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In primo grado Rasero era stato ritenuto colpevole della morte di Alessandro Mathas, il figlio di otto mesi della sua ex compagna, Katerina Mathas, ucciso e seviziato in un residence di Genova Nervi nella notte tra il 15 e il 16 marzo 2010
Genova, 8 febbraio 2012 - Giovanni Antonio Rasero, il broker di 32 anni condannato in primo grado a 26 anni per l’omicidio del piccolo Alessandro Mathas, 8 mesi, è stato assolto in Appello dalla Corte d’Assise di Genova per ‘’non aver commesso il fatto’’.
L’assoluzione di Rasero è arrivata dopo cinque ore di camera di consiglio. I giudici della Corte d’Assise d’Appello hanno disposto la scarcerazione immediata del giovane broker, in carcere dal gennaio dello scorso anno. In primo grado era stato ritenuto colpevole della morte di Alessandro Mathas, il figlio di otto mesi della sua ex compagna, Katerina Mathas, ucciso in un residence di Genova Nervi nella notte tra il 15 e il 16 marzo 2010.
La Procura generale aveva chiesto l’ergastolo, per il broker assicurativo, difeso dagli avvocati Andrea Vernazza e Luigi Chiappero. "Sono innocente", aveva detto questa mattina l’imputato in Aula prima che i giudici si ritirassero per decidere.
RASERO: E' LA FINE DI UN INCUBO - "E’ la fine di un incubo". Esce dall’aula del tribunale di Genova sorridendo Giovanni Antonio Rasero. Il giovane sta facendo ora ritorno al carcere di Marassi, per espletare le pratiche relative alla scarcerazione. "Ci aspettavamo questo risultato, eravamo convinti dell’innocenza di Antonio", commenta soddisfatto il legale di Rasero, l’avvocato Luigi Chiappero del foro di Torino.
"Ero convinto - aggiunge il legale che ha difeso Rasero con il collega genovese Andrea Vernazza - che negli atti c’erano tutti gli elementi per dire che era innocente. Questa è una sentenza importante, non era facile pronunciarla per la grande pressione mediatica sul caso. Sicuramente la Procura farà ricorso in Cassazione".
LA MADRE: VISTO, E' INNOCENTE - "Mio figlio è assolto", ripetuto all’infinito insieme a un pianto liberatorio dalla mamma di Giovanni Antonio Rasero e agli applausi di parenti e amici dopo la sentenza di assoluzione per l’ex broker genovese. "Me l’aspettavo sin dalla prima volta, e’ la fine di un incubo", ha aggiunto la mamma singhiozzando. ‘’Non potete immaginare la mia tensione: abbiamo sempre saputo che era innocente, ma ce lo hanno rubato per due anni. Grazie presidente’’, ha detto ancora rivolta alla presidente della Corte d’Assise d’Appello Maria Rosaria d’Angelo.
In lacrime anche lo zio dell’imputato, che proprio oggi compie gli anni: "E’ il più bel regalo che mi si potesse fare - si è limitato ad affermare - sono troppo commosso per dire altro". Nessun riferimento, tra gli amici e i parenti di Rasero, a Katerina Mathas, la bella e giovane ex compagna del broker, madre della piccola vittima. La ragazza e’ indagata per concorso in omicidio e per abbandono di minore seguito da morte.
LA PROCURA: RICORREREMO IN CASSAZIONE - "Aspetteremo le motivazioni della sentenza per valutare cosa fare nei confronti di Katerina Mathas". Lo ha detto il procuratore capo facente funzioni di Genova, Vincenzo Scolastico, che due anni fa ha coordinato insieme al pm Marco Ayroldi le indagini sull’omicidio del piccolo Alessandro Mathas.
"Noi abbiamo esercitato l’azione penale - ha aggiunto - convinti che ci fossero solidi elementi di accusa nei confronti di Rasero’’, il broker assolto oggi in Appello dopo essere stato condannato in primo grado a 26 anni di reclusione. "Spetterà ora al Procuratore generale - ha concluso - valutare le argomentazioni della Corte d’Assise d’Appello e decidere se impugnare o meno la sentenza".