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Per accelerare l’iter di pensioni di invalidità estrocevano del denaro. A fare scattare le indagini la denuncia presentata ai carabinieri da una casalinga, madre di una ragazza di 18 anni affetta da gravi handicap psicomotori
Palermo, 8 febbraio 2012 - Per accelerare l’iter di pensioni di invalidità estrocevano del denaro, ma sono stati scoperti e arrestati. E’ accaduto a Bagheria (Palermo) dove i Carabinieri hanno arrestato , con l’accusa di concussione cinque persone, tra cui un funzionario della Prefettura.
In manette sono finiti due pensionati di 70 anni, un cameriere di un bar 50enne, un addetto al servizio d’invalidità civile presso la Prefettura di Palermo e un impiegato presso l’ufficio Inps di Bagheria. I primi tre, secondo i risultati delle indagini, ricercavano le potenziali vittime e intrattenevano con loro i contatti durante tutto l’iter illecito della pratica. L’impiegato della prefettura si occupava invece dei fascicoli segnalati dai complici e accelerare le pratiche.
A fare scattare le indagini la denuncia presentata ai carabinieri da una casalinga, madre di una ragazza di 18 anni affetta da gravi handicap psicomotori e per questo in attesa di ricevere la pensione d’invalidità civile. La donna era preoccupata per i ritardi dell’iter amministrativo e per questo motivo si era rivolta all’Ufficio Inps di Bagheria dove le avrebbero chiesto i soldi.