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Schettino: "La moldava non era in plancia"

E' giallo: lei aveva sostenuto il contrario

"C'eravamo solo io e cinque ufficiali. Se ho fatto un errore, sono pronto ad assumermene la responsabilità", ha detto al giudice. Intanto la ragazza si dice pronta a testimoniare dinanzi ai magistrati italiani

Domnica Cemortan, la 25enne moldava che ha confermato di essere stata con Schettino sulla Costa Concordia (Ansa)
Domnica Cemortan, la 25enne moldava che ha confermato di essere stata con Schettino sulla Costa Concordia (Ansa)

Grosseto, 20 gennaio 2012 - "Non era in plancia". Così Francesco Schettino ha detto agli investigatori nel corso dell’interrogatorio davanti al giudice delle indagini preliminari riferendosi a Domnica Cemortan, l’hostess moldava al centro delle polemiche di questi giorni, perché secondo alcuni testimoni sarebbe stata in plancia di comando al momento dell’incidente. Quella sera "in plancia di comando ci trovavamo io e cinque ufficiali. Non c’erano altre persone", ha detto Schettino al gip.

"Se ho fatto un errore, sono pronto ad assumermene la responsabilità. Ma prima è bene che siano individuati questi aspetti, questi errori, verifichiamoli e poi tutti possiamo valutare", avrebbe detto  il comandante, sempre secondo quanto riferito dal legale.

Il legale ha poi sostenuto che con la sospensione del comandante Francesco Schettino da parte della società Costa Crociere "viene meno la reiterazione del reato", una delle motivazioni per cui il giudice per le indagini preliminari, Valeria Motesarchio, ha deciso per gli arresti domiciliari. "Ci vogliono delle esigenze, per i domiciliari - ha concluso il difensore -, che non ci sono mai state". Leporatti ha infine ribadito che non è previsto un nuovo interrogatorio di Francesco Schettino.

LA RAGAZZA: PRONTA A TESTIMONIARE - La moldava ritenuta una testimone-chiave sul ruolo del comandante della Costa Concordia è pronta a testimoniare dinanzi ai magistrati italiani. Lo ha dichiarato la stessa Domnica Cemortan, raggiunta dalla France Presse. "Sono pronta a fare una deposizione di fronte ai magistrati, perché l’indagine sia obiettiva", ha dichiarato la giovane. "Sono da mia madre, non mi nascondo perché non ho nessuna ragione di farlo. Ma né la procura né la polizia italiana mi hanno cercato", ha aggiunto. "La Costa ha tutti i miei riferimenti, compresi i numeri di telefono", ha sottolineato Domnica, che ha confermato di aver lavorato per la compagnia italiana su altre navi.

 

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