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Esclusiva de 'Il fatto Quotidiano', che ha fornito un'anticipazione durante il programma di Santoro. Il documento, datato 30 dicembre 2011, conterrebbe rivelazioni fatte dall'arcivescono di Palermo Paolo Romeo
Roma, 10 febbraio 2012 - C'è un documento riservato nel quale si ipotizzerebbe la morte di papa Benedetto XVI entro novembre del 2012 e si farebbe menzione di un complotto ai suoi danni. A pubblicare la notizia in esclusiva è Il ‘Fatto Quotidiano’.
L’anticipazione è stata resa nota da Marco Lillo nel corso della trasmissione ‘Servizio pubblico’ di Michele Santoro. Il documento, datato 30 dicembre 2011, non sarebbe firmato e sarebbe stato portato dal cardinale colombiano Dario Castrillon Hoyos a metà gennaio scorso agli uffici della Segreteria di stato vaticana.
In questo documento si ricostruirebbe il viaggio compiuto dal cardinale arcivescovo di Palermo Paolo Romeo in Cina nel 2011 e si riporterebbero le rivelazioni fatte dallo stesso porporato ai suoi interlocutori. Romeo, a quanto riferito, avrebbe parlato della prospettiva che Benedetto XVI morisse nel giro di un anno e nel documento si farebbe riferimento a tal proposito di un “complotto di morte” ha detto Lillo.
VATICANO: FARNETICAZIONI - “Vaticano, trame e veleni. Un complotto contro il Papa, entro 12 mesi morirà”. Il Fatto Quotidiano - come annunciato ieri sera - pubblica oggi un documento riservato nel quale si ipotizza la morte di papa Benedetto XVI entro novembre del 2012, e parla di un complotto ai suoi danni. Il documento sarebbe scritto in tedesco “in modo da farlo circolare il meno possibile” e, secondo il quotidiano, sarebbe autentico. “Quelle pagine esistono e nessuna smentita potrà cancellarle”. Così il direttore Antonio Padellaro nell’editoriale odierno.
L’annuncio della pubblicazione è stato dato ieri sera nella trasmissione Servizio Pubblico e il Vaticano ha smentito immediatamente: “Si tratta evidentemente di farneticazioni che non vanno prese in alcun modo sul serio. Siamo alla follia”, ha detto il gesuita Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede.
“Pubblicate quello che credete - ha detto inoltre Lombardi parlando con ‘Il Fatto’ a quanto riferisce il quotidiano - ma vi prendete una responsabilità. Mi sembra una cosa talmente fuori dalla realtà e poco seria che non voglio nemmeno prenderla in considerazione”. “Un atteggiamento - scrive Marco Lillo nel suo articolo di oggi - di totale negazione dei fatti che appare discutibile perché il documento pone quesiti importanti non solo sulla salute e la sicurezza del Papa ma anche sulla situazione a dir poco sconcertante in cui versa la Chiesa”.
Il documento, datato 30 dicembre 2011, non sarebbe firmato e sarebbe stato portato dal cardinale colombiano Dario Castrillon Hoyos a inizio gennaio scorso agli uffici della segreteria di Stato vaticana. In questo documento si ricostruirebbe il viaggio compiuto dal cardinale arcivescovo di Palermo Paolo Romeo in Cina nel 2011 e si riporterebbero le rivelazioni fatte dallo stesso porporato ai suoi interlocutori. Romeo, a quanto riferito, avrebbe parlato della prospettiva che Benedetto XVI morisse nel giro di un anno e nel documento si farebbe riferimento a tal proposito di un “complotto di morte”. Romeo parlerebbe anche di Scola come possibile successore del Papa.
LE REAZIONI DEL CARDINALE SCOLA - Nessun commento dalla curia di Milano alla notizia: Angelo Scola - secondo il documento reso noto da 'Il Fatto', sarebbe stato spostato da Venezia per consentirgli di prepararsi per l'incarico da Pontefice.