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Naufragio, il pm: "Spregiudicatezza senza scuse"

Il comandante: "Affranto, ma ho manovrato con lucidità"

Le indagini proseguono. Al vaglio tra l'altro anche la scatola nera, recuperata e portata in superficie e ora analizzata dagli esperti. Il procuratore capo di Grosseto: "Gli indagati sono due"

Il capitano della Costa Concordia, Francesco Schettino, in stato di fermo in seguito al naufragio
Il capitano della Costa Concordia, Francesco Schettino, in stato di fermo in seguito al naufragio

Grosseto, 16 gennaio 2012 - Francesco Schettino, il comandante della Costa Concordia è "affranto, costernato, addolorato per le perdite umane e fortemente turbato per l’accaduto". Lo riferisce il suo difensore, l'avvocato Bruno Leporatti, che lo ha incontrato in carcere. Il legale spiega che "è tuttavia confortato dalla consapevolezza di aver mantenuto, in quei frangenti, la lucidità necessaria per attuare una difficile manovra di emergenza che, conducendo la nave su un basso fondale, ha di fatto salvato la vita di tante persone".

"Il comandante Schettino ha manifestato il proposito di rispondere alle domande che gli saranno formulate dal giudice e quindi di contribuire lealmente a chiarire la propria posizione", ha aggiunto Leporatti in merito all'interrogatorio di domani per "l’eventuale convalida". "Solo dopo, per il rispetto dovuto alla Autorità giudiziaria egli sarà in condizione di rilasciare dichiarazioni più circostanziate sull’accaduto", ha concluso l'avvocato.

IL PROCURATORE PUNTA IL DITO - Intanto Francesco Verusio, a capo della procura di Grosseto, ha fatto il punto sulle indagini sul naufragio del Giglio. Ecco le frasi più salienti pronunciate dal magistrato in conferenza stampa.

- "Stiamo elaborando i dati della scatola nera presso la Capitaneria di porto di Livorno. Saranno disponibili al più presto e arriveranno, penso, tra domani e dopodomani. Se per caso all'esito di questa indagine uscisse fuori la corresponsabilità oltre a quella del comandante, di qualche altro personaggio, ve ne informeremo a tempo debito".

''Lo scoglio contro cui ha impattato la Costa Concordia è segnato sulle mappe nautiche", ha detto smentendo la prima dichiarazione rilasciata dal comandante della nave, Francesco Schettino, prima di essere sottoposto a fermo di Pg.

- "Siamo rimasti colpiti dalla spregiudicatezza della manovra azzardata che il comandante della nave Costa Concordia ha fatto vicino all'isola del Giglio. E' stato inescusabile".

 "Stiamo verificando la catena di comando della nave Costa Concordia per appurare se ci sono altre responsabilità oltre quella del comandante''.

DUE INDAGATI - "Per ora gli indagati sono due, il comandante della nave Francesco Schettino, che è in stato di fermo, e il primo ufficiale in plancia Ciro Ambrosio, denunciato in stato di libertà. Valuteremo eventualmente le posizioni di altre persone dopo l’udienza di convalida prevista per Schettino domani davanti al gip". Lo ha precisato in serata il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio.

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