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Italia sottozero: dopo la neve, allarme ghiaccio

E il maltempo fa altri 11 morti

A Milano e in molte altre zone della Lombardia, questa mattina è iniziato a nevicare. Temperature siberiane in Piemonte. Ancora neve in Romagna, tregua in Emilia. L'Abruzzo ha dichiarato lo stato d'emergenza

Maltempo, emergenza neve a Urbino (Fotoprint)
Maltempo, emergenza neve a Urbino (Fotoprint)

Roma, 5 febbraio 2012 - Ancora nevicate, soprattutto in Emilia Romagna e gelo, dal Nord al Sud del Paese. L’Italia intera si è svegliata sotto lo zero. Le situazioni più critiche restano in Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Lazio. Dal ministro degli Interni Annamaria Cancellieri è stato rivolto un appello ai cittadini a “cercare di non uscire e limitare gli spostamenti. La situazione - ha avvertito- è complessa e molto vasta. Le prefetture sono impegnate anche sul fronte del ripristino delle utenze elettriche”.

Sugli “sviluppi preoccupanti e le vittime” della emergenza maltempo è intervenuto anche il presidente del Consiglio Mario Monti. “Sappiamo che non c’è nessuna nazione al mondo, per quanto forte e organizzata, che sia al riparo da questi eventi naturali. Ma credo che si possa e si debba fare di più, molto di più, per prevenire e ridurre le conseguenze”.

NUOVE PREVISIONI - Maltempo, gelo e neve fino al 20 febbraio

SOS ELETTRICITA'  - Scende a 59.270 il numero degli utenti senza elettricità nel Centro Sud Italia. 51.000 sono le forniture senza corrente nel Lazio, in particolare 22.200 in Provincia di Roma e 28.800 nel Frusinate. Lo rende noto l’Enel evidenziando che nelle ultime ore sono state riattivate 15.600 utenze.

Le squadre hanno effettuato 3.200 interventi sulle linee di media e bassa tensione. Frane, alberi che si sono abbattuti sulle linee elettriche e la difficoltà di raggiungere i territori collinari e montani più impervi per l’inservibilità delle strade secondarie e dei sentieri, non fermano l’impegno di 1050 uomini Enel, che hanno effettuato oltre 3.500 interventi sulle linee elettriche. I lavori proseguiranno per tutta la notte. La situazione nelle altre Regioni è : 3.430 in Abruzzo, 2.800 in Molise e 2.040 in Campania. Ieri si contavano 120mila utenze al buio.

 

ROMA - A Roma la neve si va sciogliendo e ora i disagi sono legati soprattutto alla gelata notturna. La circolazione di mezzi pubblici è ancora ridotta.  E’ stato prorogato fino alle 12 di domani l’obbligo di catene a bordo o gomme antineve per circolare nella Capitale. Divieto di circolazione per tutti i ciclomotori e motoveicoli.

Domani resteranno ancora chiuse scuole e uffici pubblici per decisione del sindaco Gianni Alemanno in polemica frontale con la Protezione Civile  Ma il Campidoglio resta al centro di vivaci polemiche per la paralisi e l’impreparazione della capitale: “armatevi di pale”, è stato l’appello rivolto dal primo cittadini ai romani.

MILANO E LOMBARDIA - A Milano e in molte altre zone della Lombardia, questa mattina è iniziato a nevicare. Per ora le strade sono pulite e non è segnalato alcun tipo di problema anche perché, essendo domenica, il traffico é scarso ovunque.(FOTO - Milano sottozero, il ghiaccio si fa arte)
Se la nevicata dovesse continuare con intensità, ci potrebbero però essere problemi nel pomeriggio per la partita di campionato Milan-Napoli.

PIEMONTE  - Temperature siberiane in Piemonte, dove la colonnina del termomentro è scesa oltre i -10 gradi a Torino, come in altri capoluoghi di provincia, con punte di -20 e oltre in diverse località alpine.
Da ieri un esercito di 1.100 spalatori è al lavoro a Torino per liberare dalla neve ghiacciata le banchine delle fermate dei mezzi pubblici e i percorsi pedonali.

Ieri centinaia le chiamate pervenute ai Vigili del Fuoco di Torino, a causa di lastroni ghiacciati pericolanti sui tetti delle abitazioni o a causa dei tubi delle caldaie scoppiati a causa del gelo.
Ancora operativa poi la tendopoli riscaldata allestita dalla protezione civile davanti alla stazione feroviaria di Porta Nuova, in funzione dalle 22, per dare riparo ai senzatetto.
 

EMILIA ROMAGNA - Ancora neve in Romagna; in Emilia, invece, un po’ di sole ma soprattutto gelo: la temperatura tra Piacenza e Bologna si attesta a -7 gradi. E’ questa la situazione meteo all’indomani della decisione della Protezione civile dell’Emilia-Romagna e della Regione di dichiarare lo stato di emergenza in particolare per le province della Romagna dove in questi giorni sono caduti anche oltre 70 cm di neve.
L’aeroporto “Marconi” di Bologna è regolarmente aperto al traffico. Disagi ancora sulla rete ferroviaria con ritardi per i treni regionali provenenti da sud anche di due ore.

Per tutta la notte hanno continuato a lavorare i mezzi per la pulizia delle strade nelle province emiliano-romagnole. Mentre a Bologna con la nevicata di ieri si è accumulata altra neve, a Modena il nevischio in città non ha creato particolari disagi.

Forlì per fronteggiare l’emergenza neve e gelo, il presidente della Regione Vasco Errani ha emanato lo stato di emergenza e stanziato 2 milioni di euro destinati ad interventi immediati nei centri abitati isolati e al soccorso urgente per rimuovere criticità.

ABRUZZO E MOLISE - Il termometro in Abruzzo e Molise, le due regioni maggiormente colpite dalla bufera di neve che sta imperversando nel Centro Sud, ha segnato questa notte una media di meno 8 gradi nell’entroterra delle province di L’Aquila, Chieti, Teramo, Isernia e Pescara. Con picchi di meno 10 nei paesi di montagna.

Per tutta la notte, anche con l’aiuto del Reggimento degli Alpini di Tagliacozzo e L’Aquila, la task-force del Piano Neve dell’Abruzzo ha cercato di liberare strade interne e quelle a lunga percorrenza dalla neve e dal ghiaccio. Fino a poche ore fa - stando a fonti Anas - ‘ autostrada dei Parchi A24 Roma-Teramo e la A25 Torano-Pescara sono rimaste chiuse per tutta la notte.

Solo oggi il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha dichiarato lo stato di emergenza, chiedendo aiuto all’Esercito dopo tre giorni in cui la regione è rimasta in balia di neve e gelo. Il tardivo intervento del governatore, ultimo a firmare l’atto propedeutico, secondo tanti amministratori, a poter chiedere aiuti da Roma, ha infiammato la polemica politica che ha tenuto banco per l’intera giornata.

Una giornata nella quale la cronaca in tutto il territorio regionale suona come un bollettino di guerra. Dopo la prima vittima di ieri, oggi altri due decessi: a Mosciano S.Angelo (Teramo) un uomo di 51 anni è stato stroncato da un infarto mentre spalava la neve; nel Chietino, ad Archi, stesso malore per un 87enne che stava pulendo il ghiaccio fuori casa. Molti i centri isolati: nella Valle Roveto alcuni Comuni senza acqua, luce e gas da 48 ore, con anziani da soccorrere, in altri posti tanto all’interno quanto sulla costa scarseggiano i viveri e i supermercati sono stati presi d’assalto e svuotati. A S.Valentino in Abruzzo Citeriore (Pescara) il sindaco, Angelo D’Ottavio, ha denunciato l’Enel per interruzione di pubblico servizio.

Disagi e proteste, anche oggi, sono arrivati da tutta la regione. ‘’Gabrielli: dove sono Chiodi e il capo della Protezione civile, mentre noi siamo sepolti e abbandonati sotto due metri di neve?’’ ha chiesto con una nota il sindaco di Tagliacozzo (L’Aquila), Maurizio Di Marco Testa. Anche il capogruppo dell’Idv, Carlo Costantini, all’opposizione in Consiglio regionale, non è stato tenero con l’operato del presidente: ‘’qualcuno ha visto Chiodi, la Protezione Civile Regionale o i 142 mezzi ed attrezzature speciali ed i 340 addetti alla gestione delle emergenze meteo sulla A24-A25?’’. Proteste giungono dall’Aquila, in particolare dai 19 insediamenti del progetti Case realizzati dopo il terremoto per dare una casa alle famiglie che l’avevano persa dopo il terremoto.

In mattinata erano stati i sindaci dell’Aquilano a chiedere a Comune e Provincia dell’Aquila, e alla Regione di rivolgersi a Roma per avere sostegno e rinforzi da protezione civile nazionale ed esercito visto che ‘’il territorio e le istituzioni locali non hanno i mezzi per fronteggiare il maltempo e le conseguenze che sta portando e che porterà chissàper quanti giorni ancora’’. E forse non e’ un caso che nelle ore successive, Chiodi e la Protezione civile regionale con l’assessore al ramo Gianfranco Giuliante, abbiano cominciato a comunicare attivita’ e lo svolgimento e la convocazione di riunioni e summit.  Intanto in serata, dopo quasi tre giorni, sono state riaperte le autostrade A/24 e A/25, la cui chiusura e’ stata giudicata ‘’incomprensibile’’ da Confindustria. In considerazione delle previsioni non certo positive, la prefettura ha chiuso gli uffici pubblici della provincia dell’Aquila per la giornata di domani. Le scuole sono chiuse in quasi tutta la regione, dove molte aziende private hanno messo in ferie il personale. 
 

VENETO - Il Veneto sembra essersi salvato dalle forti nevicate che hanno interessato il resto dell’Italia, presumibilmente per il forte vento di bora che continua a soffiare sostenuto sulle coste, e più debole nell’entroterra. Ieri si è visto qualche fiocco cadere in pianura e anche per questa sera nella passa padovana e in Polesine si attende qualche debole e sporadica nevicata.

Nei giorni scorsi si è assistito a un fenomeno straordinario a Venezia con la laguna a tratti ghiacciata, evento che non si verificava dal 1985. Le temperature minime registrate nella notte vedono a Belluno il record del freddo -7. Seguono la città dolomitica, Verona e Vicenza con -6, Padova, Treviso e Venezia con -5 e Rovigo -4.
In montagna a Cortina d’Ampezzo la temperatura minima è di -13 gradi, mentre il record spetta sempre alla Piana di Marcesina con -19 gradi e ad Asiago -17.

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