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Italia nella bufera, il gelo uccide altre 8 persone

Lazio, stato di calamità. Polverini: "Finiti comuni isolati"

Al buio 26mila famiglie nel Frusinate. Record del freddo in Piemonte, dove si sono raggiunti i -23°. Ma fa freddo anche a Milano, dove è gelato l'Idroscalo, a Trieste sferzata dalla Bora e in Emilia Romagna, dove in campagna si sono raggiunti i -17°

Freddo, neve e maltempo a Firenze (Ansa)
Freddo, neve e maltempo a Firenze (Ansa)

ROMA, 5 febbraio 2012 - L'emergenza maltempo continua, col gelo che ha attanagliato tutta la Penisola e le previsioni poco confortanti per il futuro, che danno altra neve a partire da domani e freddo siberiano almeno fino al 20 di febbraio. E ieri si sono contati altri 11 morti per il freddo.

ALLARME CENTRO-SUD NEI PROSSIMI GIORNI - Ancora neve, fino a quote di pianura, su Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, sui settori orientali della Toscana e sul Lazio centro-orientale. E’ quanto prevede la nuova allerta meteo emessa dal Dipartimento della Protezione Civile, che integra ed estende quelle emesse nei giorni scorsi.

L’area depressionaria che ormai da giorni sta interessando il nostro paese porterà nevicate anche nella giornata di domani. A partire dalla serata di oggi, gli esperti prevedono dunque fiocchi su tutte le regioni centrali, fino a quote di pianura. La quota neve sale invece a 100-300 metri su Sardegna, Basilicata, Puglia centro-settentrionale e zone settentrionali della Calabria, mentre nei restanti settori della Calabria e sulla Sicilia la quota neve è collocata al di sopra dei 400-600 metri.

Per quanto riguarda i quantitativi, gli esperti prevedono nevicate deboli sul Lazio, o localmente moderate sui rilievi, mentre saranno generalmente moderate sulle altre regioni. Accumuli di neve elevati, infine, sulle zone interne delle regioni meridionali. Il Dipartimento continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le strutture locali di protezione civile.

Altre otto vittime di freddo e neve. Di seguito il riepilogo:

SONDRIO - In Valtellina i carabinieri del Nucleo operativo di Tirano hanno accertato che il decesso di un anziano trovato morto nel tardo pomeriggio davanti alla sua abitazione di Sondalo (Sondrio) è imputabile ad una caduta sul ghiaccio. L’uomo, Italo Bianchi di 86 anni, era impegnato con una pala a liberare l’ingresso della casa dal ghiaccio e dalla neve caduta un paio di giorni fa, quando all’improvviso è scivolato su una lastra ghiacciata, battendo con violenza la testa a terra. I gravissimi traumi riportati ne hanno determinato il decesso poco dopo l’arrivo dei soccorritori del 118.

AVEZZANO, MORTO CAMIONISTA BOLOGNESE - Un camionista è stato trovato privo di vita nella cabina del suo mezzo, incolonnato lungo la superstrada del Liri, alle porte di Avezzano, a causa della neve. Si tratta di un uomo di 68 anni, di Bologna.

TERMOLI (CAMPOBASSO) ANZIANO TROVATO SENZA VITA - E’ stato trovato morto solo ieri sera, a Campomarino Lido, un pensionato di 84 anni. Si tratta di Michele Figliola, residente del paese. Il vecchietto viveva da solo da alcuni anni: i figli sono in Germania. Secondo i medici del 118 Molise che l’hanno soccorso, il decesso è avvenuto da qualche giorno per un malore. Alcuni vicini di casa e conoscenti sottolineano che l’anziano l’ultima volta che è stato visto era rientrato in casa dalla spesa bagnato per il maltempo ed infreddolito. Non è escluso, dunque, che il freddo possa aver influito nel malore.

MANTOVA, MORTO UN EXTRACOMUNITARIO 40ENNE - Un uomo è stato trovato morto stamani in un casolare abbandonato nelle campagne di Acquanegra sul Chiese, nel Mantovano. La vittima sarebbe un extracomunitario di una quarantina d’anni. Secondo gli operatori del 118, la causa potrebbe essere il freddo. Questa notte in campagna la temperatura è scesa abbondantemente sotto lo zero. 

ANCONA, 70ENNE MUORE DI FREDDO - Un uomo di 70 anni è morto, probabilmente a causa del grande freddo che si sta abbatendo da giorni anche su Ancona. L’anziano, che è stato trovato da una parente all’interno del pollaio nei pressi della propria abitazione nella frazione di Barcaglione, è stato immediatamente soccorso dalla donna, di professione infermiera, che gli ha praticato un massaggio cardiaco. Chiamato il 118 ed arrivata sul posto l’ambulanza, l’uomo è stato trasportato d’urgenza al vicino ospedale regionale di Torrette di Ancona dove però è deceduto poco dopo.

MOLDAVA MUORE A COMO - Il cadavere di una donna di 48 anni di origine moldava è stato scoperto nel pomeriggio a Como nel bosco del monte Baradello. Il corpo, in stato di congelamento viste le bassissime temperature di questi giorni, non presenta segni evidenti di ferite o violenze e, dai primi accertamenti, la morte potrebbe risalire a 48-36 ore fa.

Non è escluso che la donna, residente nel comasco, possa avere avuto un malore e sia poi morta a causa del freddo: la conferma potrebbe arrivare dall’autopsia disposta dal magistrato di turno. La sua scomparsa era stata denunciata ieri dal figlio, che vive nel Parmense e che da un paio di giorni non riusciva a contattarla.

ANZIANA DECEDUTA A ISERNIA - Un’anziana è stata trovata senza vita nel cortile di casa a Bagnoli del Trigno, in provincia di Isernia. La donna, di 86 anni stava andando verso una stalla quando è stata colta da malore, forse legato al freddo di questi giorni, ed è caduta nella neve. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il 118 ma per l’anziana non c’è stato nulla da fare.

GHIACCIO, INCIDENTE MORTALE A ENNA - Il maltempo che da ieri si è abbattuto sulla Sicilia ha causato una vittima. Si tratta di un ragazzo di 22 anni morto in un incidente stradale avvenuto stamani sulla Statale 117 bis vicino al comune ennese di Piazza Armerina. L’auto sulla quale viaggiava il giovane, una Fiat Bravo, è stata centrata frontalmente da un’altra auto, una Mini Cooper, che procedeva in direzione opposta, e che ha sbandato a causa probabilmente dell’asfalto ghiacciato. Il ragazzo, originario della Campania, è morto sul colpo, mentre l’occupante dell’altra vettura, una donna di 26 anni, ha riportato la frattura di un braccio ed è stata ricoverata all’ospedale Chiello di Piazza Armerina.

SOS RIMINI - Una delle situazioni più drammatiche è nella provincia di Rimini, dove lo stato di emergenza è stato prorogato fino a mercoledì 8 febbraio. Si fa sempre più inteso, al quinto giorno di nevicate ininterrotte, lo sforzo dei Carabinieri in Valmarecchia, sepolta da oltre due metri di neve, con punte di tre metri nelle zone più alte della valle.

I militari hanno liberato a Boscara, frazione di Maiolo, una donna che, insieme ai due figli, era bloccata in casa da 4 giorni a causa del muro di neve alto circa 2 metri. A Novafeltria, invece, una 75enne - allontanatasi dalla locale casa di riposo - è stata rintracciata, dopo oltre tre ore. A Sant’Agata Feltria sono riusciti a liberare una coppia di 75enni bloccata in un’abitazione isolata della frazione Fonte dei Giunchi.

IN 26MILA AL BUIO - Scende a 26.000 il numero delle forniture senza elettricità in Provincia di Frosinone, comunica l'Enel. "Le squadre Enel, assistite dalla Protezione Civile sono riuscite a raggiungere alcune cabine elettriche isolate e completamente ricoperte da una coltre di oltre 2 metri di neve, rialimentando 510 forniture nel Comune di Casalvieri, 670 nel Comune di Arce e 950 nel Comune di Torrice. Aperti nuovi varchi nei sentieri collinari. Enel ha rinforzato il presidio nella Provincia di Frosinone dove sono operative 200 persone tra tecnici, operai e personale delle imprese. Le squadre lavoreranno per tutta la notte mettendo in campo anche 40 gruppi elettrogeni".

POLVERINI: STATO DI CALAMITA'. E NON CI SONO PIU' CITTADINI ISOLATI - “La giunta regionale ha deliberato lo Stato di calamità naturale per il Lazio”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, nel corso di una conferenza stampa al termine della seduta di giunta. “Poi, tutti insieme, potremo decidere di chiedere lo stato di emergenza, che ad oggi ha solo l’Abruzzo che e’ in una situazione ben diversa”.

"Non ci sono più Comuni del Lazio isolati. Oggi abbiamo raggiunto l’ultimo Comune con il quale non avevamo avuto neanche un contatto fisico, cioè Rocca Santo Stefano’’. Lo ha detto la presidente della Regione Lazio Renata Polverini. "Ci possono essere invece delle case e frazioni isolate - ha aggiunto - per questo abbiamo fatto decollare i nostri elicotteri per cercarle noi, proprio perché sono isolate’’.

La presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha anche chiesto un incontro dei presidenti delle Regioni con il premier Mario Monti per “valutare come procedere per l’emergenza maltempo”. “Con gli altri presidenti delle Regioni interessate - ha detto Polverini - abbiamo stabilito di valutare la possibilità di chiedere lo stato d’emergenza. Su questo serve un quadro certo dei comuni interessati e dei danneggiamenti anche in campo agricolo ma non solo”.

PIEMONTE A -23° - Continua a fare molto freddo in Piemonte. Un nuovo ‘record’ di gelo si è registrato nel comune cuneese di Villanova Solaro, dove la centralina di Arpa Piemonte ha registrato la temperatura di -23.8°. Seguono le astigiane Castell’Alfero e Nizza Monferrato con -21.7°.
Nell’alessadrino la centralina di Sezzadio ha misurato -21.5°. Nel torinese il primato del freddo va a Carmagnola con -21.4°. A Torino, ai “Giardini Reali” la minima e’ stata -11°, nella zona delle “Vallere” di -17.4°.

MILANO, GELA L'IDROSCALO -  Il capoluogo lombardo si è risvegliato con un gran gelo, e una temperatura che, nella notte, e ancora intorno alle 7, era di -10°. Nonostante il gran freddo, e il ghiaccio su auto e strade, non si registrano né decessi per il freddo né incidenti gravi.

Secondo le previsioni meteo le temperature rigide dovrebbero proseguire nella giornata di oggi per poi far spazio a un innalzamento che potrebbe però portare a nuove precipitazioni nevose.

TRIESTE SFERZATA DALLA BORA - Dopo un giorno di tregua, la bora è tornata a soffiare con intensità su Trieste. Nella notte le raffiche hanno sfiorato infatti i 100 chilometri all’ora. Su tutto il Friuli Venezia Giulia non si attenua la morsa del freddo. Sul monte Lussari, in provincia di Udine, si sono registrati -21,1 gradi, mentre a Udine nella notte la colonnina del mercurio é scesa fino a -6,8. Freddo anche a Gorizia (-6,2) e a Pordenone (-8,4). In serata, sul Tarvisiano, è previsto l’arrivo della neve.

EMILIA ROMAGNA FINO A -17° - Freddo pungente, a tratti un pallido sole e stop alla neve questa mattina in Emilia-Romagna, salvo qualche debole precipitazione sul tratto appenninico della E45 in Romagna. Le temperature notturne, secondi i dati dell’ Arpa, hanno raggiunto i -17 in aperta campagna nelle pianure centro-occidentali, fino a -11/-12 nelle città sull’asse tra Piacenza e Bologna e -6/-7 sulla fascia costiera.

BASILICATA INNEVATA - La neve cade da alcune ore su parte della Basilicata, ma per il momento le maggiori strade sono percorribili e non si registrano situazioni di particolare disagio. In alcuni comuni montani - come a Potenza, le scuole oggi rimarranno chiuse. Le maggiori strade di collegamento interne e con le regioni vicine sono aperte: durante la notte sono caduti alcuni centimetri di neve.

ABRUZZO, CHODI CHIEDE CHIARIMENTI ALL'ANAS - L'Ispettorato vigilanza concessioni autostradali di Anas (Ivca) ha aperto il 3 febbraio scorso, giorno in cui si sono verificati i primi disagi, una procedura di ispezione per l`emergenza neve sulla A24-A25. Lo comunica l’Anas rispondendo a una richiesta avanzata dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e del presidente del Consiglio regionale d`Abruzzo, Nazario Pagano. Compito della ispezione, spiega l’Anas, è quello di trovare riscontro sulla effettiva ottemperanza da parte della società concessionaria alle procedure previste per la gestione dell`emergenza neve.

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