriso sulle labbra, e molto in gamba. ‘’Era sempre puntualissima, e si faceva in quattro’’, dice ancora Giovanni - Ancora non riusciamo a credere che sia stata uccisa’’.