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Allertati anche i vivaisti per mettere in sicurezza gli alberi che sotto il peso della neve crollano sulle strade. Allarme per almeno due milioni di mucche e maiali nelle stalle che rischiano di rimanere senza acqua e cibo
Roma, 5 febbraio 2012 - Quasi diecimila trattori degli agricoltori Coldiretti sono stati mobilitati d’emergenza in soccorso dei sindaci su tutto il territorio nazionale per intervenire nella pulizia delle strade dal ghiaccio e dalla neve.
Il presidente nazionale della Coldiretti, Sergio Marini, attraverso le strutture territoriali ha lanciato un appello a tutti gli agricoltori associati dotati di mezzi idonei, affinché collaborino con le amministrazioni comunali e provinciali per ripristinare al piu presto la circolazione e garantire condizioni di sicurezza per i cittadini. “Con la temperatura scesa praticamente ovunque sotto lo zero - spiega Marini - chi può ha il dovere di rimboccarsi le maniche per scongiurare il pericolo gelo sulle strade”.
Su tutto il territorio nazionale, insieme all’Esercito, si sono dunque messi in moto, sottolinea la Coldiretti, trattori utilizzati come spalaneve e spandiconcime adattati per la distribuzione del sale contro il gelo per affrontare l’emergenza su decine di migliaia di chilometri di strade nelle campagne ed anche nei centri urbani, grazie alle tante aziende agricole situate nelle periferie delle città.
Sono stati allertati anche i vivaisti, spiega sempre la Coldiretti, per collaborare alla messa in sicurezza degli alberi che sotto il peso della neve crollano sulle strade con danni a persone e cose. La presenza diffusa degli agricoltori sul territorio, rivendica la Coldiretti, assicura un intervento capillare anche nelle aree critiche del Paese e scongiura il rischio di isolamento delle abitazioni soprattutto nelle zone piu impervie, interne e montane.
La situazione è difficile nelle città, nei paesi e nelle campagne dove insieme a intere famiglie isolate ci sono, si legge sempre in una nota, almeno due milioni di mucche e maiali nelle stalle che rischiano di rimanere senza acqua e cibo per le difficoltà di garantire l’approvvigionamento dei mangimi sulle strade e per i danni provocati dal gelo alle condutture che portano l’acqua agli abbeveratoi.