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Quattro i cadaveri recuperati, uno è della bambina di 5 anni. A causa del peggioramento delle condizioni meteo, non sarà possibile procedere nell’immediatezza al recupero dei morti
Roma, 22 febbraio 2012 - Altri 8 cadaveri sono stati individuati nella Costa Concordia. I vigili del fuoco impegnati nel recupero dei dispersi hanno individuato quattro corpi all’interno del ponte 4, dove sono iniziate nella tarda mattinata le attività di ricerca in assetto da palombaro leggero. Nel pomeriggio, sempre all'interno del ponte 4, sono stati individuati altri quattro corpi, non distanti da quelli rinvenuti in mattinata. Inoltre, a causa del peggioramento delle condizioni meteo che stanno rendendo particolarmente difficoltoso il lavoro a bordo della nave, non sarà possibile procedere nell’immediatezza al recupero dei corpi. Le operazioni dei soccorritori riprenderanno appena saranno ripristinate le condizioni di sicurezza.
QUATTRO CORPI RECUPERATI - In mattinata sono stati recuperati due dei corpi individuati all’interno del ponte 4, attribuibili a una bambina e a una donna. Il corpo infantile verosimilmente è quello di Dayana Arlotti, 5 anni, di Rimini. La bambina si trovava in crociera con il padre. Nel pomeriggio è stato recuperato un terzo corpo, il cadavere di un uomo. Recuperata anche la quarta salma, di cui non è noto ancora il sesso.
Le ricerche all’interno del ponte 4 erano iniziate in seguito ad uno screening fatto nei giorni scorsi attraverso le testimonianze dei sopravvissuti che avevano indicato i punti dove si sarebbero potuti trovare l’ultima volta che erano stati visti alcuni dei dispersi.
LA STORIA DI WILLIAM E DAYANA - Quella crociera per Williams Arlotti, riminese di 36 anni, e la sua piccola Dayana doveva essere un momento di gioia e ritrovata felicità, il premio alla fine dei mesi difficili della lunga convalescenza per un doppio trapianto. Padre e figlia si erano imbarcati venerdì 13 gennaio a Civitavecchia insieme alla compagna di Williams, Michela Maroncelli, 32enne di Villa Verucchio. L’unica dei tre riminesi a salvarsi e a fare ritorno a casa.
Al Giglio, dopo il naufragio la mamma di Dayana - Susy Albertini, ex moglie di Arlotti - fino all’ultimo ha cercato e sperato di riabbracciare la piccola ("fatemi salire per ritrovare mia figlia. A me risponderà", aveva chiesto ai soccorritori appena arrivata davanti al relitto). "Continuate a cercare la mia bambina, non fermatevi; portatemela. E’ una bambina molto allegra, molto vivace e brava, una bambina stupenda e la voglio rivedere: giovedì mattina l’avevo accompagnata all’asilo, era allegra come sempre. Si era preparata la valigia da sola con i vestiti più belli da portare in vacanza. Chiedo a chiunque abbia visto qualcosa di parlare per darci una mano a ritrovarla".
Un appello raccolto da una naufraga di Terni che aveva riferito di avere riconosciuto la piccola da una foto apparsa in televisione e di ricordarla senza salvagente e con un cappotto scuro da adulto addosso insieme ad una coppia spagnola. Spiraglio di speranza, richiuso in fretta, come si era richiuso in fretta lo spiraglio aperto dalla nonna materna che aveva scorto, in una trasmissione televisiva, una bimba, in un ospedale toscano, che le aveva ricordato la nipotina.
SETTE NUOVI INDAGATI - Sono sette in totale i nuovi indagati dalla Procura di Grosseto per l'incidente della Concordia. Si tratta di tre funzionari di Costa Crociere e di quattro ufficiali che erano a bordo della nave. Fra loro anche Roberto Ferrarini, capo dell’unità di crisi di Costa Crociere. Avvisi di garanzia hanno raggiunto anche Manfred Ursprung (executive vice presidente fleet operation di Costa), Paolo Parodi (fleet superintendent della compagnia)