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Claudio Scazzi: "Ivano e Sabrina? C'era complicità"

Al processo parla pure la madre: "Sarah criticava la cugina"

"Mia sorella mi disse che Ivano aveva umiliato Sabrina. Mi preoccupai, temevo che lui potesse fare lo stesso con Sarah". Mamma Concetta: "Negli ultimi tempi mia figlia si lamentava della cugina. Michele? Lei non mi ha mai parlato di molestie"

Claudio Scazzi, fratello di Sarah Scazzi (Ansa)
Claudio Scazzi, fratello di Sarah Scazzi (Ansa)

Taranto, 7 febbraio 2012 - Nuova tappa nel processo per l'omicidio di Sarah Scazzi. Con la deposizione di Claudio Scazzi, fratello di Sarah, si è aperta a Taranto la quarta udienza in Corte d’Assise per l’assassinio della 15enne di Avetrana, avvenuto il 26 agosto del 2010.

A Claudio Scazzi i pubblici ministeri e gli avvocati delle parti hanno chiesto di ricostruire il rapporto fra Sabrina Misseri e la cugina Sarah, che la pubblica accusa ritiene alla base, e quindi movente, dell’omicidio della 15enne.

Nella precedente udienza aveva infatti deposto Ivano Russo, amico delle due ragazze (LEGGI Ivano: "Sì ho fatto sesso con Sabrina").  Dalle sue affermazioni, relativamente ai rapporti fra le cugine, sono emersi elementi che hanno confermato la tesi secondo cui Claudio Scazzi era a conoscenza della situazione che si era definita tra Sabrina e Sarah relativamente allo stesso Ivano Russo.

Subito dopo la deposizione di Claudio ha parlato Concetta Serrano, madre della studentessa uccisa. Le dichiarazioni della madre e del fratello di Sarah hanno alcuni punti in comune: Sarah non aveva mai riferito di molestie da parte di Michele Misseri, mentre Ivano e il suo rapporto con Sabrina erano sempre al centro dell'attenzione.

Ora sta parlando Maria Ecaterina Pantir, la badante rumena che ha assistito il nonno di Sarah sin quando è stato in vita - l’anziano morì nelle settimane in cui si cercava ancora Sarah - che, secondo le dichiarazioni rese da Sabrina nell’estate 2010, avrebbe dovuto sapere qualche cosa riguardo la scomparsa della 15enne. Per questo la stessa Pantir si è costituita parte civile al processo in corso a Taranto. 

CLAUDIO: "VEDEVO MOLTA COMPLICITA' FRA SABRINA E IVANO" -  “Vedevo molta complicità fra Ivano e Sabrina, sembravano una coppia di fidanzati. Lui la stuzzicava molto, carezze, bacetti. Ma quando chiedevo mi veniva detto che erano soltanto amici. In seguito io ho chiesto: ma ti sta bene così? E Sabrina mi ha risposto, meglio così che niente”. Così Claudio Scazzi durante la sua deposizione.

"Sarah mi disse che Ivano e Sabrina si erano appartati - ha continuato Claudio -. Ivano le aveva fatto togliere la maglia e poi rimetterla. Sarah mi fece capire che Ivano aveva umiliato Sabrina e lei non si era ribellata. Tra loro due c’era un rapporto anomalo”.

“Ne parlai anche con Ivano - ha aggiunto Claudio - perchè vedevo che anche Sarah aveva atteggiamenti affettuosi con lui. Mi preoccupai di questo. Mi preoccupai che crescendo Ivano potesse fare la stessa cosa con Sarah”. Il fratello di Sarah ha quindi aggiunto sempre in merito al rapporto tra Ivano Russo, Sabrina Misseri e sua sorella: “Una volta chiesi a Sarah: ti piace Ivano? Lei mi disse un no che mi sembrava un sì”.

Ivano parlò a Claudio di "screzi fra Sabrina e Sarah". Il fratello di Sarah ha anche parlato di "atteggiamenti affettuosi" della sorella con Ivano, atteggiamenti che Claudio non aveva mai visto tenere dalla sorella.

A una domanda specifica del pm Mariano Buccoliero, Claudio Scazzi risponde: "Appresi di una conversazione tra Mariangela Spagnoletti e Sabrina che parlavano di Sarah e una contestava all’altra che mia sorella attirava l’attenzione di Ivano e che se fosse andata con loro non sarebbero state più viste in maniera adeguata".

Il fratello di Sarah ha poi detto di aver appreso da Alessio Pisello che Mimino Cosma, nipote di Michele Misseri, spesso si recava a casa del contadino di Avetrana. Ma, a suo dire stranamente, dopo il ritrovamento del cellulare di Sarah sembrava sparito. Lui non lo aveva più visto nell’abitazione di Sabrina, come invece avveniva in passato.

Infine Claudio parla di Michele Misseri: "Sarah si confidava, avevamo un buon rapporto, mi confessò che gli ultimi giorni non era andata a scuola, ma non mi ha mai parlato di problemi o molestie con zio Michele".

"In mia presenza Michele - ha aggiunto - si è sempre comportato benissimo, era imbarazzato col sesso femminile, quando si parlava di fidanzamenti si discostava da quei discorsi. Con Michele parlavamo spesso".

CONCETTA: "IL NOME DI IVANO ERA UN CONTINUO" - “Sabrina disse a Sarah che Ivano le diceva che da lei voleva solo amicizia. Il nome di Ivano era un continuo”. Lo ha detto Concetta Serrano, madre di Sarah Scazzi, nel corso della sua deposizione.

“Una volta sentii la telefonata tra Sarah e Sabrina - ricorda Concetta davanti alla Corte -. Sarah disse: ma perché ti fai trattare in questo modo?! Quella è disperata, la devo confortare. Rimasi scioccata e imbarazzata. Sarah non mi riferì mai di molestie da parte di Michele e mi parlava di Ivano come di un semplice amico".

Ascoltai una telefonata durante la quale Sarah diceva a Sabrina di lasciar perdere Ivano visto che la respingeva. Disse: "Non ti vuole? Io gli avrei tirato un calcio".

In un'altra telefonata, ascoltata dalla madre, Sarah avrebbe detto: 'Uno che si toglie la maglietta e quello dice: rimettitela. Ma che persona sei? Come te lo deve far capire che non ti vuole come compagna!'  "Sarah criticava Sabrina - ha aggiunto Concetta, diceva che non nascondeva il suo interesse per Ivano”.

La mamma di Sarah ha anche detto che Sarah e Sabrina d’estate uscivano quasi tutti i giorni insieme. "A casa, Sarah - ha osservato Concetta - era come figlia unica, soffriva un po’ di solitudine. Frequentava l’abitazione dei Misseri e i rapporti sembravano buonissimi. Negli ultimi tempi perché si lamentava di Sabrina e io le dissi di lasciarla perdere". Ma, sottolinea Concetta, "non mi riferì mai di molestie da parte di Michele".

Concetta ricorda la figlia come una "ragazzina allegra e solare. Non si sapeva tenere niente dentro. Tutto quello che sentiva dire in giro raccontava".

Poi un particolare, legato al racconto di sua sorella Emma: "Mi parlò di una corda che aveva visto in bocca a un cane e le era sembrato strano, era come se il cane le volesse indicare qualcosa e mi disse di parlarne con i giornalisti. Dopo l’arresto di Sabrina, Emma non si è più fatta vedere". Concetta racconta anche che alcuni giorni dopo l’arresto di Michele Misseri, Cosima Serrano andò da lei e si mostrò preoccupata. "Io - ha precisato Concetta - le dissi: se è stato Michele, che c’entrate voi?".

 

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