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Mills, Berlusconi prosciolto per prescrizione

Bersani: "Innocente? Rinunci". Il Cavaliere: "Mezza giustizia"

Il tribunale di Milano ha dichiarato il "non doversi procedere" nei confronti dell'ex premier in relazione al reato di corruzione in atti giudiziari "perché lo stesso è prescritto"

Silvio Berlusconi al termine di un'udienza del processo Mills (Newpress)
Silvio Berlusconi al termine di un'udienza del processo Mills (Newpress)

Milano, 25 febbraio 2012 - Il tribunale di Milano ha dichiarato il "non doversi procedere" nei confronti di Silvio Berlusconi in relazione al reato di corruzione in atti giudiziari "perché lo stesso è prescritto".

La pronuncia del Tribunale di Milano, giunta dopo due ore di Camera di Consiglio, avviene esattamente un anno dopo il proscioglimento di David Mills. Il 25 febbraio 2010 infatti la Corte di Cassazione annullò senza rinvio per intervenuta prescrizione la sentenza di condanna per l’avvocato inglese. 

 

LA PRESCRIZIONE - Secondo i calcoli fatti dal tibunale di Milano la prescrizione sarebbe scattata tra il 15 e il 18 febbraio scorso. I giudici, da quanto è filtrato, nel fare i loro calcoli sono partiti considerando l’11 novembre 1999 come giorno in cui sarebbe stata commessa la presunta corruzione, cioé il versamento di 600 mila dollari da parte di Berlusconi al legale inglese in cambio di dichiarazioni reticenti ai processi alla Gdf e All Iberian.

Tale calcolo tiene conto anche delle cinque sospensioni dei termini di prescrizioni che si sono succedute nel corso del dibattimento a partire dal marzo del 2007 quando la posizione dell’ex premier non era ancora stata stralciata e quindi era coimputato con David Mills. Infine il Collegio nei suoi conteggi avrebbe adottato la giurisprudenza secondo la quale quando si verifica una sospensione in attesa della decisione della Corte Costituzionale (in questo caso è accaduto due volte) in relazione all’eccezione di legittimità di una norma secondo la quale i termini di prescrizione riprendono a decorrere dalla pubblicazione della sentenza della Consulta in Gazzetta Ufficiale.

 

LA DIFESA DI BERLUSCONI - "Una sentenza così la impugno tutta la vita", è stato il commento a caldo dell’avvocato Piero Longo, uno dei difensori di Silvio Berlusconi, lasciando l’aula insieme al collega Niccolò Ghedini. "Una prescrizione a Milano per il presidente Berlusconi è un successo - ha proseguito -, perché gli avversari politici diranno che è uno scandalo". Ghedini gli ha fatto eco, spiegando che la difesa farà ricorso in appello "perchè abbiamo l’auspicio di una assoluzione, Berlusconi se la merita".

 

LA PROCURA - Più laconico il pm Fabio De Pasquale, che si è limitato a dire "inutile commentare". La procura di Milano ora valuterà se ricorrere o meno in Cassazione visto che le motivazioni della sentenza saranno depositate tra 90 giorni, termine che lascia poco spazio alle speranze della pubblica accusa la quale ritiene cadere la prescrizione il 17 luglio 2012. Considerando che il ricorso in Cassazione potrà essere proposto solo dopo il deposito delle motivazioni, anche se la suprema corte dovesse accogliere il ricorso della Procura, i tempi per un nuovo processo sarebbero strettissimi.

 

BERLUSCONI - Solo in tarda serata dallo stadio Meazza arriva il commento dello stesso Berlusconi. "Ho fatto un commento stringato. Volete sentirlo? Mezza giustizia fatta", ha detto ai giornalisti.

 

LE TAPPE DEL PROCESSO - Cala così il sipario, almeno per il primo grado di giudizio, sul processo Mills. Il procedimento era cominciato nel 2007 e vedeva imputati insieme Silvio Berlusconi e il legale inglese David Mills, entrambi con l'accusa di corruzione in atti giudiziari. Questa la cronologia dei fatti che hanno visto 5 anni di scontri tra magistrati e legali.

- 13 marzo 2007: inizia il processo davanti alla decima sezione penale presieduta da Nicoletta Gandus.

- dicembre 2007: il Pm Fabio De Pasquale modifica il capo d'imputazione spostando in avanti la data del presunto reato, a febbraio 2000 invece che a febbraio 1998. Il momento in cui Mills avrebbe ritirato il denaro e non quandoBerlusconi lo avrebbe versato.

- 2008: viene varato il Lodo Alfano che blocca i processi per le massime cariche dello Stato. Il 4 ottobre il Tribunale di Milano trasmette gli atti alla Consulta e stralcia la posizione di Berlusconi, sdoppiando così il processo: prosegue per Mills e si ferma in attesa che la Consulta si pronunci sulla costituzionalità della norma blocca - processi.

- 17 febbraio 2009: Mills è condannato a 4 anni e 6 mesi ed interdetto per 5 anni dai pubblici uffici e dovrà risarcire 250mila euro alla presidenza del consiglio, parte civile.

- 27 ottobre 2009: La Corte d'appello conferma la sentenza di primo grado ma successivamente la Cassazione annulla senza rinvio perché il reato è estinto per prescrizione anche se "risulta verificata la sussistenza degli estremi di reato di corruzione in atti giudiziari".

- dicembre 2009: riparte il dibattimento per Silvio Berlusconi davanti a un altro Tribunale, questa volta presieduto da Francesca Vitale. Subito fermato da un'altra legge, quella sul legittimo impedimento. Atti alla Corte Costituzionale e nuova pausa.

- marzo 2011: nuova partenza. Da ex capo del Governo, Berlusconi cambia strategia e si presenta spesso davanti ai giudici, senza mai prendere la parola, se non fuori dall'aula quando respinge con sdegno le accuse ("è un processo di pura fantasia"). I suoi avvocati battagliano col collegio in piu' occasioni e guadagnano tempo grazie alla lunghissima deposizione di Mills, dilatata anche per i problemi al cuore del legale inglese. Chiedono anche di ricusare i giudici sostenendo che il taglio dei testimoni della difesa e altre decisioni esprimano una volontà di condanna.

- 15 febbraio 2012: il pm chiede la condanna di Berlusconi a 5 anni e al risarcimento di 250mila euro alla presidenza del consiglio dei ministri.

- 22 febbraio 2012: La Corte d'Appello respinge la richiesta di ricusazione. Si va a sentenza. 


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